Fino al 18 novembre 2007
AFGHANISTAN
I Tesori ritrovati
Torino, Museo di Antichità
Piazza San Giovanni angolo Via XX Settembre
Il Museo di Antichità di Torino presenta le collezioni del Museo Nazionale di Kabul.
È l'unica tappa italiana di questa mostra, inaugurata a Parigi e che poi proseguirà per altre città europee e americane. Sono esposti gioielli e manufatti che si credevano perduti, trafugati oppure distrutti dall'imbecillità dei fanatici, come era successo ai Buddha di Bamyian. Invece, nel 1989, alcuni amministratori e funzionari afghani li avevano nascosti nei caveau della Banca Centrale di Kabul, e a rischio della loro stessa vita hanno tenuto il segreto fino al 2004, quando una diversa situazione politica ha permesso di ritrovare e restaurare questo patrimonio d'arte.
Sono esposti reperti provenienti da cinque siti.
Ci saranno i pezzi più preziosi del tesoro di Tepe Fullol, area scoperta per caso nel 1966: i pezzi risalgono all'Età del Bronzo (circa 2200-1800 a.C.), e uniscono la civiltà dell'Indo e quella mesopotamica.
Una stele funeraria rappresentante un efebo e lingotti d'oro ottenuti dalla fusione di oggetti razziati da antichi conquistatori rappresentano invece la grandezza e la fine di Ai-Khanum, avamposto dell'ellenismo nel cuore dell'Asia centrale, una «Alessandria alle porte della steppaâ», esplorata da missioni francesi fra il 1964 e il 1978.
Da Balkh o Battra proviene un capitello corinzio che già in apoca antica fu «riciclatoâ» come pietra da costruzione; la città , dalla leggendaria bellezza, era capitale della Battriana, e proprio qui si sarebbero celebrate, nel 327 a.C., le nozze tra Alessandro Magno e Rossane.
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Al I secolo a.C. risale Tillia Tepe, "la collina d'oro", in cui furono trovate ben sei tombe intatte, quelle di cinque principesse e di un principe, dei quali si ignora l'identità ma che furono sepolti con sontuosissimi abiti cuciti d'oro e trapunti di gemme, e poi gioielli, arredi e suppellettili di varia provenienza e che testimoniano la commistione di culture che caratterizzava queste aree. Da questo sito proviene anche la moneta d'oro indiana che è probabilmente una delle prime testimonianze di iconografia buddista.
Il quinto e ultimo sito è quello di Begram, crocevia di mondi - greco romano, cinese, indiano - ma soprattutto il luogo in cui, negli anni Trenta del Novecento, fu scoperto il "tesoro di Begram": due camere murate in cui erano stati ammassati oggetti eterogenei ma tutti preziosissimi.
Completa l'esposizione una vera mostra nella mostra, Lavori di restauro del Minareto di Jam, che documenta ben 47 anni di lavoro nel sito di Jam, che nel 2002 è stato dichiarato dall'Unesco Patrimonio dell'Umanità .
Per Torino e i torinesi la mostra è anche un'occasione per conquistare un altro pezzetto di spazio urbano dalla storia millenaria, quello dell'antico teatro romano di Torino antistante la Porta Palatina.
Nel corso dell'apertura della mostra è previsto lo svolgimento di una rassegna di film e documentari sull'Afghanistan, molti dei quali inediti per l'Italia e di particolare valore artistico. Tempo permettendo, tali
proiezioni, tutte a ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili, verranno effettuate all'aperto, nel teatro romano, offrendo così agli spettatori anche la suggestione unica di fruire di tale area archeologica di Torino.
Oltre alle proiezioni è anche previsto un ciclo di conferenze.
Fino al 23 settembre 2007
Afghanistan - I tesori ritrovati
Museo di Antichità di Torino
Piazza Duomo angolo Via XX Settembre
Orario
Da martedì a domenica ore 10:30-19:30
Giovedì e sabato prolungato fino alle 23.
Biglietti
Intero 8 euro, ridotto 5 euro (comprende la visita alla mostra e al Museo di Antichità )
Visita gratuita ogni martedì ore 10:30-14 e ogni sabato ore 19-23
Info e prenotazioni
Numero verde 800 329329 (tutti i giorni dalle 8 alle 22) www.fondazionearte.it