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Il mercante di nuvole. Studio65, cinquant'anni di futuro

IL MERCANTE DI NUVOLE

Studio65: cinquant’anni di futuro

A cura di Maria Cristina Didero


27 novembre 2015 – 28 febbraio 2016

Torino, GAM

 

Prima tappa in Italia della mostra che celebra i 50 anni di attività di Studio65, uno dei protagonisti del Pop Design italiano, fondato a Torino nel 1965 da un collettivo di futuri architetti riuniti attorno alla figura di Franco Audrito, che intendevano combattere, proprio in quegli anni di rivoluzione, il conformismo imperante dello stile “moderno” con le armi di nuove idee creative, nel nome di un cosiddetto design radicale. 

La mostra raccoglie per la prima volta insieme progetti e oggetti di Studio65, molti dei quali prodotti da sempre da Gufram, lo storico marchio che, a partire dagli anni Sessanta, ha dato un importante contributo alla creatività del design italiano e che, proprio per lo stretto legame con lo studio torinese, preannuncia in questa occasione i festeggiamenti per il suo cinquantesimo compleanno, in programma nel 2016. 

Per celebrare il contributo innovativo e radicale di Studio65, Gufram presenta in anteprima per la mostra una nuova edizione speciale limitata del divano Bocca, in versione oro, progetto emblematico della collaborazione tra lo studio e il brand. 

In mostra saranno esposti anche la prima edizione di Bocca, del 1970, insieme alla seduta Capitello, alla poltroncina Attica e al tavolino Attica TL, progettati nel 1972, frutto della sperimentazione che ha contraddistinto Gufram e Studio65. 

Accanto a questi oggetti sono presentati altri pezzi meno noti al grande pubblico ma dal profondo significato concettuale, come il divano Leonardo, il mobile-contenitore Colonna Sonora, la seduta Mela del Peccato. Oggetti che parlano della storia di una generazione, che ha conosciuto la trasformazione del mondo da industriale a post-industriale, per continuare a vivere come simboli contemporanei. 

L’intento è stato quello di raccogliere il vasto repertorio progettuale di Studio65 e riorganizzarlo in modo da narrare non solo il percorso del gruppo di artisti e architetti che vi hanno fatto parte, ma le vicende di una generazione, caratterizzata dalla forte valenza dell’esperienza collettiva, in grado di incidere sui mutamenti storici. 

Anche l’allestimento, concepito come un vero e proprio progetto urbano virtuale con strade e piazze che si alternano lungo il percorso espositivo, diventa un’esperienza collettiva e coinvolgente per il pubblico. Il visitatore è coinvolto in un percorso interattivo e addirittura ludico, per rivivere l’esperienza della progettazione intesa da Studio65 come gioiosa proiezione di un mondo immaginario fatto di arredi che diventano personaggi con un nome e una faccia nato dalla trasposizione di valori immutabili. 

Gli oggetti posizionati a terra all’interno del percorso espositivo potranno essere fruiti direttamente quale invito al visitatore ad entrare e liberare la propria fantasia. Si potrà vivere un attimo da star hollywoodiana facendosi fotografare sul divano Bocca, costruire composizioni fantasiose con i pezzi del gioco Baby-lonia (1972), pensato per bambini e adulti e ispirato alle scatole delle costruzioni, far fotografare sulla maxi poltrona Mickey (1972), sdraiarsi e sedersi sul Bruco (1970), su Chiocciola o sulla poltrona Money Money (2013), sul Tappeto di nuvole (2015). 

Il coinvolgimento del pubblico sarà totale dentro e fuori del Museo grazie a due progetti collaterali che saranno condivisi sui principali social network collegati alla mostra. 

Tutte le domeniche del periodo espositivo in Museo, dalle 10 alle 13, per Star & Design. Divi per un giorno l’hairstylist Franco Curletto con L’Oreal e il suo staff acconceranno e truccheranno i 10 partecipanti selezionati ogni settimana, che saranno poi immortalati dal fotografo Daniele Ratti sul divano Bocca, allestito in un set fotografico. 

Ancora due divani Bocca saranno i protagonisti di un’installazione realizzata con il supporto di GTT nelle due stazioni della metropolitana XVIII Dicembre e Porta Nuova dove, fino al 28 febbraio,, i passeggeri potranno sedersi e scattarsi una fotografia da postare on line con l’hashtag #il mercantedinuvole. 

Dopo la tappa torinese la mostra sarà presentata in altre istituzioni internazionali iniziando dal Medio Oriente (Ryad, ottobre 2016 e Jeddah, febbraio 2017), per sottolineare un segno che va ben oltre i confini nazionali, continuando a far parte di una memoria condivisa. 

GAM

via Magenta 31, Torino

Info

www.gamtorino.it 

 


 

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