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Akhenaton Faraone del Sole - 2009

AKHENATON
Faraone del Sole

Fino al 14 giugno 2009
Torino, Palazzo Bricherasio 

  

Si è aperta il 27 febbraio nelle sale di Palazzo Bricherasio la mostra Akhenaton Faraone del Sole, realizzata in collaborazione con il Musée d'Art et de Histoire di Ginevra, che ripercorre le vicende storico-culturali dell'Egitto tra i regni di Amenofi III e Ramesse II, con particolare attenzione alla figura di Akhenaton, il Faraone che istituisce il culto dell'Aton, il disco solare trasformato in un'entità divina a tutti gli effetti.
La società al tempo di Akhenaton rappresenta un unicum per la storia egizia: la situazione politica di profonda crisi tra stato e chiesa crea un momento fecondo di innovazione e cambiamento nella cultura. L'arte di quello che è chiamato "periodo amarniano" mostra con maggiore chiarezza questa evoluzione che rivela una presa di distanza dalla staticità delle epoche precedenti.
La mostra, basandosi sulle più recenti acquisizioni dell'egittologia mondiale, parte dalla teoria ormai consolidata che la riforma religiosa voluta da Akhenaton non sia che un espediente teologico per restituire al monarca il ruolo di unico tramite tra gli uomini e il dio in quanto individuo nella cui essenza si fondono divino e umano. Il fine è porre l'accento sulla figura del sovrano, in modo da indebolire l'influenza delle altre divinità egizie.
I caratteri con i quali questa rivoluzione viene effettuata appaiono in sintonia con una sensibilità più vicina alla nostra epoca: Akhenaton fonda una nuova capitale (odierno sito di Tell el-Amarna), il culto avviene alla luce del giorno e non nell'oscurità del santuario e allo stesso sovrano è attribuito un Inno all'Aton di straordinaria bellezza e poesia.
Il tentativo di Akhenaton è audace ma destinato a fallire e il culto di Aton non sopravvive al proprio fondatore. La fine del faraone è scarsamente documentata poiché il suo nome verrà maledetto e cancellato da tutti gli elenchi ufficiali dei regnanti. La ricerca archeologica sta però ricostruendo le ultime fasi del suo regno e quelle immediatamente successive. Il ritrovamento della capitale con le vestigia dei palazzi, dei templi dedicati all'Aton, delle ricche dimore dei funzionari e delle botteghe degli artisti ha riportato alla luce la splendida arte, i segni della vivacità culturale, la nuova sensibilità intellettuale che permearono il regno di Akhenaton. Restano ancora molti punti oscuri che continuano ad affascinare studiosi e grande pubblico: il problema della successione che portò all'ascesa al trono di Tutankhamon, il ruolo della sua sposa Nefertiti e l'interpretazione del culto dell'Aton come un sorta di monoteismo, proposta per la prima volta da Sigmund Freud.
L'esposizione raccoglie circa duecento reperti, per lo più provenienti dal Museo Egizio di Berlino, che comprendono dalla grande statuaria agli oggetti domestici e personali, che documentano la vita della famiglia reale e dei sudditi, dai più alti funzionari agli operai, che seguirono Akhenaton nella nuova capitale del regno.
L'esposizione è completata da due sezioni collaterali dedicate a tematiche specifiche: archeologia e scienza al Planetario di Pino Torinese e relazione tra egittologia e personaggi della storia piemontese al Castello di Miradolo presso Pinerolo.

Palazzo Bricherasio
Via T. Rossi angolo Via Lagrange
Orario
Lunedì ore 14:30-19:30
Da martedì a domenica ore 9:30-19:30
Giovedì e sabato: 9:30-22:30
Biglietti
Intero 7,50, ridotto 5,50 euro
Scuole dell'obbligo: 3,50 euro
Visite guidate (su prenotazione): 80 euro (max 25 persone)

Info
Tel. 011 5711811
www.palazzobricherasio.it


 

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