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9. Il Forte di Vinadio

 Il Forte di Vinadio

Alta Valle Stura di Demonte, provincia di Cuneo, 904 metri s.l.m. È ad ovest dell'abitato di Vinadio (delle cui fortificazioni rimane un fossato) e al di sopra di Demonte.

Di notevole importanza militare per la sua collocazione lungo la via che porta al Colle della Maddalena, l'attuale forte ha sostituito il Forte della Madonna della Consolata di Demonte, smantellato in seguito al trattato di pace con la Francia del 15 maggio 1796. 
Forte di Vinadio Con la Restaurazione si avviò la ricostruzione delle opere perdute: nel 1832 fu deciso di abbandonare il sito di Demonte e si individuò Vinadio come luogo adatto allo sbarramento totale della valle.
La costruzione fu iniziata sotto Carlo Alberto nell'agosto 1834. 
Durante la prima guerra mondiale fu disarmato e trasformato in campo di prigionia per gli austriaci. Fu quindi caserma e deposito di artiglieria; nel 1927 il Bastione centrale fu sventrato per far passare la nuova strada nazionale. Nella seconda guerra mondiale divenne un enorme fosso anticarro. 
Il 25 aprile 1945 fu minato dai tedeschi in ritirata, ma solo la polveriera venne fatta saltare. Il Forte, la cui costruzione richiese la demolizione di parte dell'abitato di Vinadio, si compone di tre bastionature di batterie continue collegate da sotterranei e gallerie protette, col tiro dei cannoni a coprire ogni possibilità  di avanzata del nemico. Contemporaneo all'evoluzione dell'artiglieria di cui si è detto, il Forte divenne, fra il 1877 e il 1881, luogo di sperimentazione di armi di nuovo tipo. 
Dal punto di vista architettonico è innovativo, in quanto rappresenta il superamento delle costruzioni fortificate. Da strutture integrate (come Fenestrelle) si passa a strutture a punti fissi: la linea di batterie. La pianta del Forte è piuttosto complessa, poiché segue la natura del terreno. Il fronte ovest, da cui vi si accede, ha al centro la Caserma Carlo Alberto e a sud la Galleria di Gola. Il lato sud è chiuso dal Fronte Stura, formato da casematte. Il lato est è pure costituito da una lunga linea di casematte. A nord è completato da un Fortino. Al visitatore si presenta un severa facciata con due tamburi difensivi e un alto muro scandito da due ordini di feritoie di fucileria. Al centro, un corto ponte fisso sul fossato conduce ad un portale chiuso da un cancello. A protezione del forte furono create, sulle pendici della valle, delle strutture fortificate di appoggio, dando origine allo Sbarramento di Vinadio. Tali strutture sono: Batteria Neghino (1210 metri s.l.m., a nord di Vinadio), Batteria Serziera (1244 metri s.l.m., sul fianco sinistro), il Corpo di Guardia difensivo di Le Sources (del 1890) e la Batteria Piroat (del1897), ed i ricoveri a Cima Trent, Cima Ciamier e Testa Rimà.
 

Foto Enrico Formica


 

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