FESTA DEL PANE
Pane di Pace ed Eccellenza Artigiana
28-29 settembre 2007
Savigliano
"... e mangerete il vostro pane a sazietà e risiederete tranquilli nel vostro paese"
si legge in Levitico 26, 4-6.
Il Levitico fa parte del Libro condiviso da cristiani, ebrei e musulmani, e proprio questa citazione ispira il progetto Bread for Peace ("Pane per la Pace"), avviato nel 2003 da Angelica Edna Calò Livne, israeliana, e Samar Sahar, palestinese. La loro passione ha coinvolto un numero crescente di persone, soprattutto donne, che nel fare il pane assieme scoprono di appartenere, non a nazioni in guerra, ma all'umanità .
Bread for Peace sarà anche protagonista della Festa del Pane di Savigliano, che dal 28 al 30 settembre coinvolgerà la cittadina della piana cuneese.
Oltre centomila i visitatori dell'edizione 2005 (la Festa del Pane si tiene a cedenza biennale, alternandosi con Madama la Piemontèisa, che celebra l'altro prodotto-principe della zona, la carne). Quest'anno il tema è particolarmente importante: Bread for Peace, perché "il pane unisce quello che la politica divideâ».
Oltre alla delegazione israeliana-palestinese, che la settimana precedente porterà il suo spettacolo alla sede Onu di Ginevra, ci sono già importanti adesioni internazionali, e poi le rappresentanze di altre regioni italiane.
Oltre cento i tipi di pane in esposizione e degustazione, ma la vera essenza della Festa del Pane è la scelta di puntare sulla Qualità . Tutti i panificatori piemontesi partecipanti sono infatti quelli ai quali è stato attribuito il riconoscimento di Eccellenza Artigiana. A loro spetterà il compito di esibirsi nella dimostrazione delle tecniche e spiegare, ad esempio, la differenza tra il pane fatto con l'alvà e quello fatto col lievito di birra, che non è una differenza da poco. Il lievito naturale non è semplice da fare e da mantenere, bisogna rinfrescarlo, tanto che se il panettiere va in vacanza o si deve assentare lo affida a una persona competente e di fiducia, affinché provveda ai rinfreschi, che in estate, col caldo, possono essere anche due o tre per notte. Il lievito naturale si usa per i pani più grandi, come la mica grosa e il tipico biovone saviglianese, perché il pane fatto col lievito naturale mantiene la sua fragranza per giorni, il che era indispensabile quando si andava a panificare al forno comune del paese, e lo si poteva fare solo una volta ogni settimana o due. Il lievito di birra è usato per pani di dimensioni inferiori, i classici panini da consumare in giornata. Tra i due metodi c'è un ibrido, la biga, in cui si prepara un pre-impasto che si lascia fermentare per un tempo variabile, poi si aggiungono gli altri ingredienti.
Tutto questo verrà spiegato ai visitatori della Fiera, ma soprattutto sarà possibile vedere i panificatori all'opera: gli artigiani piemontesi dell'Eccellenza si alterneranno coi fornai di altre regioni italiane e con quelli delle delegazioni straniere in altrettanti turni di lavoro, dimostrando come, a parità di ingredienti, i risultati possono essere diversissimi grazie al lavoro degli artigiani, che con le loro sole mani riescono a dare forme incredibili e a ottenere sapori diversi.
La Festa del Pane vede coinvolti direttamente ben quattro Assessorati Regionali: Attività Produttive (Artigianato), Agricoltura, Montagna e Turismo, tutti impegnati nella promozione dell'Eccellenza, quella artigiana in primis, ma non solo, perché il discorso si allarga alla ristorazione con l'individuazione di ristoranti di "Eccellenza del Palato".
Per tutte le informazioni dettagliate sul programma della manifestazione, si può contattare la Segreteria organizzativa al numero 0172 717185, oppure consultare il sito www.festadelpane.org.
Per tutte le informazioni sull'Eccellenza Artigiana, il sito di riferimento è www.regione.piemonte.it/artig/eccellenza