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10. Strutture minori

 

Le fortezze minori

Piazza del Moncenisio 
La struttura principale era il Forte Brunetta, iniziato nel 1708 sulla punta rocciosa che chiude lo sbocco della Val Cenischia. Progettato da Antonio Bertola e de Willencourt, fu completato da Ignazio Bertola, riuniva, integrandoli, tutti i precedenti forti di Susa, ma fu anch'esso demolito nel 1796. La necessità di una struttura difensiva ridivenne evidente con la cessione della Savoia alla Francia nel 1860, che faceva del Moncenisio valico di confine. Tra 1877 e 1879 si realizzarono tre nuclei a sbarramento (i Forti Varisello, Cassa e Roncia) affiancati dalla Batteria del Malamot e dallaBatteria del Pattacreuse (1889) sulle creste dei monti omonimi.

Piazza di Susa 
Ha due elementi principali: il Forte Pampalù ed ilForte Combe, eretti tra il 1890 e il 1900; entrambi si trovano a cavallo fra la Piazza di Susa e la Piazza del Moncenisio.

Piazza di Bardonecchia 
Nasce in seguito all'apertura del Traforo del Frejus nel 1871, e per fronteggiare il possibile utilizzo dei valichi di Rochemolles. Al Forte Bramafam si affiancano il Forte Foins (2186 m., eretto nel 1897 sulle pendici meridionali del monte Jafferau) il Forte Jafferau (2775 m., segue la cresta del monte omonimo) e il Forte Pramand (2162 m., il più recente, entra in servizio nel 1905).

Piazza di Cesana 
Nodo del traffico attraverso il Monginevro, all'inizio dell'Ottocento diventa fondamentale nella difesa dei confini. Negli anni 1890-'91 viene fornito di opere di sbarramento a cavallo della strada nazionale (Sbarramento e Tagliata di Claviere, Batterie del Petit Vallon, Corpo di Guardia di Rocca Chari). A chiusura del Col Bousson e del Col Bourget viene edificato il Forte Champlas Seguin sul versante occidentale del Monte Fraiteve. Il nucleo principale di difesa è però il Forte Chaberton: a 3130 metri, è il forte più alto d'Europa ed occupa la spianata artificiale sulla vetta del monte omonimo. Dal 1947 fa parte del territorio francese.

Altre strutture alpine
Val Sangone: Forte di San Moritio voluto nel 1682 da Carlo Emanuele I e realizzato a pianta stellare da Carlo di Castellamonte e Tomaso Stasio. 
Val Germanasca: Sbarramento di Perrero a due batterie, del 1897-98. 
Val Pellice: già  dal Medioevo si costruirono castelli fortificati poi riadattati fra cui il Forte Santa Maria, opera voluta da Emanuele Filiberto nel 1560 e ripresa nel 1655 da Carlo Emanuele II. Lo Sbarramento di Villanova e il Forte Mirabouc sono altri punti importanti, ma del secondo rimane ben poco. 
Alta Val Varaita: appartenne al Delfinato fino al 1713. Col passaggio ai Savoia, i suoi valichi (Colle dell'Agnello, di S. Veran, del Longet e dell'Autaret) diventano facili accessi al territorio sabaudo. Delle opere costruite rimangono lo Sbarramento di Sampeyre (1900-1905) e lo Sbarramento di Casteldelfino (realizzato attorno al 1930 nei pressi dell'abitato a protezione della confluenza dei valloni di Pontechianale e Bellino)

Fortificazioni di pianura 
A completamento della linea difensiva sulle Alpi, vari centri della pianura sono stati forniti di cittadelle, che fungevano da ridotte interne di un sistema di cui le fortificazioni alpine erano la cinta muraria. Oltre che a Torino, Alessandria e Gavi, vi erano cittadelle a Vercelli, Chivasso, Mondovì, Fossano, Savigliano, Alba Bra, Cuneo, Casale Monferrato, Tortona e tutti i centri di una qualche importanza geografica o economica. Gli eventi e l'evoluzione urbanistica ne hanno cancellato in parte o del tutto le tracce. 



 

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