IL BAROCCO IN PIEMONTE: ITINERARI D'ARTE
4. PIAZZA SAN CARLO
Testo e immagini Lucilla Cremoni
Progettata nel Seicento da Carlo di Castellamonte, vi lavorarono a vario titolo, oltre allo stesso Castellamonte, anche Juvarra e Benedetto Alfieri.
è una delle piazze più famose e belle d'Italia, perfetta per ritmo e armonia di proporzioni. Sul lato di Via Alfieri è delimitata, sui due lati di Via Roma, dalle chiese gemelle di San Carlo e Santa Cristina, e al centro della piazza si trova il notissimo Caval 'd Brons (Cavallo di Bronzo), una statua equestre realizzata nell'Ottocento che raffigura Emanuele Filiberto nell'atto di ringuainare la spada dopo la vittoria di San Quintino.
Sotto i portici, due caffè quasi leggendari: il San Carlo, fondato nel 1822 che era noto come luogo di ritrovo dei "sovversivi" ottocenteschi, e poi di artisti, scrittori e intellettuali - da D'Azeglio a Casorati, da Croce a Gramsci ai grandi pittori noti come i "Sei di Torino". E, più avanti sul
medesimo lato, il suo rivale storico, il Caffè Torino, aperto nel 1903, che chiudeva al pubblico per garantire la tranquillità di Umberto di Savoia, ed è la quintessenza dell'eleganza subalpina coi suoi fregi, legni, marmi e cristalli. Senza dimenticare luoghi storici e golosi, come la Confetteria Stratta (1836), che conserva gli arredi ottocenteschi e incarna la tradizione dell'arte dolciaria torinese, e l'antica Drogheria Paissa.
Le due chiese sono altrettanti capolavori del barocco piemontese. La chiesa di San Carlo, quella sul lato destro per chi proviene da Piazza Castello, costruita nel 1619, è attribuita a vari architetti fra cui il Castellamonte, e contiene opere notevoli, fra cui spiccano l'altare maggiore, del Castellamonte, e un pregevole dipinto di scuola caravaggesca. La sua facciata venne costruita nel XIX secolo su linee in concordanza con quelle della chiesa gemella, Santa Cristina, che fu invece eretta nel 1639 e alla quale corrispondeva anche il convento delle carmelitane scalze. Anche questa chiesa fu progettata da Carlo di Castellamonte, ma la splendida facciata, del 1715, fu disegnata da Juvarra.
Affiancano le chiese i portici in stile moderno conseguenti al rifacimento di Via Roma negli anni Trenta.
Proseguendo lungo Via Roma in direzione Porta Nuova, dopo un breve tratto si arriva in Via Arcivescovado. Svoltando a destra, all'angolo con Via XX Settembre si trova la chiesa della Visitazione, opera seicentesca del Lanfranchi. Proseguendo lungo Via Arcivescovado, all'angolo con Via Arsenale vediamo il maestoso ingresso del Palazzo dell'Arsenale, che tra Sei e Settecento fu uno dei più efficienti e celebri arsenali d'Europa ed è attualmente sede della Scuola di Applicazione d'Arma. Svoltando a destra in Via Arsenale scopriamo un altro piccolo gioiello barocco, la chiesa dell'Immacolata Concezione, la cui facciata modulata in linee curve e sinuose rende assai probabile l'attribuzione al Guarini.
Proseguendo nella stessa direzione, arriviamo in Via Alfieri e voltando a sinistra, sul medesimo isolato, al civico 15, troviamo Palazzo Lascaris, che attualmente è sede del Consiglio Regionale del Piemonte. Progettato da Amedeo di Castellamonte nel 1665, fu ampiamente rimaneggiato nel secolo successivo ma senza compromettere l'armonia dell'insieme. L'ingresso è scandito due colonne tortili, che immettono ad un atrio e a un cortile porticato di grande eleganza.
Da Via Alfieri si può proseguire fino a Piazza Solferino, di elegante concezione ottocentesca e sulla destra, dopo un isolato, imboccare Via Santa Teresa, che presenta vari punti di interesse: la chiesa di San Giuseppe, fra Via San Francesco d'Assisi e Via dei Mercanti, progettata dal Lanfranchi e costruita negli anni 1683-90; al civico 20 lo splendido Palazzo Provana di Collegno, disegnato dal Guarini nel 1698. Più avanti, Palazzo Compans di Brichanteau, realizzato nel 1730 su progetto di Juvarra e, dirimpetto, la chiesa di Santa Teresa. Fu costruita nei decenni centrali del Seicento su progetto originario di Andrea Costaguta, e all'interno vi si trova uno splendido altare di Juvarra.
Se svoltiamo a sinistra lungo Via XX Settembre, arrivati in Via Pietro Micca potremo infine vedere, con ingresso all'incrocio di Via Pietro Micca e Via San Tommaso, la chiesa di San Tommaso, il cui ingresso fu spostato in seguito alla realizzazione, nell'Ottocento, di Via Pietro Micca, che collega Piazza Castello e Piazza Solferino e taglia trasversalmente la struttura ortogonale delle strade.
La caratteristica più curiosa di questa chiesa è l'essere, sin dal 1722, sede della Pia Associazione di Cuochi Privati e Famigli d'ambo i Sessi, sotto la protezione di San Pasquale Baylon. Pasquale Baylon era un frate del XVI secolo noto per il suo eccezionale talento culinario, il cui confessionale era assai frequentato da penitenti che con l'assoluzione chiedevano anche qualche ricetta. La più famosa prese anzi il suo nome: si tratta del "San Baylon", da cui Sambajùn, in italiano Zabaione.
