FRANCESCO TAMAGNO
AL BORGO
Torino, Borgo Medievale
Prorogata fino al 15 giugno 2008
Ascoltate adesso, le incisioni di Francesco Tamagno non sono poi quel granché, diciamocelo: il gusto non è certo quello dei nostri giorni; la voce, l'intonazione, l'emissione e l'interpretazione lasciano parecchio a desiderare; ci si domanda, "tutto qui?". Ma poi bisogna considerare che sono incisioni fatte nel 1903-1904, e come se non bastasse sono state realizzate quando Tamagno si era ormai ritirato dalle scene. Non potremo mai sapere quale sia stato il suo vero valore musicale, ma di certo questo tenore - il cui nome è noto a tutti i torinesi non foss'altro che per il suo mausoleo che svetta come un do di petto al Cimitero Monumentale - ai suoi tempi fu noto per la straordinaria potenza vocale e per lo squillo di "tenore robusto". E fu il primo interprete di ruoli importanti, fra cui Gabriele Adorno nel Simon Boccanegra e soprattutto quel capolavoro che è Otello, la penultima opera di Verdi, rappresentata alla Scala per la prima volta nel 1887 e per la quale il tenore ricevette indicazioni musicali e sceniche da Giuseppe Verdi in persona.
Proprio a Tamagno e alla sua carriera è dedicata una mostra al Borgo Medievale di Torino. Realizzata dal Teatro Regio in collaborazione con il Borgo Medievale - Fondazione Torino Musei, la mostra rende omaggio ad un autentico mito della lirica, e dà la possibilità di ammirare gli stupendi costumi appartenuti a Tamagno, recentemente acquisiti dal Teatro Regio grazie al sostegno della Compagnia di San Paolo, e gli oggetti di scena del grande tenore. I costumi saranno esposti nelle suggestive sale della Rocca e nella chiesa del Borgo Medievale.
Francesco Tamagno era nato a Torino, in una vecchia casa alle Basse di Borgo Dora, il 26 dicembre 1850 e morì nella sua principesca villa di Varese il 31 agosto 1905.
I suoi costumi e gli accessori che li corredano sono la testimonianza del privilegio di un artista di livello internazionale, che poteva disporre di un guardaroba personale per ogni personaggio interpretato. Ernani, Otello, Il Trovatore, Aida, Un Ballo in Maschera, Guglielmo Tell, Don Carlo, e tante altre opere rivivono in questi sontuosi costumi, e nelle spade, elmi, cappelli, stivali e scarpe, corone, collane, anelli, bracciali e altre splendide realizzazioni di alto artigianato ottocentesco.
Accanto ai costumi, le date dei debutti dei vari personaggi e dei teatri che l'accolsero illustrano l'incredibile carriera di questo grande artista, che partendo dal Regio toccò i più illustri teatri del mondo. Senza mai dimenticare Torino, alternando concerti e recital in teatri a circoli e salotti, la generosa beneficenza a qualche licenza nelle osterie di Borgo Dora e Porta Palazzo con i vecchi amici d'infanzia.
Nel 1884, quando furono inaugurati la Rocca e il Borgo Medievale costruiti per la Grande Esposizione Generale Italiana a Torino, Francesco Tamagno, al culmine della sua carriera, era in Sudamerica. Ma il tenore non mancò di tornare nella sua città natale in occasione delle grandi manifestazioni organizzate per l'occasione, visitando i Padiglioni dell'Elettricità, delle Scienze e del Lavoro, nonché il Borgo e la Rocca. E proprio alla Rocca si ritrovò in un'atmosfera
teatralissima, con un'ambientazione realisticamente medievale tanto rifinita nel dettaglio che
persino il personale di sorveglianza del Castello era stato vestito con costumi quattrocenteschi,
così simili a quelli dei suoi celebri personaggi.
Info
www.borgomedievaletorino.it
l.c.