LE TERME DEL PIEMONTE
adattamento della pubblicazione Terme del Piemonte
Michelangelo Carta Editore, 1999
Immagini: Enrico Formica
Le cure termali - quello che una volta si definiva "passare le acque" - stanno vivendo una riscoperta tanto più significativa in quanto le antiche virtù delle acque sono ora coniugate all'applicazione di tecnologie avanzate e clinicamente controllate. Si è affermato un concetto di terme non solo come luogo di terapia ma di benessere psicofisico, potremmo dire di vacanza termale. In Piemonte, le stazioni termali si trovano spesso in aree di grande bellezza paesaggistica, e ci è parso naturale, nel presentarle, seguire un itinerario ideale, che consentirà anche di ammirare tutti i tipi di paesaggio che la regione offre: da Bognanco e Crodo, all'estremità settentrionale della regione in prossimità del confine svizzero, alle colline del Monferrato dove troviamo Agliano, circondata da vigneti e giustamente celebre per l'eccellenza della sua Barbera, oltre che delle sue acque. Quindi la celeberrima Acqui, nella pianura alessandrina. Si entra poi nella provincia di Cuneo, salendo gradualmente fino a Vicoforte per poi proseguire verso sud e raggiungere Garessio, cui la vicinanza con la Liguria regala un clima eccezionalmente. Risalendo in direzione nord-ovest incontreremo Lurisia e quindi, vicino al confine francese, Valdieri e Vinadio, nel cuore delle Alpi Marittime e con ambiente decisamente montano - non dimentichiamo che Valdieri, a 1368 metri di altitudine, è la località termale più alta d'Europa.
CRODO
Val d'Ossola, Provincia di Verbania. Altitudine m. 510 s.l.m., dista 55 km. da Verbania, 198 da Torino
Apertura: fine giugno-fine agosto
Come arrivarci
Auto: Strada statale 33 Arona-Varzo, seguire le indicazioni per Crodo.
Treno: Stazione di Domodossola (linea del Sempione)
Informazioni
Comune di Crodo, Tel. 0324.61003
Sul risvolto del libro curato da Angelo del Boca si legge: "Per secoli gli abitanti della valle Antigorio hanno scavato le loro montagne e setacciato le sabbie dei loro corsi d'acqua alla ricerca dell'oro. Ma in realtà la vera ricchezza della valle si è rivelata essere l'acqua delle sorgenti termali".
Si racconta che le proprietà delle acque di Crodo vennero scoperte circa 800 anni fa, quando un cavaliere errante ed il suo cavallo, di ritorno dalle Crociate e gravemente prostrati, ne furono rinvigoriti nel giro di pochi giorni. Pur note e apprezzate dagli abitanti, le acque di Crodo furono citate in documenti ufficiali solo dal XVI-XVII secolo, e furono analizzate per la prima volta nel 1841. Solo alla fine del secolo Crodo divenne un apprezzato centro di villeggiatura, grazie a Giuseppe Gaetano Giovanninetti, che fece costruire le prime strutture terapeutiche e ricettive. Situata in Val d'Ossola, ai piedi del Monte Cistella, Crodo ha punti di interesse storico e artistico, fra i quali una chiesa romanica, la parrocchiale di S. Stefano, rimaneggiata in età barocca ma che conserva un campanile del 1026. Crodo ha varie sorgenti: Valle d'Oro, Cistella, Lisiel, Cesa. Le prime due sono situate all'interno dello stabilimento, le altre all'interno del parco. Disponibili gratuitamente al pubblico, le acque sono indicate nella cura di affezioni dell'apparato digerente (gastriti, ecc.), e hanno effetto depurativo a livello epatico e renale. L'acqua Valle d'Oro e la Lisiel, particolarmente leggere, vengono imbottigliate e commercializzate come acque da tavola e sono utilizzate per confezionare bibite assai note.
BOGNANCO
Val d'Ossola, provincia di Verbania. Altitudine m. 650 s.l.m., dista 52 km. da Verbania, 215 km. da Torino
Apertura: maggio-ottobre
Come arrivarci
Auto: Autostrada A26 (Milano-Laghi), uscita Gravellona Toce, poi superstrada del Sempione, uscita per Domodossola-Bognanco, a 25 km. circa dal confine svizzero.
Treno: stazione Domodossola (linea del Sempione).
Autobus: collegamenti da Domodossola, da cui Bognanco dista 7 km. circa
Informazioni
Bognanco s.r.l., Piazzale Rampone, 1, Bognanco Terme (VB). Tel. 0324.234109 (direzione termale), 0324.234137 (direzione medica), 0324.234297. Internet: www.termebognanco.it
Associazione Turistica Pro Loco, Tel. 0324.234127
Secondo la tradizione, le acque di Bognanco (e precisamente la fonte Luigia, oggi esaurita) furono scoperte nel 1863 da una pastorella del luogo colpita dal sapore "ardente" della fonte alla quale aveva bevuto. Il parroco del paese, intuendo la possibilità di un buon affare, provvide immediatamente ad acquistare il fondo, a far analizzare l'acqua e a costituire una società per il suo sfruttamento e commercializzazione. Questo comportò inizialmente non poche difficoltà in quanto le bottiglie, che dovevano essere trasportate a spalle nelle gerle, tendevano a rompersi per l'azione del gas carbonico dell'acqua. Un avvocato pavese, Emilio Cavallini, che aveva tratto beneficio dalle cure idropiniche a Bognanco, acquistò la fonte ed i terreni circostanti scoprendovi altre sorgenti (Ausonia, Adelaide, San Lorenzo), e trasformò la cittadina in un centro di cura e di villeggiatura. Incidentalmente, l'acqua di Bognanco fu la prima in Italia ad essere imbottigliata con procedimento completamente automatizzato, dal 1928. Le fonti attualmente attive, e le rispettive proprietà, sono:
• Fonte San Lorenzo: acqua ricca di sali minerali, ferruginosa, bicarbonato-solfato terrosa effervescente naturale. Ha proprietà purgative ed è indicata per le malattie dello stomaco, duodeno, fegato e vie biliari, intestino tenue e crasso. A differenza delle acque con analoghe proprietà, è di sapore gradevole e frizzante per la presenza di anidride carbonica.
• Fonte Ausonia: acqua mediominerale ad effervescenza naturale. Agevola la secrezione gastrica ed i processi digestivi
• Fonte Gaudenziana: scoperta in anni recenti (la prima concessione di utilizzo è del 1971), dà un'acqua oligominerale indicata nella cura delle affezioni renali e delle vie urinarie, diuretica, coadiuvante nella cura dei disturbi dismetabolici di origine renale. Ha azione antinfiammatoria e contribuisce alla prevenzione della calcolosi renale.
Oltre alle cure idropiniche, disponibili all'interno del parco delle Terme, a Bognanco vendono praticate cure inalatorie, aerosol, sauna, fisio- e massoterapia praticate in convenzione col S.S.N. Nella piscina termale, con acqua a 32°C, si tengono corsi gratuiti di ginnastica in acqua, riabilitativa e di acquaticità per bambini. Sono anche disponibili trattamenti estetici viso-corpo.
AGLIANO
Provincia di Asti. Altitudine m. 262 s.l.m., dista 19 km. da Asti, 79 km. da Torino.
Apertura: marzo-dicembre (chiuso 23/12 - 28/2). Orari: lunedì - venerdì ore 9 - 18, sabato ore 8 - 13. Chiuso sabato pomeriggio e domenica
Come arrivarci
Auto: Autostrada A21 Torino-Piacenza, uscita Asti est, poi statale in direzione Nizza Monferrato.
Treno: Stazione Agliano-Castelnuovo Calcea (linea Asti-Genova).
Autobus: linea Torino - Acqui, linea Asti-Canelli-Cortemilia Bus-navetta gratuito Agliano paese-stabilimento termale, in servizio da lunedì a venerdì (sabato escluso)
Informazioni
Fons Salutis s.n.c., Via alle Fonti, 127 - Agliano (AT). Tel 0141.954242, fax 0141.964835
Pro Loco di Agliano, Tel. 0141.954403
Comune di Agliano Terme, Tel. 0141.954023, fax 0141.954564
La fonte termale venne scoperta nel 1770, ma le origini del paese risalgono al 400 d.C.. Qui originò la storia-leggenda di Bianca Lancia, la bella castellana di Agliano di cui si innamorò perdutamente Federico II di Svevia, che la portò con sé a Palermo ed ebbe da lei un figlio, Manfredi, il re di Napoli e di Sicilia celebrato da Dante nel Canto III del Purgatorio ("Io mi volsi ver lui e guardail fiso: biondo era e bello e di gentile aspetto"). In epoca contemporanea, il nome di Agliano è legato alla Resistenza (di cui Agliano è Medaglia d'Oro), quando divenne sede del governo provvisorio per le zone liberate. Al centro di una zona di grande bellezza, Agliano è noto per la sua tradizione gastronomica (fra i prodotti tipici figurano i salumi e il Pane di Carlo Alberto, insaporito con noci e acciughe), e per l'eccellenza dei suoi vini, oggetto di iniziative culturali ed enogastronomiche come le Giornate della Barbera, che si svolgono ogni anno in aprile. L'offerta turistica include alberghi, agriturismo, enoteche e cantine visitabili. Per informazioni, contattare la Pro Loco o il Comune di Agliano. Gli stabilimenti vennero fondati nel 1900 e rimaneggiati in fasi successive.
L'acqua è sulfurea-salso-alcalino-iodurata, adatta a curare le malattie delle vie respiratorie e dell'apparato digerente e la sordità rinogena.
Malattie alle vie respiratorie (quadri infiammatori cronici di naso, laringe, faringe e trachea, pansinusiti croniche, otiti sieromucose, ecc.): trattate con aerosol e inalazioni. La terapia è indicata anche in fase post-operatoria.
Affezioni all'apparato digerente, fegato e malattie biliari, stipsi: cure idropiniche
Sordità rinogena: insufflazioni endotimpaniche praticate da personale medico specializzato.
Le Terme sono convenzionate col Servizio Sanitario Nazionale.
Anche disponibili riabilitazione motoria, chinesiterapia attiva (tecniche di rilasciamento e riallineamento posturale, massaggio, manipolazione ecc.) e passiva (rieducazione funzionale, occupazionale, ginnastica respiratoria), svolte in palestra e in acqua e centro benessere con trattamenti estetici viso-corpo.
ACQUI TERME
Alto Monferrato, provincia di Alessandria. Altitudine m. 164 s.l.m., dista 35 Km. da Alessandria, 106 km. da Torino
Apertura: Stabilimento Termale Nuove Terme (in città ): 15 Febbraio - 18 Dicembre; Stabilimenti Termali Regina e Antiche Terme (in zona Bagni): 9 maggio - 6 Novembre
Orari: gli stabilimenti sono aperti tutti i giorni, tranne la domenica, e tutti i pomeriggi dal lunedì al venerdì.
Come arrivarci
In auto: autostrada A26, uscita Alessandria Sud, oppure Ovada. Statale SS 30 Alessandria-Savona
In treno: Stazione di Acqui Terme (linee Alessandria-Savona, Nizza-Ovada)
Informazioni
Terme di Acqui S.p.a., C.so Bagni, 4 - 15011 Acqui Terme (AL), Tel. 0144.324390, fax 0144.356007
Azienda di Promozione Turistica, C.so Bagni, 9, Acqui Terme - Tel. 0144.322142
I primi estimatori delle sorgenti termali di Acqui furono, pare, alcuni esuli dall'antica Grecia che vi si insediarono, alcuni secoli avanti Cristo, assimilandosi alle popolazioni autoctone. Il luogo fu in seguito conquistato dai Romani, che ne riconobbero ed apprezzarono le qualità e lo ribattezzarono Acquae Statiellae (gli Statielli erano la popolazione indigena, di ceppo ligure). Ne fecero un centro di commercio e comunicazione fra la Via Emilia e la riviera di Ponente, e costruirono un monumentale acquedotto i cui resti sono tuttora visibili. Successivamente la zona fu interessata da varie vicende storiche, dalle invasioni barbariche a un rilancio durante il regno di Teodorico. Fu ducato longobardo, contea carolingia e libero comune, quindi parte del Marchesato del Monferrato e, nel XVI secolo, possedimento dei Gonzaga. Subì una serie di invasioni (francese, spagnola e asburgica) e all'inizio del Settecento divenne parte del regno sabaudo. Luogo di cura e villeggiatura fra i più rinomati, fu a lungo meta privilegiata di artisti, aristocratici e celebrità .
All'offerta terapeutica Acqui unisce quella turistica e culturale: attività ricreative e sportive, biblioteche, concerti, e possibilità di visitare i molti siti storici ed artistici della zona.
È anche un buon punto di partenza per le Langhe e la zona del Preappennino Ligure-Piemontese, ricchi di attrattive enogastronomiche e naturalistiche. Da non perdere, in pieno centro di Acqui, la famosa "Bollente", la cui acqua sgorga a una temperatura di 75° C. Acqui è dotata di un buon numero di alberghi di varie categorie. Per informazioni, contattare l'Azienda di Promozione Turistica.
Il centro termale di Acqui è stato classificato dal Servizio Sanitario Nazionale a livello di Prima Categoria Super. Le proprietà curative delle acque solforose e dei fanghi sono ben note e studiate da tempo e proprio ad Acqui nacquero il primo Centro Studi di Reumatologia e Fangoterapia, nel 1929, e successivamente (1948) la Società Italiana di Reumatologia. L'acqua termale impiegata per "maturare" il fango e per praticare le terapie è sulfureo-salso-bromo-iodica. È particolarmente indicata per la cura di affezioni di tipo pneumologico, otorinolaringoiatrico, reumatologico, vascolare e ginecologico.
Dal novembre 1997 le Terme di Acqui praticano anche cure estetiche per il viso e per il corpo utilizzando prodotti confezionati con l'acqua termale. Dal 1998 è attivo un centro di analisi e medicina specialistica che si avvale di medici dell'ASL 22 che esercitano presso l'ospedale di Acqui.
GARESSIO
Alta Valle Tanaro, provincia di Cuneo. Altitudine 600 m. s.l.m., dista 68 km. da Cuneo, 70 da Savona, 116 da Torino Apertura: giugno-settembre
Come arrivarci
Auto: Autostrada Torino-Savona, uscita Ceva, SS 28 direzione Ormea-Imperia
Treno: Stazione di Garessio (linea Ceva-Garessio-Ormea)
Autobus: Linea Imperia-Garessio-Cuneo
Informazioni
Stabilimento Termale Fonti S. Bernardo, Via al Santuario, 1, 12075 Garessio (CN). Tel.0174.81101
Ufficio Turistico, P.za Carrara, 135, 12075 Garessio (CN). Tel.0174.81122, fax 0174.82098
Garessio, via di comunicazione e commercio fra Piemonte e Liguria, è da oltre un secolo rinomata località di villeggiatura grazie alle sue fonti, utilizzate dagli anni Venti ma note da tempo alla gente del posto e apprezzate da personaggi storici come Napoleone e Vittorio Emanuele II. La cittadina, composta da quattro borgate e di varie frazioni, offre numerose attrattive paesaggistiche e storico-artistiche. Durante la stagione invernale è un centro sciistico affermato. L'offerta turistica include passeggiate, sagre, manifestazioni folcloristiche e culturali, alberghi, agriturismo. Per informazioni, contattare l'Ufficio Turistico. Lo stabilimento termale è all'interno del Parco delle Fonti. L'acqua, imbottigliata e commercializzata sin dal 1926, è particolarmente leggera, diuretica, ed indicata per il trattamento della calcolosi renale e nelle diete a regime iposodico. Favorisce l'eliminazione dell'acido urico e viene consigliata nell'alimentazione dei neonati. Le prestazioni idrotermali sono convenzionate col Servizio Sanitario Nazionale.
VICOFORTE
Provincia di Cuneo. Altitudine m.552 s.l.m., dista 32 km. da Cuneo, 92 km. da Torino
Apertura: Tutto l'anno. Durante la stagione invernale, chiuso lunedì e martedì. Orario: 14-01
Come arrivarci
Auto: Autostrada A6 Torino-Savona, uscita Mondovì (provenienza Torino), oppure Ceva (provenienza Liguria). Strada statale 28 Torino-Savona.
Treno: Stazione Vicoforte-San Michele (linea Torino-Savona)
Collegamenti autobus con Santuario di Vicoforte, da cui le Terme distano 800 m. circa.
Informazioni
Acque Fonti Ilaria, Via delle Acque Minerali, 4, 12080 Vicoforte M.vì (CN). Tel. 0174.569355. Internet:www.leacque.it
Le Terme di Vicoforte sono situate in un parco a poca distanza dal famoso Santuario fatto erigere da Carlo Emanuele I nel XVI secolo su disegno del Vittozzi e successivamente dotato della più grande cupola ellissoidale del mondo. La cittadina e i suoi dintorni sono ricchi di monumenti di interesse storico e artistico. Le fonti, una solforosa e due magnesiache (una delle quali successivamente esauritasi) furono scoperte a metà Ottocento e la costruzione dello stabilimento termale fu completata nel 1880. Acquistato nel 1870 dal vescovo di Mondovì, quindi (dagli anni Trenta) passato sotto l'amministrazione del Santuario, fu poi dato in gerenza a privati. Dopo un periodo di abbandono e degrado, fu accuratamente restaurato e riaperto nel 1989. Attualmente offre, oltre alle acque, un elegante cremeria immerso nel verde e nella tranquillità del parco. Le acque solforose sono indicate nella cura dei problemi oftalmici, otorinolaringoiatrici e dermatologici e della gotta, e hanno proprietà depurative. L'acqua magnesiaca-alcalina stimola la secrezione dei succhi gastrici e coadiuva la cura delle affezioni artritiche. Entrambe le fonti sono accessibili al pubblico in forma assolutamente gratuita.
LURISIA
Provincia di Cuneo. Altitudine m. 700 s.l.m., dista 22 km. da Cuneo, 80 km. da Savona, 90 km. da Torino
Apertura Maggio-ottobre (mesi consigliati giugno e settembre): Orari: feriali ore 7 - 13, 15 - 19, festivi 8 - 12, 16 - 18. Non si effettuano cure il sabato pomeriggio e domenica. Domenica mattina si effettuano solo visite mediche su appuntamento.
Come arrivarci
Auto: Autostrada A6 Torino-Savona, uscita Mondovì
Treno: Stazione di Mondovì (linea Torino-Fossano-Savona) Autobus: collegamenti da Cuneo-Mondovì, Torino, Savona Bus navetta da Lurisia-paese allo stabilimento termale.
Informazioni
Istituto Idrotermale di Lurisia s.r.l. Via delle Terme, 60, Fraz. Lurisia, 12088 Roccaforte Mondovì (CN). Tel. 0174.683421, fax 0174.583555 Internet: www.lurisia.it - e-mail: info@lurisia.it - Numero verde: 800-277756
Azienda Autonoma di Cura, Soggiorno e Turismo di Lurisia, Tel. 0174.683119
Le proprietà delle acque di Lurisia furono scoperte nel 1917 nell'ambito di ricerche condotte nella zona da Marie Curie. Nel 1940 fu costruito il primo stabilimento ed iniziò l'attività delle terme e l'affermazione turistica della zona, ora meta di vacanze estive e apprezzata stazione di sport invernali. L'ambiente naturale delle Prealpi Marittime offre possibilità di escursioni e di visita ai molti monumenti storici e religiosi del circondario. Per informazioni, contattare l'Azienda Turistica. Le terme di Lurisia, convenzionate col Servizio Sanitario Nazionale, sono classificate dal Ministero della Sanità di 1° Livello Super.
Le acque delle sorgenti S. Barbara e Garbarino sono definite come "minimamente mineralizzate", quindi adatte a prevenire e curare malattie delle vie respiratorie e otorinolaringoiatriche, dell'apparato digerente, artroreumatiche, dermatologiche e ginecologiche.
Tutti i trattamenti sono effettuati sotto controllo medico e di personale specializzato, previa visita medica obbligatoria. Vengono inoltre effettuati trattamenti estetici viso-corpo.
VALDIERI
Valle Gesso, provincia di Cuneo. Altitudine m. 1368 s.l.m., dista 29 km. da Cuneo, 110 km. da Torino
Apertura: Maggio-settembre
Come arrivarci
Auto: Autostrada A6 Torino-Savona, uscita Fossano, strada statale 231 direzione Cuneo, strada statale 20 per Borgo S. Dalmazzo
Treno: Stazione Borgo San Dalmazzo (linea Torino-Cuneo-Ventimiglia) Servizio autobus Cuneo-Borgo S. Dalmazzo-Terme in servizio da giugno a settembre
Informazioni
Terme Reali di Valdieri S.p.A., Via Cuneo, 74, Borgo San Dalmazzo (CN), tel. 0171.261666, fax 0171.262374.
Centralino Stabilimento Terme di Valdieri/Grand Hotel Terme di Valdieri: 0171.97106-7-8
Parco Naturale Alpi Marittime: tel. 0171.97397 - fax 0171.97592
Il complesso termale di Valdieri, in Valle Gesso, è il più alto d'Italia, ed è al centro di un'area di grande bellezza e valore naturalistico, il Parco Naturale delle Alpi Marittime, confinante con quello francese del Mercantour, ricchi di specie animali e vegetali protette. Non si sa molto sulle origini di questo centro termale. E' ipotizzabile che le sue proprietà fossero note già in tempi antichi, dal momento che nel 518 a.C. vi fu eretta un'ara in onore di Esculapio, mentre non è chiaro se fossero usate dai monaci benedettini, che fondarono Valdieri nel XII secolo. I primi documenti affidabili risalgono al XVI secolo, quando per volontà di Emanuele Filiberto furono costruiti i primi impianti, a quanto sembra accolti con indifferenza dal pubblico. A metà del Settecento il re Carlo Emanuele III vi fece erigere il "Baraccone", una sorta di capannone di legno successivamente ricostruito in muratura e più volte ristrutturato. Negli anni successivi al completamento della strada (1830) Valdieri iniziò ad affermarsi come stazione termale, particolarmente amata e frequentata dalla corte sabauda. Col tempo, il complesso ha ampliato e perfezionato le strutture terapeutiche e ricettive.
Le acque termali di Valdieri appartengono al gruppo delle solfuree-solfato-cloruro-sodiche ipertermali alcaline (pH 9,4). Sgorgano a una temperatura di 50-75°C (la temperatura della falda profonda è di 130°C). L'acqua termale di Valdieri ha effetti antinfiammatori, antalgici, antisettici, antiessudativi ed eutrofici, ed è indicata nel trattamento di malattie artroreumatiche, dermatologiche, delle vie respiratorie, otorinolaringoiatriche, ginecologiche. I cicli di cura relativi a queste patologie sono convenzionati col Servizio Sanitario Nazionale.
Particolarmente suggestive sono le grotte naturali sulfuree, scavate nella parete del Monte Matto, scaldate dalle sorgenti ipertermali fino a raggiungere temperature di 50-55°C e saturate dalle esalazioni sulfuree. La terapia in grotta, che consiste in un soggiorno di 10 minuti seguito da un periodo di reazione, è indicata per le patologie dell'apparato locomotore e secondariamente per quelle delle alte e basse vie respiratorie.
La caratteristica più rilevante delle Terme di Valdieri è l'ampio utilizzo delle muffe (v. foto): è un insieme di alghe, batteri e protozoi coltivati su apposite scalinate a piani inclinati esposti a sud-est sui quali viene fatta scorrere l'acqua. Le alghe vengono termalizzate in acqua sulfurea e quindi applicate alla cute, con risultati simili a quelli della fangoterapia e, per determinate patologie, efficacia anche maggiore.
Altre terapie praticate a Valdieri sono fisio-massoterapia, idromassaggio, terapie riabilitative, trattamenti rassodanti, estetici e cosmetici con alghe termali.
VINADIO
Alta Val di Stura, provincia di Cuneo. Altitudine m. 1300 s.l.m., dista 130 km. da Torino, 64 da Nizza.
Il complesso termale di Vinadio è in alta Val di Stura, circondato da 30.000 mq. di parco e bosco, in una delle zone più incontaminate delle Alpi Marittime, a soli 30 km. dal confine francese. Non distante dal paese di Vinadio, è raggiungibile da Cuneo, Borgo San Dalmazzo, Demonte.
Le acque, batteriologicamente pure, sono classificate medio-minerali del gruppo delle sulfuree-clorato-calcico-litiose. Sorgono da otto fenditure nella roccia, a temperature che vanno dai 30° ai 65° C, con una portata complessiva di 85.000 litri ogni 24 ore. Un'attrazione "storica" di Vinadio sono le Grotte Sudatorie, ricavate nella roccia dalla quale nascono le sorgenti d'acqua calda.
Recentemente ristrutturato, il complesso propone una gamma di trattamenti medici ed estetici, beauty farm e centro congressi.