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Robert Mapplethorpe alla Promotrice

 

ROBERT MAPPLETHORPE

240 immagini per un'antologica alla Promotrice

8 ottobre 2005 - 1 gennaio 2006



Robert Mapplethorpe, artista troppo spesso etichettato come "maledetto" per via di quelle sue immagini forti ed esplicite, ai limiti della pornografia, non era un figlio del disagio. "I come from suburban America" diceva, vengo dall'America suburbana: la sua infanzia nella Long Island degli anni Cinquanta (era nato nel 1946) deve essere stata qualcosa di simile a un film di Doris Day.
Ma non per molto. La fascinazione per l'arte si traduce presto in lavori che non sono primariamente fotografici, ma usano la fotografia fra i mezzi espressivi. Del resto, lo stesso Mapplethorpe ripeteva che "non mi è mai interessata la fotografia come tale. A me piace l'oggetto. E mi piacciono le fotografie quando le tengo in mano". Non a caso i suoi primi lavori erano Polaroid (di solito autoritratti o ritratti dei suoi amici) variamente raggruppate e composte in cornici elaborate e colorate che diventavano parte integrante dell'opera stessa.
A metà  degli anni Settanta Mapplethorpe inizia a dedicarsi esclusivamente alla fotografia, particolarmente al ritratto: i suoi soggetti sono i protagonisti della scena culturale e mondana newyorkese: Patti Smith, Andy Warhol, Iggy Pop, Gregory Hines, perfino Isabella Rossellini, espressiva come un paracarro; ma anche star del porno, autoritratti e foto per le quali Mapplethorpe respinge la definizione di "scioccanti" preferendo definirsi"alla ricerca dell'inaspettato, in condizione di trovarlo, e moralmente obbligato a ritrarlo". Immagini che negli anni successivi si evolvono in una continua ricerca della perfezione classica delle forme: modelli bianchi e neri, uomini e donne i cui corpi muscolosi assumono volumi michelangioleschi; fiori carnosi, una perfezione tecnica strabiliante, immagini dal fascino ipnotico.
Nel 1986, dopo che gli è diagnosticata l'Aids, Mapplethorpe intensifica l'attività . La ricerca di nuove tecniche e formati e la costante sfida alla definizione convenzionale di fotografia vanno di pari passo con la creazione della Robert Mapplethorpe Foundation, organizzazione no-profit per il riconoscimento della fotografia come forma d'arte con pari dignità  di scultura e pittura, finalità  alla quale si aggiunge presto anche quella del sostegno alla ricerca sull'Aids.
Ma in quegli anni ancora non sono disponibili farmaci efficaci. Mapplethorpe muore, a 42 anni, il 9 marzo 1989.

Foto: Derrick Cross© Robert Mapplethorpe Foundation 

 

Robert Mapplethorpe tra antico e moderno. Un'antologia.
Promotrice delle Belle Arti
Viale Crivelli, 11, Parco del Valentino
dall'8 ottobre 2005 al 1 gennaio 2006.


Orario
tutti i giorni ore 10-10, giovedì ore 10-23, domenica ore 10-20
Prezzo
intero € 8,50; gruppi, convenzionati e ridotti € 6,50


 

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