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Opiemme. Senza Bandiere - 2011

OPIEMME
Senza bandiere


Fino al 2 aprile 2011

Torino, Dieffe arte contemporanea

 

Opiemme è uno degli artisti più richiesti del momento; nascosto dietro l’acronimo con il quale firma i propri lavori, propone una ricerca dalla forte componente politica capace di rivelarsi tanto in galleria quanto in spazi non convenzionali, passando dai musei alle installazioni di arte pubblica.

Nella seconda personale allestita negli spazi della dieffe viene presentato un nucleo di lavori, in gran parte inediti, che propongono una riflessione sulla mancanza di valori che contraddistingue il nostro tempo. Senza bandiere, senza valori, senza unità, ci nutriamo di nulla. Il tutto nella ricorrenza del centocinquantenario dell’Unità d'Italia. 
Una delle opere in mostraNonostante l’apparente nichilismo, le pitture poetiche di Opiemme prospettano la ricerca di nuovi valori, mescolando l’assenza di regole della street art alla perfezione metrica della poesia e proponendo un caos rigoroso nel quale si fondono etica ed estetica. Il messaggio semantico sposa l’armonia delle forme e costruisce significati cognitivi. L’indagine artistica trasforma la parola in colore e immagine, crea una lettura bidimensionale delle opere, nelle quali le lettere si fanno contenuto e approfondimento. Immagini da leggere e parole da guardare. Un’occasione per presentare un lavoro più complesso e variegato di quelli che sono stati i motivi dell’attenzione giornalistica nei suoi confronti.

Nella relazione tra parola e visual art, l’artista sperimenta nuove interpretazioni della ricerca verbo-visuale, proponendo al visitatore una serie di questioni di scottante attualità. Erede tanto dei movimenti di poesia visiva portati avanti dalle avanguardie degli anni ’70, quanto degli street artist delle periferie urbane, Opiemme riconosce la logora illeggibilità di alcuni linguaggi contemporanei. Sceglie pertanto un lessico consacrato alla quotidianità e una serie di segni visivi immediatamente riconoscibili per spiazzare il visitatore che, attratto da un’iconografia familiare, si ritrova inerme di fronte al j’accuse dell’artista/poeta. 

La complessità di Senza Bandiere risiede s oprattutto nel suo essere un invito alla riflessione, non alla critica sterile. Spiega l'artista, scherzando: “La critica fine a se stessa non serve; l’arte che propone soluzioni concrete non l’ho vista, forse c’è la pubblicità progresso! L’arte che prova o riesce a far riflettere vorrei fosse contagiosa, come contagiose sono le idee. È necessario evitare che gli unici contagi che subiamo siano comodità, individualismo e ignoranza”

La mostra verrà accompagnata dalla breve silloge poetica Distratti dal nulla sulla quale lo stesso Opiemme  racconta: “Nulla e Niente ricorrono spesso nelle mie ultime poesie. Aver voglia di niente, non indica necessariamente apatia o depressione. È una ricerca di altro. Un altro svincolato da tutti quei meccanismi sociali che possono incasellare una vita. È voglia di staccarsi da tutto. Da quel Nulla culturale, intellettuale, emozionale, etico, civile, che viene proposto. Ed è proposto, inculcato e innestato con sistemi virali”.

Dieffe arte contemporanea

Via Porta Palatina, 9 Torino

Orario

Martedì – sabato ore 15:30-19:30 o su appuntamento

Info

www.opiemme.com

Ingresso libero

 


 

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