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Visioni - Garis, Nicola, Tallone e Vigliaturo - 2005

"VISIONI"
Garis, Nicola, Tallone e Vigliaturo
in mostra a Pianezza


3 dicembre 2005 - 8 gennaio 2006

Lucilla Cremoni

 

Come si fa a stabilire il confine tra arte e artigianato?
Il dizionario ci aiuta poco, parla di "un certo gusto artistico" per l'artigiano, e di talento per l'artista, fa del primo un buon esecutore, del secondo un inventore. Ma l'impressione, alla fine, è che la differenza sia più una questione di misura che di struttura. Potremmo cercare la linea di demarcazione nella presenza o assenza di una funzione pratica del prodotto finale: l'artigiano crea oggetti, l'artista crea forme. Ma allora Piffetti non fu artista? E Casorati, di converso, lo fu meno per aver anche disegnato dei mobili?
La discussione potrebbe continuare all'infinito, perché il punto è: oltre una certa soglia, quando l'eccellenza eccelle se stessa, per così dire, la distinzione sfuma, e forse non ha neanche senso inseguire definizioni e classificazioni.
Ormai è fatto acquisito che alcuni personaggi riescono ad assommare entrambe le valenze, la manualità  dell'artigiano e l'estro dell'artista; a realizzare arredi, suppellettili e oggetti d'uso (una scala, un cancello, un vaso eccetera) ma anche forme, sensazioni, vibrazioni d'aria e di materia. E attenzione, non stiamo parlando di stravaganti e nevrotiche figure che si possono trovare solo all'estero, in qualche rarefatta galleria di New York, Parigi o Amburgo (una marcata tendeza esterofila sembra spesso guidare le scelte di certi critici e organizzatori alla moda) ma di piemontesissimi artigiani-artisti, persone non più strambe della maggior parte di noi, ma che di cose da dire ne hanno davvero.
È però fondamentale che riescano a trovare chi riconosca il loro talento e fornisca loro gli spazi per dirle. Una conquista importante è quella dell'Eccellenza artigiana, riconoscimento del saper fare, della qualità , della padronanza di tecniche e materiali.
Ma è altrettanto importante che anche la componente più strettamente "artistica" di questo artigianato d'Eccellenza abbia modo di esprimersi, di essere conosciuta, e quindi - non secondariamente - di trovare un mercato.


Se questo avviene lo dobbiamo anche a Vittorio Sacco, che in questi anni (e, più recentemente, in collaborazione con Raquel Diez Barriuso) ha lavorato assiduamente per la valorizzazione dell'artigianato d'Eccellenza, ed è stato scopritore di talenti e organizzatore culturale. Ha pensato e allestito mostre e manifestazioni di alto profilo in cui l'accostamento di artisti internazionali e locali ha dimostrato, una volta di più, che provincia non vuol necessariamente dire provincialismo. Quindi, ad esempio, nella recente rassegna di Avigliana (La Terra del Fuoco), i Garis, Della Betta, Tallone non erano messi in ombra dalla presenza dei lavori di Wilfredo Lam o Emanuele Luzzati, ma se mai emergevano come splendida scoperta accanto ad artisti di grande fama.
Con queste premesse, e nel contesto di una città  come Torino, sempre più al centro dell'arte contemporanea, si apre nella settecentesca Villa Casalegno di Pianezza la mostra Visioni: opera per quattro voci.
Le quattro voci, e visioni, sono quelle degli "Artigiani Eccellenti" Elio Garis, Fabio Nicola, Michelangelo Tallone e Silvio Vigliaturo, e il fine non è confrontare gli stili ma rendere la molteplicità  e complementarietà  delle percezioni.
Se le opere di Garis affrontano per intero la tradizione della scultura all'interno della cultura di forme e materiali, quelle di Tallone si misurano con l'esterno attraverso una relazione di forme e di volumi che scandiscono lo spazio. Vigliaturo si esprime con il vetro in cromatismi incredibilmente ricchi, e Nicola dispiega tutta la creatività  del materiale che utilizza, il legno.
Con questi quattro artisti la scultura ritrova modi suoi propri, coniugando le forme della tradizione con l'intreccio tra linguaggi diversi, senza falsi mimetismi, in un equilibrio che non vuole spiegare la complessità , ma trasmetterne la consapevolezza. Soprattutto, un'arte che vuole recuperare l'immediatezza dell'emozione, il senso della costruzione e delle relazioni tra gli elementi, superare lo stallo di un'opera retoricamente frammentaria e di un'autoreferenzialità  che sempre più spesso si sostituisce alle idee.

Visioni - opera per quattro voci.
Elio Garis, Fabio Nicola, Michelangelo Tallone, Silvio Vigliaturo

3 dicembre 2005 - 8 gennaio 2006
Villa Casalegno, Pianezza
Curatori:
Raquel Diez Barriuso - Vittorio Sacco
Ente promotore:
Regione Piemonte, Direzione Artigianato e Commercio
Orario
sabato e domenica ore 10:30-12:30, 15:30-19
Ingresso libero


 

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