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Mario Daniele - Bianca neve, metafora del silenzio

MARIO DANIELE

Bianca neve, metafora del silenzio


25 settembre – 31 ottobre 2014

Torino,  Galleria Riccardo Costantini Contemporary


In mostra una ventina di opere fotografiche (2010-2014) tratte dalla ricerca sul paesaggio invernale di Mario Daniele, insieme ad una serie di ritratti. Ritratti e paesaggi di trascendenza eterea, tanto da evocare delicati e morbidi disegni a matita. Immagini di elegante minimalismo, dove il bianco della neve lascia trasparire l'essenza delle forme.

Paesaggi innevati avvolti in una luce soffusa, morbida, ovattata, dove le presenze degli alberi e le geometrie dei filari delle viti non si stagliano, ma affiorano e sfumano, compaiono lievi e intense nella nebbia, tra le brume, nel biancore della neve. Immagini sospese in un tempo senza tempo, quasi fiabesche, delicate come un disegno a matita su un foglio bianco con pochi tratti leggeri che non vogliono imporsi, ma suggerire l’incanto della terra e del non-svelato. Immagini quasi evanescenti, evocative e mai puramente descrittive, che si nutrono di quel vuoto e quel silenzio nei quali è possibile far emergere la voce della terra senza dissiparne il segreto, senza tradirne il linguaggio.

Mario Daniele ci offre i suoi paesaggi poetici e affabili, come un dono nato da uno sguardo amorevole e paziente che sa farsi accoglimento e ascolto, che si trasforma in un’esperienza affettiva, mentale ed emotiva, di fronte alla natura. Un dono capace di allontanare il rumore del mondo e l’ansia del tempo che incalza, per farci di nuovo udire la voce silenziosa della terra, per salvarla dall’oblio in cui sempre più la releghiamo. Simili a metafore del silenzio, le sue immagini ci invitano a un tacere rasserenante, a pensieri fluttuanti simili ai sogni ad occhi aperti, a fantasticherie dolci e profonde.
 
Un invito che pare raccolto e rilanciato dai minuscoli ritratti che, come lievi contrappunti, accompagnano le immagini dei suoi paesaggi innevati. A loro volta evanescenti e leggeri, questi ritratti di volti spesso celati suggeriscono sguardi amorevoli, protesi verso un altrove o verso un’interiorità pensosa e serena.  Come guide gentili, tali immagini di visi nascosti e sguardi sospesi ci invitano a un possibile percorso verso il silenzio quale spazio dell’ascolto di sé e dell’incontro con un paesaggio che non è più inerte davanti a noi, ma ci riguarda e ci attraversa.”

Galleria Riccardo Costantini Contemporary

Via della Rocca 6/b, Torino

Info

Tel. 011 8141099, 348 6703677

www.rccontemporary.com

 


 

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