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2. Arte alpina a Bardonecchia

VALLE DI SUSA - Percorsi d'arte, fede, memoria
a cura del Centro Culturale Diocesano di Susa

 

ARTE ALPINA A BARDONECCHIA  

 

In queste righe intendiamo condurre il lettore alla scoperta di alcuni tesori di arte alpina che nella conca di Bardonecchia possono essere ammirati lungo le piste di sci olimpiche, e che rappresentano quindi un modo diverso di praticare lo sport, unendo anche un intermezzo culturale. 

 

 

La Cappella di Notre Dame du Coignet a Les Arnauds
Accessibile a piedi dalla frazione Les Arnauds, la cappella è decorata esternamente e internamente con affreschi databili tra la fine del XV e i primi decenni del secolo successivo. Sulla facciata sono raffigurate: al centro, sopra il portone, un'Annunciazione, a sinistra San Cristoforo, a destra un santo (San Gerolamo o Sant'Antonio Abate). Questi affreschi sono stati realizzati intorno agli anni Venti del Quattrocento.
All'interno, il presbiterio è completamente affrescato: le decorazioni si devono alla mano di due artisti differenti. Il primo maestro, artista itinerante e di provenienza oltralpina, ha eseguito nel 1496, in prossimità  dell'altare, la Visitazione, la Pietà  e San Grato sulla parete di fondo, oltre a due riquadri con Sant'Agata e Santa Lucia (pareti nord e sud). Ad un altro artista anonimo si devono le restanti pitture del presbiterio, databili nel primo decennio del '500: il San Giovanni Battista, la Risurrezione di Cristo, la Madonna della Cintola, l'apostolo Tommaso, la Dormizione della Vergine.

Melezet. Museo di Arte Religiosa Alpina (Cappella Madonna del Carmine)
La cappella è ubicata lungo la via principale della frazione Melezet, poco oltre la chiesa parrocchiale. Costruita nel 1647 in onore della Vergine e di S. Giuseppe (la sua fondazione coincise con la costituzione, nel 1650, della Confrerie du St. Scapulaire), fu ampliata in successivi momenti dal 1657 al 1885.
L'attuale campanile venne ricostruito nel 1669, in sostituzione del precedente, più piccolo, gravemente danneggiato da un incendio nel 1668. Il retable maggiore della Cappella del Carmine (1679) è attribuito al maestro Jaques Jesse di Embrun, autore anche del bel portale ligneo, decorato con tralci di vite a bassorilievo. Attualmente, la Cappella del Carmine fa parte del Sistema Museale Diocesano di Susa ed ospita il Museo di Arte Religiosa Alpina.
Vi si possono ammirare, oltre all'arredo originario, opere di statuaria lignea, oreficeria e paramenti provenienti dalle chiese e dalle cappelle della conca di Bardonecchia.

Melezet. Cappella di S. Sisto
In località  Pian del Colle si trova la Cappella di S. Sisto, risalente alla seconda metà  del XV sec., decorata sia all'esterno sia all'interno da affreschi coevi.
Il tetto della cappella è in scandole di larice, su di esso svetta una celletta campanaria analoga a quella delle cappelle del Coignet (Les Arnauds) e di Horres (Millaures). Sulla facciata esterna è presente un affresco raffigurante il Giudizio Universale con la classica iconografia che contempla, dall'alto verso il basso, Dio, la figura di Cristo, la Madonna, Giovanni Battista, gli Apostoli in due scanni lignei, S. Orsola che apre la fila delle quattordici vergini, i Martiri in preghiera, San Pietro che detiene le chiavi della «Gerusalemme Celesteâ», gli angeli del Giudizio con le trombe, la resurrezione dei morti e, nella parte inferiore, i dannati che subiscono pene infernali.
All'interno sulla parete destra vi sono tre riquadri estremamente interessanti raffiguranti l'Annunciazione, il Martirio di S. Sebastiano e San Cristoforo. Sulla parete di fondo dodici riquadri raffigurano la Vita di San Sisto II papa assistito dal suo diacono Lorenzo. Sulla parete di sinistra si intravede una Crocifissione, datata 1546. Gli affreschi appartengono a due differenti campagne decorative della bottega di Bartolomeo e Sebastiano Serra di Pinerolo, databili al 1475 e agli anni '80 del Quattrocento.

Pilone in località Pra Lavin 
Salendo dalla frazione Rochemolles verso le grange Mouchecuite si incontra un sentiero che porta alla località  Pra Lavin. Qui troviamo una minuscola cappelletta, edificata alla fine del sec. XV. Essa, simile ad un pilone votivo, è interamente affrescata con le figure della Pietà , di Santa Barbara, di San Sebastiano, di San Giacomo, di San Bernardo di Mentone, ed il mancato martirio di Santa Caterina d'Alessandria. Gli affreschi sono databili agli anni compresi tra la fine del '400 e l'inizio del '500 e sono stati eseguiti da artisti che ripropongono la maniera dei Serra.

Millaures - borgata Horres. Cappella dei SS. Andrea e Giacomo
Accessibile a piedi in cinque minuti dalla borgata Horres, a monte di Millaures, la Cappella dei SS. Andrea e Giacomo è estremamente interessante per i suoi affreschi, attribuibili a due campagne pittoriche differenti. Agli anni ‘80 del Quattrocento risalgono le storie di San Giacomo nell'aula, mentre negli anni '30 del Cinquecento sono stati eseguiti gli affreschi del presbiterio e della facciata.
Sulla facciata esterna sono ancora visibili tracce degli affreschi raffiguranti la Cavalcata dei Vizi, tema assai frequente in epoca medievale, che rappresenta i sette vizi capitali, personificati da uomini e donne che cavalcano animali allegorici. I vizi sono legati da una catena e la triste cavalcata si dirige verso la bocca di un mostro che rappresenta l'inferno. All'interno la cappella è completamente affrescata con raffigurazioni di vari episodi della vita dei Santi Andrea e Giacomo. La navata descrive la Vita di San Giacomo: partendo dal centro della volta, possiamo vedere la disputa tra San Giacomo e il mago Ermogene, il martirio di San Giacomo (parete sud) e un riquadro molto rovinato, il cui soggetto potrebbe essere un miracolo postumo del Santo (parete nord). Il presbiterio ospita, invece, storie della vita di Sant'Andrea e alcuni miracoli del Santo: Sant'Andrea che salva un vescovo dalle tentazioni del demonio, Sant'Andrea che placa una tempesta provocata dal demonio, il Santo che guarisce San Matteo dalla cecità . Alla bottega che ha eseguito gli affreschi in facciata e le storie di Sant'Andrea si devono anche i riquadri di Santa Lucia e Sant'Antonio da Padova nel presbiterio e il singolo riquadro con la Messa di San Gregorio nell'aula.

Immagini
Annunciazione. Melezet, Cappella di S. Sisto, 1480 ca.
Morte della Vergine. Les Arnauds, Cappella di Notre Dame du Coignet
Cappella di S. Sisto, Melezet
S. Lucia. Horres, Cappella di S. Andrea, inizio XVI sec.

Tutte le immagini sono state fornite dal Centro Culturale Diocesano di Susa

2003


 

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