Le Voci del Mediterraneo
AsSalamAleikum
La pace su di voi
Torino,4-21 maggio 2006
"Scontro di civiltà" è un'espressione ormai ricorrente in articoli, discorsi, libri e dibattiti.
Ci sono figure politiche - meglio sarebbe dire figuri - che la usano come strumento di propaganda, mascherando come "difesa delle nostre comuni radici cristiane" quella che è in effetti la più bieca intolleranza e chiusura culturale.
La paura dell'altro che tenta di auto-esorcizzarsi con l'integralismo religioso, le prove di forza, l'"esportazione di democrazia" a cannonate non contribuiscono certo ad allentare la tensione di un millennio che si è aperto all'insegna della violenza, del terrorismo, dell'eterno conflitto israelo-palestinese, delle guerre in Afghanistan e in Iraq, dell'11 settembre e dell'11 marzo, degli attentati di Londra e delle atrocità di Guantanamo e Abu Ghraib.
Ma se le civiltà sono autentiche non si scontrano, e se il cosiddetto "Occidente cristiano" teme la cosiddetta "invasione islamica" questo succede solo perché non riesce ad esprimere forza vitale, e non sa far altro che asserragliarsi dietro il dogmatismo, la chiusura, la denuncia di minacce esterne. Invece, la storia insegna che i più alti risultati artistici e culturali sono venuti proprio dall'incontro fra diversi, che nello scambio reciproco non solo non hanno perduto la loro identità , ma l'hanno arricchita. E se per arrivare alla pace sono importanti considerazioni di tipo strategico, geopolitico ed economico, la cultura e le arti sono il terreno più fertile nel quale coltivarla.
Se, come si legge nel Corano, "Dio è bello e ama la bellezza", allora l'Arte, che della bellezza è il principale vessillo, si attesta come il medium più adatto a comunicare con immediatezza i valori più alti dello spirito.
Con queste premesse il Centro Studi Europeo "Ibn Sina" ha radunato in una mostra collettiva i migliori artisti di fede islamica, scegliendo "tra quelli che negli ultimi anni hanno espresso con la loro arte messaggi di bellezza e la capacità di esprimere rispetto per le altre religioni, desiderio di convivenza pacifica e fratellanza".
Torino e il Piemonte sono le realtà ideali per ospitare un'iniziativa di questo genere, anche per la presenza di realtà come il Sermig e il Gruppo Abele, che da molti anni lavorano concretamente per il dialogo e l'integrazione.
La mostra, intitolata AsSalamAleikum, la pace su di voi per la prima volta vedrà un luogo di culto islamico aprirsi ad un'iniziativa di questa portata, e sarà suddivisa in diversi spazi. Due saranno nel quartiere di Porta Palazzo e uno nel loggiato esterno della sinagoga di Torino. In un secondo momento la mostra farà tappa in vari luoghi del Piemonte, cominciando dalla sinagoga di Casale Monferrato.
Gli artisti partecipanti sono fra i principali rappresentanti dell'arte islamica internazionale. Provengono da Italia, Egitto, Marocco, Turchia, Tunisia e Israele. La mostra è parte di un progetto più vasto, intitolato Le voci del Mediterraneo, articolato in quattro anni e che include mostre, convegni, spettacoli, musiche, installazioni, per conoscere meglio l'arte, i suoni, i gusti, i totem e i tabù dei popoli che si riconoscono nel Mediterraneo.
l.c.