Testata Piemonte-Magazine.it
Versione Italiana del Sito Versione Inglese del Sito Logo Archivio Piemonte Mese

Segnala questo articolo

Vita di Galileo al Carignano

VITA DI GALILEO

di Bertolt Brecht

con Gabriele Lavia


6-25 ottobre, 28 ottobre – 4 novembre 2015

Torino, Teatro Carignano

 

La nuova Stagione del Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale si apre con la prima nazionale di  Vita di Galileo con la regia e interpretazione di Gabriele Lavia.

La sola libertà per l’uomo è la libera ricerca della verità: dopo i Sei personaggi in cerca d’autore, Gabriele Lavia dirige e interpreta Vita di Galileo di Brecht, il dramma dei rapporti tra scienza e morale, scienza e collettività.
Opera in quindici scene cui Brecht ha lavorato, con ritocchi e rimaneggiamenti, per oltre vent’anni, vede la luce in una prima versione nel 1938, durante l’esilio in Danimarca del drammaturgo tedesco. Galileo, il fondatore della nuova fisica, è visto come un eroe che abilmente sceglie di capitolare di fronte al potere per continuare la sua ricerca scientifica. Gli studi sulla fissione dell’atomo prima, e la costruzione della bomba atomica poi, portano a una trasformazione del testo: Galileo diventa un antieroe e la sua abiura l’atto con cui è stato messo drammaticamente in discussione il rapporto tra scienza e società. “Brecht pone una domanda: che cos’è la verità?”, spiega Lavia. “La risposta è: l’essenza (la possibilità) della verità è la libertà. Non si può trovare la verità se non a costo, duro, difficile, doloroso, della libertà. La libertà non è fare quello che ci pare, è la limitatezza della conoscenza.  Brecht è un politico e parla della verità della polis, dello stare al mondo insieme con gli altri”. 

 Nonostante il suo intimo dissidio, la sua contraddittorietà, il Galileo brechtiano è una figura umanamente ricca, moderna proprio perché, pur asserendo in modo geniale la verità contro l’ignoranza, la superstizione e il conformismo, resta in bilico perenne tra due fronti.  Un’unione di contrasti che ricorda quella che lega l’attore al suo personaggio. L’uomo di scienza che con le sue rivoluzionarie intuizioni rischia di mettere a repentaglio gli equilibri teologici e sociali del suo tempo e che si piega alla ritrattazione per timore della tortura e per mancanza di agonismo eroico, è la metafora dello scienziato moderno, dell’intellettuale perseguitato dall’inesorabile binomio scienza-fanatismo.

Teatro Carignano

Piazza Carignano, Torino

Recite

 M artedì e sabato ore 19:30; mercoledì, giovedì, venerdì ore 20:45

Domenica ore 15:30, lunedì riposo

Biglietti

Intero 36 euro, ridotto di legge (under 25-over 65) 33 euro

Info

Tel. 011 5169555, numero verde 800 235333, www.teatrostabiletorino.it  

 


 

CERCA NEGLI ARTICOLI
Ci sono 2040 articoli

Facciamo la Lingua al Salone Off

Dipinti e disegni dell'officina di Gaudenzio Ferrari

Il Mercato di Campagna Amica in Corso Umbria

Collezioni minime - The Botanical Magazine

Renato Guttuso e l'autobiografia

Il Canale Cavour - Fotografie di Irene Cabiati

Coldiretti Torino presenta AGRIABLE

Afrika Bambaataa il 16 maggio all'Hiroshima

IX Mostra dell'Artigianato di Bosconero

Conversazioni a Corte

Best Actress - Dive da Oscar al Museo Nazionale del Cinema

Cene stellate con Diego Rigotti

12 aprile 2014 - SLOTMOB

Era solo una canzonetta

Nessuno fuorigioco

Luoghi della storia

Da startup a comensoma

Il Treno delle Meraviglie

Touta Taurini

La Mensa Isiaca


Articoli 721-740|741-760|761-780|781-800|801-820