Testata Piemonte-Magazine.it
Versione Italiana del Sito Versione Inglese del Sito Logo Archivio Piemonte Mese

Segnala questo articolo

1. L'arte della terra

CERAMICA 
Adattamento della pubblicazione Ceramica in Piemonte 
Michelangelo Carta Editore, 2001 
in collaborazione con la Regione Piemonte, 
Assessorato all'Artigianato 
TESTI: Orlando Perera 
Immagini: Enrico Formica

L'arte della terra

La ceramica accompagna da millenni la vita quotidiana dell'uomo: igienica e resistente, serve da vaso, stoviglia, candeliere, pignatta, tazza, senza dimenticare che anche oggetti liturgici, crocifissi, stazioni di Via Crucis possono essere di ceramica.
Ceramica è, da tempo immemorabile, l'arte di plasmare, al tornio o negli stampi, un impasto d'argilla (Kérama in greco) ed altre sostanze con acqua, e ricavarne oggetti. Una volta foggiato, l'oggetto è fatto essiccare, poi variamente dipinto o verniciato, infine cotto in fornace, anche più volte. Si procede così, senza cambiamenti sostanziali, da dieci-ventimila anni, più o meno su tutta la faccia della Terra. Nessuno può appropriarsi della ceramica come prodotto esclusivo. Tuttavia, ogni epoca ed ogni luogo hanno espresso nella forma, nella decorazione, nel valore simbolico di questi oggetti l'impronta tipica di una cultura, di un gusto più o meno raffinato. Tant'è vero che proprio dalle ceramiche di scavo gli archeologi identificano le civiltà .
Del resto, il termine "ceramica" accomuna svariate lavorazioni, distinte dalla maggiore o minore temperatura della fornace: terracotta, maiolica, Grès. Sul gradino più alto, la porcellana, per la quale cambia anche la formula della materia prima: caolino, quarzo e feldspato. In passato, se la potevano permettere solo le classi aristocratiche, le manifatture erano legate alle corti e ai loro gusti capricciosi. Meissen in Sassonia, Nymphenburg in Baviera, Capodimonte vicino a Napoli, Sèvres alle porte di Parigi, Vienna e, in Piemonte, Vinovo.
In Piemonte, quando si parla di ceramica, s'intendono oggetti quotidiani, vasellame per la tavola, la cucina, la conservazione degli alimenti, talvolta per decorazioni o immagini devote. Subito corrono alla mente Castellamonte, stufe, stoviglie e pignatte decorate. Oppure i piatti di Mondovì, dipinti a vivaci colori, spesso con il celebre galletto. In realtà, fino al secolo scorso di ceramiche se ne producevano dappertutto, da Ronco Biellese a diverse zone del Monferrato. Nel Cuneese, ad esempio, ogni borgo di fondovalle aveva il suo vasaio: Barge, Boves, Caraglio, Dronero. Era un artigiano stimato, che forniva oggetti per la cucina e per la casa. All'esecutore non veniva richiesto un particolare talento, né tanto meno gusto fine. Raramente il vasaio si dava a plasmare madonne o fontane. Al più un ghirigoro, un accenno di decorazione abbelliva la ciotola o la brocca. La produzione era esigua, mirata esclusivamente alla domanda locale. Ma alcune zone, per la presenza di cave d'argilla e per un certo spirito d'intrapresa, riuscirono a produrre su più larga scala, ad esportare la merce ed acquistare rinomanza diffusa. La più nota è Castellamonte.


 

CERCA NEGLI ARTICOLI
Ci sono 2040 articoli

Rosso Corallo - Arti preziose dalla Sicilia barocca - 2008

Il castello di Proh

Madama la Piemonteisa 2008

ManualMente 2008

II Fiera Mondiale dei Veicoli a Gas e Idrogeno - 2008

Alpi da scoprire

Galliate

Laigueglia PercFest 2008

Il Santuario di Vicoforte

Vivaldimania - Canaletto e Bellotto - 2008

Fabre e l'Italia - 2008

Santa Pelagia

Messer Tulipano 2008

GLBT Film Festival 2008

Hierapolis di Frigia - 2008

Tamagno al Borgo Medievale - 2008

Ivrea Jazz 2008

Settimana della Liuteria - 2008

Arman - 2008

Rava e Bollani al Regio