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5. Il Forte Bramafam

 Forte Bramafam

Si erge sul costone omonimo a sud di Bardonecchia, in provincia di Torino, altitudine 1447 metri s.l.m.

Si arriva al forte percorrendo una strada che affianca il lato sud del complesso. 
Il Forte Bramafam è il risultato della concezione di struttura fortificata che nacque alla metà  dell'Ottocento, legata alla rapida evoluzione delle tecniche di artiglieria: la rigatura della canna permise maggiore gittata e precisione, mentre la retrocarica aumentò la cadenza di tiro. Questo rivoluzionò la tecnica costruttiva dei forti, e la scoperta del cemento Portland e l'utilizzo più massiccio di parti in metallo permisero di far fronte alle nuove esigenze difensive. Nelle murature verticali si utilizzò ancora la pietra, con ricercatezza e legame col passato, mentre il punto debole, le coperture orizzontali, fu superato con l'applicazione di putrelle a distanza di 40-50 cm., collegate da tiranti in ferro ed affiancate da piccole volte in mattoni a sostenere la gittata di cemento soprastante, spessa fra 120 e 150 cm. Il forte è stato preceduto da una semplice postazione di due batterie in barbetta installate intorno al 1874; dal 1883 queste furono integrate da altri elementi, il Forte vero e proprio, che raggiunse uno sviluppo di 64.000 metri quadri. 
Durante la prima guerra mondiale venne disarmato e utilizzato come campo di prigionia per gli austriaci. Dopo il 1930, fu ristrutturato e dotato di due centri in caverna. Fu bombardato il 21 giugno 1940 e dopo l'8 settembre 1943 un piccolo distaccamento tedesco ne prese possesso. Il Trattato di Pace di Parigi del 1947 sancì lo smantellamento di tutte le postazioni fortificate italiane sul confine francese, e il Bramafam non sfuggì a questo destino: furono asportate le cupole e le installazioni d'artiglieria, mentre la parte muraria venne risparmiata perché la sua demolizione avrebbe potuto danneggiare la sottostante cittadina di Bardonecchia. Quello che non ha potuto lo smantellamento militare lo hanno fatto le devastazioni che si sono succedute dal dopoguerra agli anni Settanta-Ottanta del Novecento. Oggi il forte è in fase di recupero come museo della fortificazione moderna. 
Nella sua struttura attuale, risalente agli anni Novanta dell'Ottocento, il forte si compone di tre corpi che seguono l'andamento altimetrico del costone: la Piazza d'Armi esterna, il Corpo Centrale e il Bassoforte. L'accesso dall'esterno avviene da un cancello di ferro che immette nella Piazza d'Armi, uno spazio erboso occupato da tre fabbriche (Magazzino d'Artiglieria, Vivanderia e Cucina) chiuso a nord da un muraglione di 35 m. con un bastione all'estremità  occidentale e sormontato da trincea. L'estremità  orientale finisce sullo strapiombo con una scaletta e una porta di sortita. L'ingresso al Corpo centrale è nella zona nord-ovest della Piazza d'Armi: è caratterizzato da conci di pietra e architrave recante la dicitura "Forte Bramafam", e si raggiunge da un ponte scorrevole sul fossato. Questa parte, che costituisce il Forte vero e proprio, racchiude il culmine del costone. È una zona grossomodo rettangolare chiusa a nord, sud ed ovest da un alto (5-7 metri) muro a scarpa. Il lato est è affiancato, sul lato della Piazza d'Armi, da un fossato e vi si trovano le caserme. Il terzo e ultimo corpo è il Bassoforte: costituito da uno sperone roccioso, nel quale è tagliata la scarpata di protezione, ha una quota più bassa rispetto al resto del complesso. L'accesso, attraverso un portone preceduto da un ponte, è collocato alla fine della strada che corre lungo le casematte del lato sud. 

 


 

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