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Arman - 2008

 Fino al 24 febbraio 2008

ARMAN
Torino, Palazzo Bricherasio

 

"Un peintre qui fait de la sculpture": così si definiva Arman, morto a New York nell'ottobre 2005 e la cui influenza continua a manifestarsi sui giovani artisti.
Arman in verità  si chiamava Pierre Fernandez Armand, era nato a Nizza nel 1928.
I suoi inizi come pittore sono nel segno dell'astrattismo dominante all'epoca, dal quale però si distacca già  all'inizio degli anni Cinquanta avvicinandosi alla grafica, dunque al mondo dell'arte riproducibile. Nel 1954 viene affascinato dal Cachet, cioè una forma d'arte realizzata con la ripetuta apposizione di timbri, e di questo è fatta la sua prima personale a Parigi nel 1956. Dopo i Cachets è la volta, alla fine deglil anni Cinquanta, delle Allures, cioè tracce, impronte di oggetti inchiostrati, e del Nouveau Realisme. Rifiutando la pittura, i nuovi realisti si dedicano a operazioni che toccano la scultura in termini provocatori e che meglio si possono definire con il termine di assemblage, operazioni di collage tridimensionale che diventano il marchio di fabbrica più celebre di Arman. Parallelo, speculare e allo stesso tempo polemico nei confronti della Pop Art che proprio in quegli anni si stava affermando al di là  dell'Atlantico, il Nouveau Realisme ne rappresenta il lato oscuro, reso poco visibile dal glamour, dall'impatto visivo e seducente della Pop Art ma non per questo assente.
In quel periodo, durante una personale a Los Angeles, Arman mette in atto una provocazione: invita i visitatori a collaborare alla realizzazione dell'opera d'arte gettando i propri rifiuti in una teca di plexiglas, anticipando l'arte relazionale.
E poi le macchine, amate da Arman come simbolo di modernità , tecnica, design, velocità , pericolo ed erotismo, oggetti dalle forme perfette la cui distruzione è concepita come una consegna all'immortalità . Arman le fa saltare in aria con la dinamite e poi passa anche alla distruzione degli oggetti, televisori e strumenti musicali come atto di ribellione contro la società  consumistica, una distruzione di oggetti i cui resti diventano feticcio.
Quella di Palazzo Bricherasio è una grande antologica che comprende un'ottantina di opere attraverso le quali è possibile leggere l'evoluzione del rapporto di Arman con l'arte e il suo atteggiamento così incline alla sperimentazione continua e all'idea del superarsi progressivo di un'opera con l'altra.

Arman
Fino al 24 febbraio
Orario

lunedì 14:30-19:30
da martedì a domenica 9:30-19:30
giovedì e sabato partura prolungata fino alle 22:30
Biglietti
Intero: 7,50 euro
Ridotto:5,50 euro
Bambini (6-14 anni): 3,50 euro
Audio guida singola: 3 euro, doppia 4,50 euro
Info
Palazzo Bricherasio
Via Teofilo Rossi angolo Via Lagrange, Torino
Tel. 011 5711811

www.palazzobricherasio.it


 

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