Testata Piemonte-Magazine.it
Versione Italiana del Sito Versione Inglese del Sito Logo Archivio Piemonte Mese

Segnala questo articolo

Pan e Pera - Autobiografia di Ugo Manera - 2003

Ugo Manera
PAN E PERA, UN'AUTOBIOGRAFIA
CDA & Vivalda, collana "I Licheni", 2003
300 pagine, € 19.



Per molti di noi l'alpinismo è una cosa misteriosa, che evoca imprese epiche e altrettanto grandi tragedie; un'attività praticata da persone un po' folli che sfidano gli stambecchi e le leggi di natura, e a volte sopravvivono per raccontarlo,
 
diventando nomi-simbolo identificati con le vette conquistate. Ma gli Hillary, i Bonatti, i Messner sono solo alcune delle stelle di un universo di cultori, ad ogni livello, di una pratica che va considerata uno sport solo se con questo termine intendiamo non il semplice esercizio fisico ma un allenamento e un impegno che coinvolge e mette alla prova anche e soprattutto l'intelligenza e il carattere. Anche se questo sforzo non si traduce in popolarità  mediatica, guadagni, pubblicità , o se la gloria rimane confinata alla cerchia dei "colleghi" e degli esperti, i soli in grado di apprezzare la portata e il valore delle imprese.
È il caso di Pan e Pera, autobiografia dell'alpinista Ugo Manera: per chi non ha familiarità  col dialetto piemontese, precisiamo che il termine pera non indica un frutto, ma significa semplicemente "pietra", dunque il titolo del libro va tradotto come "pane e pietra". Veniamo presto a scoprire che Pan e Pera è il soprannome affibbiato dagli amici a Ugo Manera per sottolineare quella che si può ben definire la sua simbiosi con la roccia e l'arrampicata. Una passione che Manera indica addirittura in termini medici, parlando di "contagio" e di "malattia cronica", come si intitolano due dei capitoli.
L'inizio, per la verità, è poco incoraggiante, con quelle cinque pagine in terza persona leggendo le quali si teme che l'autore stia per raccontarci le sue imprese contro i Galli. Poi però si entra nel vivo, e si seguono come in un romanzo le vicende che hanno portato Manera, nato nel 1939, dal tentativo fallito di diventare ciclista alla passione per la montagna, nata per caso e diventata in breve tempo un amore assoluto in nome del quale Manera, ha battuto, in lungo e in largo, il Gran Paradiso, le Valli di Lanzo, il gruppo del Monte Bianco e le maggiori cime alpine, aprendo nuove vie e realizzando importanti spedizioni anche in India e nelle Ande.

l.c.

 


 

CERCA NEGLI ARTICOLI
Ci sono 2040 articoli

2. L'arte della tessitura

1. Introduzione

Il Museo del Tessile di Chieri

Il Museo dell'Automobile di Torino - 2003

Il Museo e Fondazione Accorsi, Torino

Il Museo d'Arte Sacra a Susa

Le Màiess dou Bort di Balme

I sette forti di Exilles

5. I nuovi ceramisti delle valli

4. Vinovo: una Meissen per casa Savoia

3. Mondovì: un museo per il Galletto

2. Castellamonte: stufe e non solo

1. L'arte della terra

1. Introduzione

Terme del Piemonte

Ivrea

Alba

Il Lago Maggiore

Il Parco Nazionale del Gran Paradiso

9. Lo Swing Club compie 10 anni