Testata Piemonte-Magazine.it
Versione Italiana del Sito Versione Inglese del Sito Logo Archivio Piemonte Mese

Segnala questo articolo

Il Consiglio Regionale promuove la ristampa di un volume del '400

Il Consiglio Regionale promuove la ristampa
di un volume del ‘400

 

venerdì 6 febbraio ore 10:30

Torino, Palazzo Lascaris

 

La pubblicazione in anastatica di uno dei libri più pregiati del Quattrocento italiano, la Hypnerotomachia Polifili, viene promossa dal Consiglio regionale del Piemonte proprio in concomitanza con il cinquecentesimo anniversario della morte del primo stampatore dell’opera, il veneziano Aldo Manuzio (1449-1515). Una copia del volume è conservata anche presso la Biblioteca nazionale universitaria di Torino, all’interno di un nucleo consistente di importanti edizioni “aldine”.

Con questa iniziativa prosegue da parte del Consiglio regionale la promozione dei beni storici librari presenti in Piemonte, nell’ottica di favorire occasioni di conoscenza e divulgazione culturale”, afferma il presidente del Consiglio regionale Mauro Laus. “Anche il Consiglio, nella propria Biblioteca regionale, custodisce esemplari della produzione tipografica aldina e questo anniversario rappresenta un’opportunità per valorizzare tale patrimonio, che appartiene a tutti i piemontesi,  e per ricordare la figura di Manuzio, grande innovatore e umanista”.

La pubblicazione sarà presentata venerdì 6 febbraio alle 10.30 a Palazzo Lascaris.

Interverranno Mauro Laus, presidente del Consiglio regionale, Andrea De Pasquale, direttore della Biblioteca nazionale universitaria di Torino e Franca Porticelli, coordinatore dell’Ufficio Fondi antichi e collezioni speciali della stessa Biblioteca.

Hypnerotomachia Polifili, edita nel 1499, si inserisce nel genere cavalleresco. L’azione si svolge infatti all’interno di un sogno, con la narrazione delle vicende del protagonista Polifilo alla ricerca dell’amata Polia, ma può anche leggersi come una sorta di romanzo di formazione incentrato sulla conquista dell’amore platonico attraverso un viaggio interiore. Il testo fu pubblicato anonimo, ma ricerche approfondite tendono oggi a identificare l’autore con il domenicano Francesco Colonna, esponente della grande famiglia patrizia romana. Incerta invece l’attribuzione delle 196 xilografie, ispirate all’idea del giardino rinascimentale, che costituiscono l’affascinante e ricco apparato iconografico del volume, generalmente considerate di autore ignoto.

 


 

CERCA NEGLI ARTICOLI
Ci sono 2040 articoli

Movement - Torino Music Festival 2012

MeleMiele

Edgar Degas - Capolavori dal Musée d'Orsay

Ariose visioni

Vino e giovani - la comunicazione del vino

ZOOM e il Museo Regionale di Scienze Naturali

Igor Macchia - Un torinese alla corte di re Federer

Opposti - Corn79 e Mrfijodor

Kaleidos - Personale di Carlo Massimo Franchi

Ermanno Barovero - personale a Villa Vidua di Conzano

La Manta di Saluzzo

Parole, parole, parole

Quando la Regina della Notte sbaglia ascensore

Orlando Manfredi. Il pellegrino cantautore

La tradizione rullante del Piemonte

La Curenta sale in cattedra

Enzo Mastrangelo, o del caos creativo

Ameno e la sfida dell'arte

Immigrati e impresa, binomio in crescita

Echi da Auschwitz