FESTIVAL DELL’ORALITÀ POPOLARE
X Edizione - Confini
10 e 11 ottobre 2015 ore 10:30-24
Torino, Piazza Carlo Alberto
Anteprima 9 ottobre stazione di Porta Nuova
Compie 10 anni il Festival dell’Oralità Popolare, emanazione viva e reale di ciò che da altrettanto tempo la Rete Italiana di Cultura Popolare compie sul territorio italiano alla ricerca della memoria e di quei sistemi di valori che dal passato si sono trasmessi nella contemporaneità.
La X edizione del Festival dell’Oralità Popolare (OP) 2015 si svolgerà il 10 e 11 ottobre in Piazza Carlo Alberto a Torino con un’anteprima il 9 ottobre presso la Stazione di Porta Nuova, luogo simbolico un confine attraverso il quale sono passati migliaia di persone provenienti dalle campagne piemontesi o dal sud Italia.
Territorio per territorio, da nord a sud, le comunità, gli artigiani, i testimoni, gli amministratori, tutte le forze attive della società si incontrano per raccontare costruzione e ricostruzione di un antico-nuovo tessuto culturale.
Il sabato mattina sarà dedicato alla presentazione del Fondo Tullio de Mauro, che ha la sua sede nel complesso delle Ogr Officine Grandi Riparazioni, grazie al sostegno della Fondazione Crt. Il Fondo è depositario di importanti fonti documentarie, studi critici del Novecento sociale e di documenti sui dialetti italiani e le lingue di minoranze, che saranno per altro consultabili, all’interno di una piccola selezione che si trova in Piazza Carlo Alberto durante i giorni del Festival.
Sabato mattina intervengono anche altre realtà che lavorano sul territorio nazionale all’archiviazione di fonti orali e tradizionali e che la Rete ha incontrato e con le quali sta lavorando a creare patrimoni comuni sempre più condivisibili. Un lavoro di comunione di saperi, di condivisione di documenti preziosi che raccontano la molteplicità e la ricchezza del nostro paese, un’azione di abbattimento di confini appunto, quelli del possesso dell’informazione, del sentimento di proprietà, che sono in seno agli obiettivi della Rete e che il Festival di quest’anno, per un compleanno così importante, vuole portare alla luce. Verranno avviate collaborazioni con l'Unpli (Unione Nazionale Pro Loco d’Italia), con il progetto Grafo, della Scuola Normale Superiore e Università degli studi di Siena, con l’Università dell’autobiografia di Anghiari, con i “Diari” Pieve di Santo Stefano.
Alla parola Confini si uniranno Immigrazione e Accoglienza. La cultura popolare non può esimersi dal mettere al centro quello che oggi è il più importante avvenimento contemporaneo e che muterà l'idea stessa di tradizione.
Per domenica 11 ottobre nel pomeriggio è previsto un momento di confronto con chi quella esperienza l’ha vissuta da vicino (Città di Ventimiglia, Presidio No Border) , e con chi, su altri fronti, prova, nel piccolo delle proprie possibilità, ad agire, a non restare indifferente.
Sotto il tendone del Ballo al palchetto si troverà una grande Biblioteca della Cultura popolare, che porterà in piazza per la fruizione pubblica, volumi, interviste, documentari in collaborazione con i prestigiosi Istituti di ricerca storica torinesi e non solo, entrati a far parte, come la Rete Italiana, del nascente Polo del ‘900, con una rappresentanza dello Sbam (Sistema Bibliotecario Metropolitano della Provincia di Torino), e la Biblioteca del Consiglio Regionale del Piemonte. Una grande vetrina offerta al pubblico che sarà integrata con una sezione specifica derivante dal Fondo Tullio De Mauro.
Questo momento rappresenterà, inoltre, l'occasione per presentare Dona la voce, progetto in cui il pubblico, scuole, studiosi e cittadinanza attiva, avranno l’opportunità di leggere e registrare la propria esperienza linguistica, rendendosi al tempo stesso protagonisti e testimoni.
Tutte le attività sono ad ingresso gratuito, altre richiedono una donazione.
Info e prenotazioni
Tel. 011 4338865, info@reteitalianaculturapopolare.org