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Scompagine - di e con Nada Malanima

SCOMPAGINE

di e con Nada Malanima


Domenica 8 marzo 2015, ore 21

Venaria Reale, Teatro della Concordia

 

Uno spettacolo perfetto per celebrare la Giornata Internazionale della Donna, che esplora il rapporto di una singola con il suo passato e la sua proiezione del futuro, che vede Nada da sola sulla scena, a parlare con se stessa, a esplorare una condizione in fondo universale.

"... nel chiuso di una stanza, una donna è in attesa di un'operazione che dovrà cancellare dalla mente e dagli occhi la visione di un'altra lei, la sua confidente allucinazione con cui ha da sempre un rapporto di affetto e ostilità". 

Così scrive Nada Malanima ad incipit del suo "Scompagine", un monologo (o è un dialogo? o è un soliloquio?) che anche chiama: "commedia drammatica". 

Sulla scena, una donna, di età avanzata ma indefinibile, inchiodata a una vecchia poltroncina (evidentemente la sua, la sua preferita). 

Si chiede, e ci chiede: dove sono?

E poi inizia a raccontare, tra sé e Sé - letteralmente, in dialogo con una Se Stessa che ama e detesta. 

Scorrono così le vicende di una storia, una vita, la sua: amori e terrori, il padre di sua figlia e l'Uomo Nero (anzi, ben quattro uomini neri!), viaggi reali e viaggi immaginari, un "matrimonio spento", le cure, gli ospedali, le osservazioni sbrigative degli "psicoqualcosa"...  Sì, perché presto ci accorgiamo che questa donna non appartiene alla categoria dei "sani di mente", ma è parte di quegli "organismi studiati per essere capiti" e che troppo spesso vengono annientati. Lei invece ce la fa: seduta sulla sua poltroncina motorizzata, conquista la scena e vi scorrazza, mettendoci  a confronto con una vita vissuta, dentro e fuori, pericolosamente, gioiosamente, ineluttabilmente...  

Lei, dice, è in attesa della "neuroleptoanalgesia" che la libererà della se Stessa che la importuna.. E' un caso clinico, senz'altro. Ma noi capiamo. Sentiamo che racconta - estremizzando - un punto nevralgico del nostro essere al mondo, un esserci sempre per lo meno in due: i nostri pensieri e l'io che li ascolta. 

Come finirà lo scontro? Davvero l'altra lei verrà sacrificata? O verrà infine e in fondo accolta in una profonda percezione della complessità di ciò che essere è? La donna  si chiede e ci chiede:  è preferibile essere sani ma sentirsi malati o essere malati ma sentirsi sani?

Con il suo testo "SCOMPAGINE" Nada si offre un'occasione ghiotta: la vera e propria creazione di un personaggio, idiosincratico ed eccessivo, sopra le righe e umanissimo. A me ha subito fatto pensare a certi personaggi di Beckett, di cui mi pare proprio parente.

E offre al publico la possibilità di fare conoscenza con questa donna staordinaria, che ci confronta con domande indimenticabili, con fantasie più che condivisibili e una immaginazione che rende vibrante tutto ciò che tocca, tutto ciò che sente o vede.

Una vita vissuta e raccontata in un tono più acuto, ideale per la scena, per un teatro che voglia mostrare quel che tendiamo a nasconderci e ci dia l'occasione di aprire la nostra mente al mistero e il nostro cuore alla compassione per la creatura umana, questo curioso organismo da studiare per essere capito... 

Biglietti

Ingresso Euro 15

Info

www.teatrodellaconcordia.it

 


 

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