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Polincontri Classica 2014-2015 - II parte

POLINCONTRI CLASSICA

Stagione 2014 – 2015 – II parte


fino al 18 maggio 2015

Ogni lunedì ore 18

 

Una nuova assai ricca stagione, quella di Polincontri Classica 2014/2015, la XXIII, come di norma suddivisa in due blocchi: autunnale (settembre-dicembre 2014) e primaverile (marzo-maggio 2015) che si avvale del sostegno della Compagnia di San Paolo (Bando Arti Sceniche 2014), del contributo della Fondazione CRT e del Politecnico di Torino, con il patrocinio di Regione Piemonte e Città di Torino.

Per la II parte di primavera ben 11 i concerti il lunedì alle 18, nell'Aula Magna del Politecnico di Torino, sala dall’impareggiabile acustica, dotata di uno dei migliori pianoforti della città, uno Steinway grancoda da decenni apprezzato dalle centinaia di interpreti che si sono avvicendati alla sua tastiera. Unica eccezione d’orario il concerto del 4 maggio, una Maratona Beethoven, lontano da centenari, ricorrenze e commemorazioni: dieci pianisti per altrettante Sonate, vale a dire poco meno di un terzo delle sue complessive 32 Sonate. E si tratta delle più significative: un percorso ideale che, a partire dalle 14:30 e sino alle 20, condurrà idealmente il pubblico dalle prime Sonate ancora debitrici ai modelli hadyn-mozartiani (quali l’op.7) sino ai capolavori d’inaudita, profetica modernità delle opere 109 e 111, passando per l’inconsueta op. 26 inaugurata da un Andante con variazioni, le innovative op. 31, la stupefacente op. 53 (Waldestein) ecc. Alla tastiera si alterneranno bei nomi del solismo ben noti ed apprezzati dal pubblico: da Claudio Voghera ad Antonio Valentino, da Giacomo Fuga a Massimiliano Génot, da Saskia Giorgini a Gianluca Cascioli (e ancora: Alfredo Castellani, Roberto Issoglio, Caterina Vivarelli e Umberto Santoro).

E il pianoforte sarà protagonista assoluto di molti degli 11 concerti: il recital del 23 marzo con la giovane e già pluridecorata Lidia Fittipaldi che alternerà Bach (pagine dal Clavicembalo ben temperato), Mozart (la giovanile Sonata K 280) e Chopin (Studi, Mazurke e la Fantasia op. 49). Ancora pianoforte con  Chiara Bertoglio che illustrerà a voce ed interpretando, il 30 marzo, l’evoluzione delle forme (Specchi, granchi e tastiere: itinerario musicale tra simmetrie e suoni) con pagine di Bach, Mozart, Chopin e del raffinato ed elegante Debussy (Hommage à Rameau e Clair de Lune).

E per completare il ‘parco’ pianisti in veste di solisti occorrerà citare ancora Giovanni Velluti (già in passato affacciatosi sulla ribalta del Poli nel ruolo di accompagnatore di cantanti) con Schubert (Improvvisi op. 90, D 899), l’inossidabile beethoveniana Sonata ‘Al chiaro di luna’ e una smazzata di pagine di Chopin tra le quali la celeberrima ed amatissima Polacca op. 53 (‘Eroica’) e la Fantasia-Improvviso op. 66. In chiusura la piacevole rarità di brani di Moszkowski (27 aprile).  

Infine tre pianisti poco più che ventenni riuniti in un unico concerto (20 aprile): Domenico Valerio (musiche di Bach, Beethoven e ancora Chopin) e il duo pianistico costituito da Francesco Cunsolo e Matteo Migliorini con danze di fine ‘800 (Brahms, Danze slave e ungheresi, Dvorák e Grieg) e il divertente Cortège Burlesque di Chabrier.

Un ponte gettato tra la precedente e la futura stagione 2015/2016 è costituito dalla seconda puntata dell’integrale delle Sonate per violino e pianoforte di Beethoven (inaugurazione della seconda parte di stagione il 2 marzo) affidata all’accoppiata Manara-Voghera (in programma, tra le altre, la amatissima e suadente op. 24 La Primavera). Violoncello e pianoforte il 13 aprile con Michelangelo Mafucci e Giovanni Doria Miglietta con Poulenc in abbinamento all’op. 65 di Chopin e l’op. 94 di Dvorák.

Di notevole spicco e spettacolare impatto il concerto del 16 marzo con l’Orchestra da camera di Torino, solista e direttore Roberto Issoglio impegnato sul versante del barocco (Concerto BWV 1052 di Bach e Quinto Brandeburghese, con la partecipazione del flautista Stefano Dematteis e del violinista Marco Norzi) e per finire il Concerto K 414 di Mozart. 

Non meno affascinante il contenuto del pomeriggio musicale del 9 marzo col Trio Debussy che per l’occasione ha radunato una serie di validi poli-strumentisti, dal bandoneonista e clarinettista Massimo Pitziani al percussionista Daniele Di Gregorio, abituali compagni di percorso del grande Paolo Conte che verrà omaggiato con una serie di trascrizioni, in abbinamento a Piazzolla e Ravel (Trio in la). 

L'11 maggio i Polifonici del Marchesato diretti da Enrico Miolano che trascorreranno dal Barocco al Classicismo, dal Romanticismo al contemporaneo coinvolgendo il pubblico in open-singing e celeberrime pagine (dall’evergreen della bachiana Aria sulla quarta corda all’Halleluja di Händel, a pagine di Verdi e Rossini) mentre la chiusura della parte primaverile e dell’intera stagione (18 maggio) sarà affidata agli Archi dell’Orchestra Filarmonica di Torino che si produrranno (sotto al guida esperta di Sergio Lamberto maestro concertatore) in pagine del ‘Prete Rosso’ Vivaldi e dell’effusivo Ciajkovskij (la lirica Serenata op. 48). 

Politecnico di Torino, Aula Magna Giovanni Agnelli 

Corso Duca degli Abruzzi 24, Torino 

Biglietti

Ingresso 7 euro

Abbonamenti a 70 e 100 euro

Giovani fino a 28 anni: ingresso libero

ingresso libero agli eventi del 20 aprile e 11 maggio

Info

Tel.  011 0907926/7806, www.polincontri.polito.it/classica/ 

 


 

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