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Peggy e Solomon Guggenheim - 2010

PEGGY E SOLOMON R. GUGGENHEIM
Le avanguardie dell’astrazione

20 febbraio – 30 maggio 
Vercelli, Arca 

Vassili Kandinsky, Croce biancaAprirà al pubblico il 20 febbraio 2010 nello spazio espositivo Arca, Chiesa di San Marco, a Vercelli la mostra “Peggy e Solomon R. Guggenheim: le avanguardie dell’astrazione”, promossa dalla Regione Piemonte e dal Comune di Vercelli in collaborazione con la Collezione Peggy Guggenheim di Venezia. 

La mostra, curata da Luca Massimo Barbero, è il terzo momento che completa un grande progetto espositivo iniziato nel 2007 e che ha portato a Vercelli in due anni oltre ottantamila visitatori, che hanno potuto ammirare i capolavori storici del Novecento, attraverso le scelte e le intuizioni artistiche di Peggy Guggenheim. Proprio la prima mostra, incentrata sul surrealismo, venne introdotta dalle parole di Peggy, quando disse “Indossai un orecchino di Tanguy e uno di Calder, per dimostrare la mia imparzialità tra l’arte surrealista e quella astratta”. 

Partendo da questo gesto leggero e significativo della mecenate, la mostra mantiene il rapporto biografico tra Peggy stessa e l’altra faccia della famiglia Guggenheim, mostrando la passione per le avanguardie astratte sino al movimento oggi noto come Informale. 

La mostra intende restituire per la prima volta al pubblico europeo il dialogo artistico tra lo zio Solomon R. e la nipote Peggy sul tema dell’astrazione, attraverso un percorso che unisce le più grandi figure della storia dell’arte del XX secolo. Se Solomon R. fonda nel 1937 a New York il Museum of Non Objective Panting (Museo della pittura non oggettiva) basato sull’idea purista dell’astrazione come assenza di figura, Peggy si orienta invece su una scelta più “trasgressiva”, quella del Surrealismo, non trascurando però di acquistare i capolavori delle avanguardie astratte che la porteranno nel secondo dopoguerra ad includere nella sua collezione capolavori della nuova pittura astratta sino all’informale. 

La mostra delinea un percorso esaustivo e affascinante: oltre cinquanta capolavori, provenienti in gran parte dalla collezione newyorkese, tra i quali spiccano artisti come Paul Cezanne, Georges Seurat, Georges Braque, Henri Matisse, Robert Delaunay, Kazimir Malevich, Paul Klee, Alexander Calder fino agli artisti italiani amati da Peggy, Edmondo Bacci, Tancredi e Emilio Vedova. I due 

Guggenheim hanno in comune una passione, quella per la grande scuola europea dell’astrazione e per due grandi maestri del periodo, Vasily Kandinsky e Piet Mondrian, figure centrali nell’allestimento di Vercelli. 

La mostra prevede anche un intenso programma di iniziative di promozione e di supporto informativo e didattico.


Delaunay, Forme Circolari, 1930

Arca – Chiesa di San Marco

Piazza San Marco, 1, Vercelli

Orario

Lunedì – venerdì ore 14-19

(scuole e gruppi prenotati ore 9-14)

Sabato e domenica ore 10-20

Biglietti

Intero e gruppi festivi (sab. e dom.) euro 8 

Ridotto e gruppi feriali (dal lun. al ven.) euro 6 

Gruppi scolastici euro 4 

(ingresso gratuito per accompagnatore) 

Diritto di prevendita euro 1,50 (escluse scuole provincia di Vercelli)
Info

www.guggenheimvercelli.it






 


 

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