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L'oro e la seta - 2011

L'ORO E LA SETA

I più bei costumi del Teatro Regio
tra i preziosi arredi del Museo Accorsi-Ometto

 

fino al 29 maggio 2011

Torino, Museo Accorsi – Ometto 

 

PROROGATA FINO AL 3 LUGLIO 2011

 

Un incontro tra due collezioni: splendidi esemplari di costumi teatrali del Teatro Regio prendono vita e allo stesso tempo abitano, con il loro carico di fascino, le sale che ospitano i preziosi arredi e le collezioni di Pietro Accorsi. 

Francsco Tamagno come RadamesIl percorso inizia nella Galleria del Museo con i sontuosi e onirici costumi di Thaïs di Massenet, disegnati da Stefano Poda, con accenni a figurini futuristi, saghe siderali cinematografiche e sogni felliniani. Nelle sale arredate si susseguono Manon Lescaut, Francesca da Rimini, Madama Butterfly, Tosca, Capriccio in un itinerario capace di unire al fruscio delle sete dei vestiti di eroine e eroi dell’opera i preziosi materiali e i raffinati arredi del museo, creati per l'aristocrazia vera e colelzionati da Accorsi. 

Nella progressione delle sale ci si potrà imbattere nella visione magica e fiabesca dei costumi creati da Pregliasco per Armida, che si rifanno ai fantasiosi modelli seicenteschi del balletto di corte sabaudo; nel costume originale indossato da Mercedes Capsir, che fu Violetta al Teatro Regio nel 1931 e in quello della Fedora che Mirella Freni interpretò a fianco di Placido Domingo nei panni di Loris Ipanov.

Fino al 9 gennaio 2011 nella sala dei pannelli cinesi saranno anche esposti alcuni dei più bei costumi di Francesco Tamagno. Bisogna ricordare che all'epoca i costumi appartenevano all'artista, ed anzi un ricco guardaroba era segno tangibile del suo prestigio. E Francesco Tamagno, il “tenore cannne”, leggendario primo interprete dell'Otello di Verdi, una vera superstar ai suoi tempi, pur noto noto per la sua parsimonia nonostante i guadagni favolosi – risparmiava su viaggi, alberghi, ristoranti – non badava a spese in fatto di costumi, trucchi, parrucche, calzature e accessori (inclusa un'armatura, per Otello), e nelle sue lunghe tournée viaggiava con un gran numero di bauli stracolmi. I costumi di Tamagno, già esposti nelle vetrine del centro di Torino, alla Rocca del Castello Medioevale, al’Archivio storico della Città di Torino e a rotazione nel foyer del Teatro Regio, fanno parte del Fondo Tamagno che, con oltre millecinquecento pezzi tra lettere, contratti, fotografie, dipinti, documenti privati, diplomi e oggetti diversi, sono stati acquisiti dall’Archivio Storico del Teatro Regio nel 1997 da una raccolta milanese, grazie al contributo della Compagnia di San Paolo di Torino. I bellissimi costumi sono stati realizzati da sartorie dell’epoca di Torino, Milano, Barcellona, Buenos Aires, Roma. Ne vengono esposti sei, legati alle interpretazioni più celebri di Tamagno: Nearco e Poliuto, del Poliuto di Donizetti (atto III); Manrico del Trovatore di Verdi (atto IV); Jean de Leyde del Profeta di Meyerbeer (atto III); Faust nel Mefistofele di Boito (Prologo); Enzo Grimaldo della Gioconda di Ponchielli (atto III) e naturalmente Otello, per la precisione la magnifica l'armatura che il Moro indossa al suo ingresso in scena nel primo atto.

Orario

Martedì-domenica ore 10-13, 14-18:30

Lunedì chiuso

La biglietteria chiude alle 18

Biglietti

Intero 10 euro, ridotto 8 euro, gratuito Abbonamento Musei

Info

www.fondazioneaccorsi.it

 


 

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