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Nel pennino della satira - 2007

 

Fino al 25 febbraio 2007

STORIA D'ITALIA
NEL PENNINO DELLA SATIRA

Torino, Museo Nazionale dell'Automobile

 

Mille e cento schede per altrettante riviste. Questo il risultato del lavoro di ricerca e catalogazione compiuto da Dino Aloi e Paolo Moretti nel patrimonio storico della satira in Italia dal 1848, l'anno dello Statuto Albertino, ai giorni nostri.

Da questo lavoro nasce la mostra che fino al 25 febbraio, negli spazi del Museo Nazionale dell'Automobile di Torino, illustra i momenti cruciali di due secoli di storia e costume d'Italia visti attraverso il pennino della satira.

Il valore documentale, tuttavia, è soltanto uno dei punti di forza di Storia d'Italia nel pennino della satira, che si segnala nel panorama delle mostre italiane almeno per altri due motivi: in primo luogo il valore artistico dell'esposizione, tanto più rilevante oggi che i vignettisti sono definitivamente accreditati presso l'opinione pubblica; in secondo luogo l'opportunità  di leggere la storia patria attraverso il linguaggio, insolito e trasversale, della satira e dell'umorismo, capace di conquistare tutti, a prescindere dall'età. Una peculiarità  quest'ultima, che sotto certi aspetti permette all'esposizione di assolvere una funzione didattica. In tal senso, il lavoro dei curatori ha posto particolare attenzione alla fruizione della mostra da parte di un pubblico di studenti.

In esposizione circa duecento riviste, dalle stampe dell'Ottocento ai giornali contemporanei, che ripercorrono la storia del nostro Paese filtrata attraverso lo sguardo ironico, caustico e irriverente, talora anche blasfemo, di vignettisti che in oltre centocinquanta anni di storia italiana hanno messo alla berlina il costume, i vizi, i tic e le contraddizioni della società  italiana e dei loro rappresentanti politici. Tra le riviste in mostra ci sono autentiche rarità , alcune delle qali mai esposte in precedenza, come le ottocentesche La Rupe Tarpea e L'Arca di Noè, e non mancano i corsivisti storici Teja, Guareschi, Mosca e Galantara, ai quali si aggiungono gli artisti contemporanei.

La mostra è articolata in dieci sezioni, ordinate cronologicamente:

1848-1860 Verso l'unità d'Italia

1860-1900 Il nuovo stato

1900-1915 Tra liberty e socialismo

1915-1919 Il giornale in trincea

1919-1924 L'avvento del fascismo

1924-1944 Ridere nel Ventennio

1944-1949 Liberazione e dopoguerra

1949-1965 La ripresa e il boom economico

1965-1983 La contestazione e gli anni di piombo

Satira contemporanea

 

La mostra si avvale anche di proiezioni, filmati e postazioni multimediali, che permetteranno di sfogliare virtualmente le pagine dei giornali storici e contemporanei, ed è completata da un catalogo di trecento pagine che comprende anche le 1100 schede sulle riviste (ed è quindi la prima catalogazione completa della satira italiana).

Orari

Martedì-domenica ore 10-18:30, chiuso il lunedì

Ingresso

Intero 5,50 euro, ridotto 4 euro, scuole 2 euro; ingresso libero per i possessori dell'Abbonamento Musei Torino Piemonte, Torino Card e Piemonte Card.

All'interno del Museo funzionano i servizi di caffetteria e bookshop. Parcheggio interno gratuito.

Info

Museo dell'Automobile "Carlo Biscaretti di Ruffia"

Corso Unità  d'Italia, 40 - 10126 Torino

 

Tel. 011 677666

www.mostradellasatira.com

 


 

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