CINEMAMBIENTE
Environmental Film Festival – XII edizione
8-13 ottobre
Torino
La difesa dell’ambiente e le problematiche della Terra non sono più un pensiero di pochi. Negli ultimi anni, si è allargata la consapevolezza di problemi quali il riscaldamento globale, la scarsità di risorse non rinnovabili, lo sfruttamento energetico o le relazioni tra crisi ambientale ed economica. Cinemambiente, il più importante festival di cinema italiano a tematica ambientale, affronta il dibattito e l'approfondimento con un mezzo avvicente e coinvolgente come il cinema. Una sfida vinta, come dimostra un pubblico in costante crescita e un programma di anno in anno più ricco e articolato.
I film in gara, selezionati tra circa un migliaio di iscrizioni, saranno suddivisi in tre sezioni: Concorso Internazionale Documentari, Concorso Documentari Italiani e il nuovo Concorso Internazionale Cortometraggi. Non mancherà la sezione Panorama che mostra film su urgenti temi di attualità o ripresenta rarità del passato. Sempre rilevante la collaborazione con la sede italiana di Amnesty International per la sezione Focus Diritti Umani. Da quest’anno, con il contributo di Inail, il Festival finanzierà la produzione di cinque film che rappresentino buone pratiche di sicurezza sul lavoro. Non può mancare EcoKids, che porta le tematiche ambientali nelle scuole elementari, medie e superiori della provincia di Torino.
Cuore del Festival sarà il Cinema Massimo, ma CinemAmbiente raggiungerà anche altri luoghi della città con proiezioni, mostre e aperitivi letterari. La Fondazione Sandretto Re Rebaudengo ospiterà la sezione Panorama-Crossing Landscapes, video d’arte a tema ambientale curati da Silvia Cirelli; nelle sale di Torino Esposizioni saranno proiettati film sul tema dell’energia in occasione di "Uniamo le Energie", la manifestazione per la mobilità energetica voluta dalla Regione Piemonte di cui CinemAmbiente è uno dei partner. Una selezione di film internazionali consentirà di fare il punto su argomenti come il picco del petrolio, la riduzione dei consumi, le energie alternative fino alle buone pratiche quotidiane supportate dalla tecnologia per uno sviluppo sostenibile. Il Circolo Culturale Amantes sarà anche in questa edizione sede di proiezione di una parte del programma di Panorama-Ambientazioni. Nelle prestigiose sale del Museo Regionale di Scienze Naturali e del Circolo del Lettori si svolgeranno rispettivamente alcune proiezioni di EcoKids e gli aperitivi letterari.
Il tema dell’energia, toccando soggetti controversi come il nucleare o innovativi come l’utilizzo di carburanti vegetali, sarà presente all’interno di tutto il festival a partire dal Concorso Internazionale Documentari che ospita due lavori dedicati al dibattito sui consumi energetici e al surriscaldamento del pianeta. Come The Age of Stupid, docu-fiction di Fanny Armstrong protagonista un attore eccezionale quale Pete Postlethwaite: La storia è ambientata nel 2055, e la morale è: se cinquant'anni prima l’umanità avesse agito per salvare il pianeta dai cambiamenti climatici, il presente sarebbe sicuramente migliore.
Inaugura il festival l’8 ottobre a TorinoEsposizioni Recipes for disaster di John Webster. Il regista e protagonista del film si avventura in un esperimento di riduzione dell’emissione di CO2 e dei consumi energetici nella vita quotidiana della sua famiglia. Per un anno la giovane famiglia finlandese rinuncia all’auto e alla plastica, rivede le proprie abitudini e dimostra quanto sia importante la buona pratica quotidiana.
Il legame tra energia e mobilità e rappresentato dal film ceco Auto*mat. Con tono ironico il regista Martin Macerek racconta il suo tentativo, parzialmente riuscito, di convincere l’amministrazione comunale di Praga a rendere la città più sostenibile promuovendo l’uso della bicicletta e limitando la presenza delle auto.
Tra i film nel Concorso Documentari Italiani Oil di Massimiliano Mazzotta denuncia il meccanismo dei sistemi industriali energetici del paese mentre Noi ci siamo già di Francesco Hazzini propone un intimo ritratto di persone che vivono da sempre nel rispetto della natura con energia autoprodotta e pulita, ma vedono minacciata la propria pace dal progetto di installazione di grandi pale eoliche.
In anteprima al Festival CinemAmbiente nel nuovo Concorso Internazionale Cortometraggi, Homegrown revolution illustra una possibile alternativa alla sottomissione alle multinazionali che utilizzano Ogm, pesticidi e anabolizzanti. Il regista Jules Dervaes documenta la trasformazione della propria casa di Los Angeles in una fattoria urbana aprendo al tema dell’impegno dei singoli e delle famiglie nell’adottare uno stile di vita più equo nei confronti dell’ambiente.
Molti i film con l’alimentazione al centro con attenzione al poco conosciuto movimento dei crudisti, come fa l'olandese Rauw (Crudo), in anteprima nazionale: parla di un bambino che ha eliminato, su suggerimento della madre, i cibi cucinati, la carne e lo zucchero dalla propria dieta, nutrendosi solo di frutta e verdura cruda. La regista Anneloek Sollart con questo film ha vinto il primo premio al Rodos Ecofilms 2008.
L’amianto, attraverso alcuni film e con la presentazione di libri e autori, è uno dei temi trasversali approfonditi in quest’edizione insieme alla relazione tra la crisi economica e l’ambiente. Con il film Let’s make money si parla di imprese inquinanti e speculazione edilizia, e dello spropositato uso della plastica.
Interessante l’approfondimento sulla bioetica attraverso tre prime visioni nazionali: Suicide Tourist, sul tema dell’eutanasia, Life extended che documenta e ridicolizza la tendenza a voler prolungare la giovinezza e Mechanical love che invece mostra la necessità senile di ricevere affetto, anche se attraverso un animale robot.
Il Festival CinemAmbiente è leader del network internazionale Effn (Environmental Film Festival Network) ed è il primo festival europeo a “emissione zero”.
Info
www.cinemambiente.it