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Leumann: il villaggio ritrovato

LEUMANN
Il villaggio ritrovato

a cura di Rosalbina Miglietti

Lungo l'asse di Corso Francia, alle porte di Torino, il Villaggio Leumann, costruito tra Otto e Novecento in chiaro stile Liberty, è una delle principali testimonianze di villaggio operario in Italia.  
 

Il Villaggio Leumann, che si estende lungo l'asse di Corso Francia tra i territori di Collegno, Grugliasco e Rivoli, fu realizzato a cavallo tra Otto e Novecento ed è uno dei principali esempi di villaggio operaio in Italia assieme a quelli di Schio (VI) e Crespi d'Adda(BG). Progettato da Pietro Fenoglio in chiaro stile Liberty, è costituito da due comprensori di casette ai lati dello stabilimento tessile ed occupa una superficie di circa 60.000 metri quadrati.
Dopo varie esperienze in Italia, il tessitore svizzero Isacco Leumann rispose all'appello del Comune di Torino che per rilanciare l'economia, dopo il trasferimento della capitale a Firenze, cedeva appezzamenti di terreno a condizioni molto favorevoli. Così, nel 1874, Leumann iniziò la costruzione dello stabilimento di Collegno, una scelta dettata da due fattori: la presenza di due bealere che garantivano la forza motrice idraulica, e la vicinanza con la Francia e la Valle di Susa.
Nel 1871 era stata infatti inaugurata la ferrovia a scartamento ridotto Torino-Rivoli, di grande importanza per l'economia delle zone che attraversava, anche perché, alla stazione intermedia del "Baraccone", la linea si incrociava con la Torino-Modane.
Nel 1875 la Leumann è definitivamente a Collegno: con contratto di società , tra Isacco e il figlio Napoleone, del 9 ottobre 1875 si fonda il Cotonificio Leumann "con lo scopo di esercitare la fabbricazione e smercio di tessuti di cotone".

Con la comparsa d'importanti istituzioni sociali, ospitate attorno al 1890 in locali ricavati nell'area della tessitura, affiora l'interesse dell'imprenditore alle condizioni di vita dei suoi operai e delle loro famiglie: si realizzano così un piccolo asilo, un ambulatorio per il pronto soccorso e il refettorio operaio. Nel 1892, in seguito all'acquisizione di altri appezzamenti di terreno, inizia la costruzione delle case per gli operai.
Napoleone Leumann era culturalmente vicino ai cosiddetti "ingegneri igienisti", una corrente di pensiero presente già  da tempo in Europa e in cui si riconosceva anche Pietro Fenoglio, il progettista del villaggio.
L'organizzazione urbanistica, l'architettura degli edifici e soprattutto le istituzioni sociali create dal capitalista illuminato fanno quindi del villaggio un organismo di straordinario interesse storico, culturale ed architettonico.
Parallelamente alla costruzione delle case, entravano in funzione il nido, la scuola elementare dotata di una palestra perfettamente attrezzata, i bagni pubblici, il convitto per le operaie provenienti dalle vallate circostanti, il circolo ricreativo e la stazionetta. E nel 1907, a seguito delle numerose istanze rivoltegli dagli abitanti della borgata, Napoleone, ancorché di religione protestante, fa edificare a sue spese la chiesa cattolica.
Nel frattempo, il Cotonificio Leumann cresce costantemente ed esporta i suoi tessuti in tutto il mondo; negli anni Cinquanta, le maestranze raggiungono le 1500 unità. Nel 1972, però, l'azienda chiude, come molte altre realtà  della zona, a causa della crisi del tessile. Lo stabilimento è smembrato e solo una parte continua l'attività  svolgendo le fasi di tintoria e finissaggio di tessuti di cotone e lino. Ne è a capo Roberto Leumann, pronipote di Napoleone, e le lavorazioni si svolgono nel cuore della vecchia fabbrica.
Gli edifici del villaggio, di proprietà  comunale, dopo un periodo di declino e abbandono, sono sono oggi tutti restaurati ed abitati, e i servizi sociali sono stati mantenuti dove erano già  ospitati originariamente. Sono operanti: la scuola elementare (attualmente in ristrutturazione) e materna, l'ufficio postale, un centro sociale per anziani, la chiesa di S. Elisabetta. Nell'ex convitto per le operaie ha trovato collocazione la Biblioteca Comunale.
L'ex stazione della linea ferro-tramviaria Torino-Rivoli, in disuso dal 1956, à  stata concessa dal Comune all'Associazione Amici della Scuola Leumann, che si è occupata del suo restauro e ne ha fatto un punto informativo culturale e turistico. L'Associazione inoltre, attraverso i suoi volontari, organizza visite guidate per adulti e alunni delle scuole elementari e medie.

Per informazioni:
Stazionetta Leumann, Corso Francia, 326, Collegno
Tel.011 4157007, Fax 011 4059511
Sito web:
www.villaggioleumann.it
e-mail: info@villaggioleumann.it

2004


 

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