PITTURA NAÏF
Opere scelte dalla collezione Zander
Castello di Miradolo
Fino al 31 gennaio 2010
Naïf sono quegli artisti che non appartengono a particolari correnti o tendenze, e non hanno una formazione artistica di tipo tradizionale o accademico, ma dipingono mossi unicamente dalla loro passione e dall'esigenza di tradurre in segno visibile le loro emozioni e la percezione della realtà. I pittori naïf hanno le più svariate provenienze sociali, culturali e professionali, e dipingono il loro sentire senza essere influenzati dalle tradizioni artistiche , e a loro è dedicata la mostra iniziata il 10 ottobre scorso al castello di Miradolo che presenta una selezione di opere appartenenti alla collezione Zander di Bönnigheim (Germania), che è la più grande in Europa. Propone artisti che si esprimono su temi orientati per lo più sull’infanzia, la religione ed i miti, la patria e l’ambiente circostante, il mondo del lavoro, le feste, ma anche su questioni politiche e storiche, problemi sociali e il mondo delle utopie.
Il nucleo principale è costituito dai pittori francesi e croati. I francesi includono André Bauchant, giardiniere appassionato di storia, la cui pittura è caratterizzata da colori pastello e toni vellutati che esprimono la tenerezza e l'allegria con la quale Bauchant si avvicina ai suoi soggetti; Camille Bombois, figlio di un manovratore di chiatte e forzuto da fiera, uomo dai mille
mestieri che trasferisce tutte queste esperienze sulla tela. E non manca il più famoso di tutti, Henri Rousseau, “Il Doganiere” il cui talento era apprezzato da Picasso e da protagonisti della cultura del Novecento; famose le sue Giungle, e in generale le sue atmosfere oniriche, irreali, con colori decisi e tematiche fiabesche.
Fra i croati ci sono Emerik Feješ, il sui soggetto principale sono le città: monumenti famosi, edifici, scorci reali, spesso copiati da cartoline illustrate, ma interpretati con totale libertà compositiva, con proporzioni e prospettive non governate da logiche apparenti, e colori di fantasia. E Ivan Generalić, figlio di contadini poveri, che inizia a dipingere verso i 15 anni concentrandosi sui temi legati alla realtà rurale e con accentuati elementi di critica sociale ai quali progressivamente si aggiungono elementi simbolici e surreali.
Complessivamente, sono 21 gli artisti di cui sono esposte le opere, ma la mostra non si pone alcun obiettivo di ordine storico, né critico: quello che la Fondazione Cosso si ripropone è offrire al pubblico una mostra che abbia la capacità di comunicare attraverso la semplicità, con presenze internazionali di notevole valore che oltrepassano anche i confini europei.
La spontaneità e l’istintività di questi artisti sono un ottimo stimolo per parlare ai bambini ed ai ragazzi, punto di riferimento della Fondazione Cosso, che intorno alla mostra organizza anche una ricca serie di appuntamenti didattici, di approfondimento e di divertimento.
Con questo nuovo appuntamento la Fondazione Cosso rinnova, nel suo secondo anno di attività, lo spirito di conoscenza e di confronto con culture diverse e nello stesso tempo sottolinea il forte legame con il territorio pinerolese. Continuerà infatti la collaborazione con l'IISS “M. Buniva” - Sezione Liceo Artistico, alcune allieve del quale quest’estate hanno partecipato ad un interessane stage in cui hanno realizzato attività attinenti al loro percorso di studi. Le attività didattiche e di laboratorio saranno rivolte a tutte le scuole pinerolesi ed anche le famiglie saranno coinvolte in piacevoli momenti.
La Provincia di Torino sostiene l'iniziativa con un servizio di navetta gratuita che collegherà ogni sabato e domenica Torino con il Castello di Miradolo.
Castello di Miradolo
Via Cardonata 2, San Secondo di Pinerolo
Orario
Martedì - domenica ore 9:30-17:30
Lunedì chiuso
Biglietti
Intero 7 euro, ridotto 5 euro (gruppi, convenzionati, studenti fino a 26 anni, over 65, militari)
Bambini sotto i 14 anni, 3 euro
Gratuito: bambini fino a 6 anni, Abbonamento musei
Info
Tel. 0121 376545
www.fondazionecosso.it