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Il castello di Masino

IL CASTELLO DI MASINO

Testo e immagini
Franco Caresio

Dall'alto di una collina morenica che offre panorami mozzafiato, il castello di Masino deve il suo splendore non solo a quella ventata di interventi che, tra Sei e Settecento, trasformarono antiche strutture fortificate piemontesi in splendide residenze, ma anche all'essere stato per gran parte della sua storia proprietà  di un'unica casata - i Valperga - il cui ultimo discendente lo ha ceduto, sostanzialmente integro nelle strutture e negli arredi, al FAI (Fondo per l'Ambiente Italiano).
Sono ancora percettibili, tuttavia, le antiche presenze di struttura fortificata già  esistente nel 1070 quando fu acquistata da Guido I, di quei conti di Pombia dai quali era discendente anche Arduino, marchese di Ivrea e incoronato primo re d'Italia nel 1002, ed i cui resti riposano oggi proprio a Masino dopo essere stati trafugati da Agliè a metà  del Settecento con un colpo di mano romantico e spericolato.
La costruzione, con quattro torri angolari, fu trasformata a partire dalla seconda metà  del Seicento in residenza signorile. Il torrione, vero dongione di gusto francese, divenne salone delle feste; la "torre rotonda" oggi accoglie la sala della musica; quella di impianto esagonale fu trasformata in specola e luogo di studio dei venti. La quarta torre non è più visibile perché 

inglobata, come l'antico mastio, nella costruzione attuale che ha un impianto a forma di 'L'.
Attorno al castello fu realizzato un vastissimo parco il cui progetto sarebbe stato predisposto dal grande Le Nôtre. Artisti di scuola lombardo-ticinese affrescarono la grande Sala delle Armi e l'appartamento della seconda Madama Reale, assidua ospite al castello. L'appartamento si compone di anticamera, camera da letto (straordinaria la tappezzeria in cuoio bianco decorata all'orientale) e della Sala della Musica, vero trionfo della decorazione manieristica tardo seicentesca. 

Agli stessi artisti si devono le decorazioni nelle Stanze degli Ambasciatori e della Sala degli Atlanti, e a quel periodo risale anche la Galleria Genealogica dei ritratti.
Altri importanti interventi furono realizzati nei secoli successivi in stile rococò e neoclassico.


Come raggiungere il castello di Masino
Il castello si trova nel territorio del comune di Caravino, a circa 47 km.
da Torino. Autostrada Torino-Aosta, raccordo con la Torino-Milano (A4), uscita Albiano, quindi seguire le indicazioni.

2005


 

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