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Simone Martinetto. Della stessa sostanza dei sogni - 2011

SIMONE MARTINETTO

Della stessa materia dei sogni

 

Fino al 5 Marzo 2011

Torino, Galleria Bottello



Simone Martinetto è nato a Torino nel 1980. Si divide tra la realizzazione di lavori personali e l'attività di fotografo di scena per il cinema. Molti dei suoi lavori sono stati pubblicati sui principali periodici italiani ed ha esposto le sue opere in circa 40 mostre, tra collettive e personali, in Italia e all'estero. Senza la memoria (2004) è il suo lavoro più conosciuto, con il quale ha vinto alcuni dei più importanti premi nazionali e “La solitudine dei numeri primi” di Saverio Costanzo, con Alba Rohrwacher, Isabella Rossellini e Luca Marinelli è uno dei film che ha seguito di recente come fotografo di scena.

In occasione della sua seconda personale in galleria (la prima risale al 2008 con I fili del tempo), Martinetto pone la sua attenzione sui sogni esplorandone il significato filosofico ed emotivo. Nasce così un lavoro fatto di “fotografie parlanti”, immagini stranianti e sospese di singole persone, da cui fuoriesce la loro voce che racconta un sogno ad occhi chiusi. La poesia che ne traspare diventa unica e trasporta lo spettatore in un viaggio onirico. 

Uno dei lavori in mostraCome sottolinea Claudio Marra nel suo testo critico: “Alla frenesia dello scatto ed al surplus delle immagini, Martinetto preferisce opporre un andamento lento e misurato, fatto di scavo e di meditato approfondimento concettuale più che di una pura espansione orizzontale”. Il lavoro presentato nella Galleria Claudio Bottello Contemporary è stato come una sfida per l’artista: evocare i sogni usando la fotografia, strumento che a prima vista può sembrare troppo realistico per trattare qualcosa di così intangibile come i sogni. A ben guardare, però, la fotografia si può rivelare uno straordinario strumento di fantasia e d’immaginazione, se si impara ad accettare gli spazi e i tempi al di fuori dell’inquadratura. Alle immagini si aggiungono i suoni e i trimbri delle voci, che “Sono ricordi di sogni. E le fotografie possono, talvolta casualmente, raggiungere quel punto fragile e magico dove il passato e il futuro si incontrano, si salutano e si mescolano. Possono diventare della stessa materia dei sogni, pure associazioni intuitive e libere, libere e intuitive come la parte più profonda di noi stessi”.

Una delle opere in mostra è, dal 26 gennaio, esposta al Patricia & Pilliph Frost Art Museum di Miami, in Florida, nell'esposizione Gran Torino: Italian Contemporary Art, curata da Paolo Facelli e Francesco Poli, e risultato di una collaborazione che l’Associazione Neks ha avviato con gallerie di primo piano attive nella città di Miami, allo scopo di offrire visibilità negli Stati Uniti, ad alcuni tra i più importanti artisti italiani e, viceversa, far conoscere e diffondere in Piemonte il talento di alcuni artisti americani. 

Claudio Bottello Contemporary

Via Bogino 17H, Torino

Orario

lunedì-venerdì ore 10:30-12:30, 15-19

Info

Tel.  011 7631050

www.claudobottello.com

www.simonemartinetto.com

Ingresso libero

 


 

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