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Un balilla partigiano - 2004

Emanuele Cassarà
UN BALILLA PARTIGIANO

CDA & Vivalda 2004, collana I Licheni
192 pagine, €18

"Papà caro io ti voglio sempre tanto bene ma qui a Torino non potevo più starci. Sono in montagna con i partigiani. Non mi fare cercare tanto è inutile e poi prenderebbero te".
Che cosa induce un ragazzo di quindici anni a scrivere un biglietto simile e a fare una scelta di vita tanto più grande di lui? Di lui, e di tutti quei ragazzi, fra i diciannove e i quattordici anni, che a un certo punto smettono di essere soggetti del regime e vanno in montagna a combattere contro i fascisti? Perché se è vero, come ricorda l'autore all'inizio del libro, che molti dei balilla di Mussolini seguirono il duce a Salò, è altrettanto vero che molti altri furono coloro i quali "finirono per mettersi dalla parte contraria a quella di chi gli aveva imposto, ancora bambino, quella divisa di soldato con camicetta nera, fez con il pompon che pendeva sul collo, brachette di panno verde e a tracolla il fuciletto di latta".
Una scelta, quella dell'autore e dei suoi compagni, che peraltro era decisamente coerente con la vicenda del Balilla originale, il ragazzetto genovese che nel 1746 lanciò il sasso che diede inizio alla rivolta antiaustriaca. Non ci stanchiamo quindi di ripetere, in questi tempi di revisionismi sempre meno "storici" e sempre più arroganti, che la parte giusta era una, ed una soltanto, come ben ricordano, assieme all'autore, le testimonianze di Giorgio Bocca, partigiano di Giustizia e Libertà, e di Luciano Manzi, partigiano delle Brigate Garibaldi.
In particolare, il libro ricostruisce, con le testimonianze dei superstiti, la strage di Vaccherezza, una piccola borgata nella zona di Condove dove, il 20 aprile 1945, furono sedici i partigiani uccisi in un agguato. L'autore del libro, che con quei partigiani aveva vissuto a lungo, non ne condivise la sorte perché, catturato dai tedeschi, era in carcere a Susa in attesa dell'esecuzione, dalla quale lo salvò solo la Liberazione. Emanuele Cassarà è autore di vari libri di montagna e ha diretto varie edizioni del Festival Internazionale del Film di Montagna Esplorazione e Avventura di Trento.

l.c.


 

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