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I colori della Rosa - 2009

 

I COLORI DELLA ROSA

Purezza e Passione nell'arte dal 400 ad oggi

fino al 25 ottobre 2009

Caraglio, Il Filatoio

 

Mistica e carnale, simbolo della Passione ma complice di ben altre passioni, attributo di Venere e  della Vergine Maria. Se abbinata a Santa Rita ricorda un grande miracolo, ma per i veneziani è semplicemente il "bocolo", strumento per innamorati un po' sognatori. Ha dato il nome alla pia tradizione del Rosario ma per Carlo Magno era un fiore tanto bello e perfetto da ordinarne ufficialmente la coltivazione nei giardini di tutto il suo impero. È un simbolo così forte di bellezza ed eternità che non pochi grandi uomini e meravigliose donne l'hanno tanto amata da volerle dare i loro nomi e cognomi. È lei, la rosa, non a caso "la Regina di tutti i fiori".

Si contano circa ventimila mostre dedicate alla rosa nel mondo, ma a Caraglio la rosa trionfa non già dal punto di vista floro-vivaistico, ma come protagonista dell'Arte e delle arti applicate sin dal tardo Medioevo. Ci sono rose dipinte, scolpite, trasformate in gioielli o in vetrate, persino in poltrone, rose protagoniste di pale d'altare, di quadri intimamente devozionali, di allegorie e baccanali, soggetto di pannelli decorativi per privatissimi boudoir, ma anche di piatti, servizi da té, argenterie preziose, stoffe.

Tuttavia, il tema della rosa nell'arte è talmente vasto che i curatori Andreina d'Agliano e Alberto Cottino hanno individuato precisi ambiti di ricerca, corredandoli con opere di altissima qualità, veramente emblematiche del tema delle varie sezioni, e con la collaborazione di grandi musei italiani e internazionali.  

Il percorso segue un ordine tematico e cronologico. Si parte dal tema della "Rosa Mistica" ricordando come la rosa del Paradiso Terrestre fosse senza spine, cresciute solo dopo la cacciata di Adamo. Se il colore rosso ricorda il sangue di Cristo, i cinque petali e le spine richiamano la sua Passione e morte. Senza spine è la rosa bianca che rappresenta la purezza virginea della Madre di Dio. Ma, nella tradizione ebraica, la stessa rosa, bianca e senza spine, arrossisce di vergogna e mette gli aculei dopo aver assistito alla disobbedienza di Adamo.

Dalla rosa mistica alla rosa profana. Ed ecco il fiore accompagnare il ritratto di dame, simbolo della vanità e della bellezza, a richiamare Venere e Amore, talvolta fiore singolo tenuto in mano, più spesso profluvio di fiori, tanto da dare alla rosa e non alla dama il vero ruolo di protagonista.

La rosa come allegoria diventa Flora e simbolo della caducità della bellezza. Ambivalente fiore, la rosa è rinascita, sbocciare di nuove forze e memento dell'ineluttabilità della morte, dell'Amor Sacro e dell'Amor Profano, come nell'omonima opera di Tiziano.

Ma l'esplosione della rosa, la "rosamania" collettiva risale all'Ottocento ed è solo naturale che la pittura e le arti in genere ne siano influenzate, con esiti spesso altissimi. Si amano i fiori e si indaga il loro linguaggio simbolico, fattori che portano ad un aumento dell'elemento floreale sia nei mobili sia nelle arti applicate. In pittura la rosa viene associata alla passione giungendo, verso il finire dell'Ottocento, alle visioni oniriche animate di enigmi e mistero, con un simbolismo estetizzante che si avvale di elementi decorativi naturalistici e floreali, di rose in particolare.

Un capitolo della mostra non poteva quindi che essere dedicato all'art nouveau che, come il successivo déco, affonda le radici in un naturalismo che ha nei fiori prototipi amatissimi. E nelle arti applicate l'attenzione al magnifico fiore non mostra cedimenti continuando anche oggi ad influenzare designer e stilisti.

Orario

Fino al 30 agosto
da giovedì a sabato ore 17-22, domenica e festivi ore 10-14, 17-22

Dal 3 settembre al 25 ottobre
da giovedì a sabato ore 14:30, domenica e festivi ore 10-19

Ingresso

Intero 7 euro, ridotto 3 euro (7-14 anni, over 65 e aventi diritto), gratuito fino a 6 anni, giornalisti, residenti in Caraglio (domenica mattina), possessori di Abbonamento Musei Torino Piemonte in corso di validità, possessori di Tessera Artea

Info

Numero verde Regione Piemonte 800 329 329

www.marcovaldo.it


 

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