IL LAGO MAGGIORE
Lucilla Cremoni
Prima che le vacanze in luoghi più o meno esotici diventassero una moda, i laghi erano meta privilegiata di lunghe villeggiature o di più modeste gite. Il Lago Maggiore, che la consuetudine di attribuire soprannomi un po' retorici a tutto e tutti aveva ribattezzato "Giardino d'Europa", divenne fin dall'inizio dell'Ottocento tappa obbligata del Grand Tour e una delle destinazioni preferite dall'aristocrazia e dall'alta borghesia italiana e internazionale, che vi trascorreva la bella stagione in lussuosi alberghi o splendide ville. La lista dei villeggianti illustri include Alessandro Manzoni e la regina Vittoria, Arturo Toscanini e i re sauditi, oltre a personaggi dello spettacolo, dell'industria, della politica e dello sport. Il lago offriva tranquillità , clima mite, "acque tonificanti e bagni di sole", oltre che meraviglie paesaggistiche: le vicine Alpi italiane e svizzere, le isole, i borghi pittoreschi, gli edifici storici e i celeberrimi giardini dell'Isola Madre e di Villa Taranto.
Posto strategicamente fra la Pianura Padana e la Svizzera, il Lago Maggiore è da sempre un crocevia di comunicazioni e scambi culturali e commerciali. Al centro di avvenimenti storici rilevanti sin dal Medioevo, la zona fu per oltre quattro secoli dominio prima dei Visconti poi dei Borromeo. Tra la fine del Cinquecento e l'inizio del Seicento due Borromeo, Carlo e il cardinale Federico, determinarono il corso dell'arte e della cultura locali. All'azione filantropica e pastorale Carlo unì l'impegno per la realizzazione dei dettami del Concilio di Trento, commissionando il restauro degli edifici religiosi e la radicale trasformazione delle chiese più antiche, in genere romaniche. In memoria del beatificato parente, il cardinale Federico fece costruire una chiesa e varie cappelle, nonché il famoso "Sancarlone", un colossale monumento di oltre 23 metri, tuttora secondo per altezza solo alla Statua della Libertà .
Nello stesso periodo iniziarono a sorgere le prime ville con parco: fra il 1620 e il 1670 furono eretti i palazzi dei Borromeo sull'Isola Bella e sull'Isola Madre, con i magnifici giardini all'italiana che secondo i canoni estetici del tempo dovevano rappresentare il dominio dell'uomo sulla natura. La costruzione di ville maestose fu il risultato della crescente moda della villeggiatura, favorita dalla strada del Sempione (fatta iniziare da Napoleone nel 1801) e dalla ferrovia, completata nel 1855. Le ville furono edificate negli stili più diversi, dal barocco al neoclassico al liberty, ed orientate in modo che facciata o terrazze panoramiche consentissero di apprezzare al meglio la vista del lago. Tutte esibiscono splendidi giardini e parchi con piante rare ed esotiche. Altrettanto significativa è l'architettura a scopo difensivo e militare, resa necessaria dalla collocazione strategica del lago e dalla necessità di controllarne e tutelarne il territorio. Rocche, castelli e fortificazioni conferiscono all'ambienteun'aura pittoresca e misteriosa e sono esempi mirabili di inserimento di edificio nel paesaggio, integrandosi con difese naturali quali insenature, formazioni rocciose eccetera.
Anche l'entroterra è di grande interesse naturalistico, con riserve faunistiche, parchi regionali e anche la più vasta area di wilderness in Italia, vale a dire il Parco Nazionale della Val Grande. Questo si traduce in una ricca offerta di percorsi ed escursioni in grado di soddisfare qualsiasi esigenza, purché ispirata al rispetto per l'ambiente e a criteri di buon senso e sicurezza.
L'estate propone inoltre manifestazioni di risonanza internazionale, dalle celeberrime Settimane Musicali di Stresa e del Lago Maggiore al LagoMaggiore Jazz Festival, dal Corso Fiorito a importanti mostre d'arte a una miriade di sagre e feste patronali.
Articolo pubblicato per la prima volta su "Con Noi - Cucina, Tradizione e Luoghi del Piemonte" - 2001
Immagini fornite da ATL Lago Maggiore