ANSELM KIEFER
Der Rhein/ Il Reno
13 settembre – 9 novembre 2014
Alba, Coro della Maddalena
Il progetto nasce dalla sinergia tra Ceretto, il curatore Bill Katz e il Comune di Alba come avvenuto con la collettiva Americans nel 2012 e con la personale di Ellsworth Kelly lo scorso anno. Le due precedenti mostre hanno riscontrato un notevole successo di pubblico registrando rispettivamente 21.000 e 17.000 visitatori.
Anselm Kiefer (Donaueschingen, 1945) è uno dei nomi più rilevanti nel panorama dell’arte contemporanea mondiale. Attraverso la sua ricerca artistica, molto elaborata e spesso tormentata, ha indagato nella storia e nel mito. Le sue opere pittoriche, frutto di una lunga e lenta elaborazione, appaiono spesse e aspre, fatte di tinte cupe e terrose, crettature, sfogliamenti e stratificazioni, e l'inserimento di materiali eterogenei ne accentua l'idea di tridimensionalità. Kiefer ha incentrato le sue ricerche inizialmente su temi ispirati alla letteratura tedesca romantica e alla storia della Germania tra le due guerre. Narrare la storia, in particolare quella scomoda, è da sempre l’interesse principale di Anselm Kiefer, autore di sensibilità e artista che ha fatto del passato dell'Europa quindi, negli ultimi anni, dell'intero pianeta e, soprattutto, delle ombre che ne hanno oscurato le vicende socio-politiche-religiose, i suoi princìpi di studio e i suoi motivi di rappresentazione. A partire dal 1974 ha eseguito grandi tele, ottenute sovrapponendo spessi strati di colore e lacca. Dalla seconda metà degli anni Settanta ha trattato, con un violento linguaggio di tipo materico-gestuale, tematiche paesaggistiche, vicine all'astrazione, spesso unite a parole o frasi dipinte, utilizzando il colore accanto a materiali diversi ed eterogenei, su supporti di diverso tipo come tele, lastre di piombo, carta stampata. Nel 1980, nel padiglione tedesco della Biennale di Venezia, ha esposto il ciclo Verbrennen-Verholzen-Versenken-Versanden. Ha realizzato inoltre libri d'arte in cui unisce al testo dipinti, fotografie e collages. Ha presentato la sua opera in importanti rassegne periodiche come Documenta di Kassel (1977, 1982, 1987) e la Biennale di Venezia (1997), oltre che in numerose mostre personali. Nei quadri di Kiefer non appaiono quasi mai figure umane, egli, infatti, predilige dipingere i luoghi, i paesaggi, gli ambienti dove le tragedie della storia si sono consumate. Gli esseri umani paiono essere fagocitati dal vortice buio del male che hanno fatto a se stessi e al loro prossimo.
Il soggetto scelto per la mostra albese si compone di otto grandi tele intitolate Der Rhein (il Reno), simbolo frequente nelle opere dell’artista. Qui il fiume allude al suo valore simbolico di legame tra il Romanticismo e il successivo movimento nazionalista.
L’artista, secondo Kiefer, è fautore e testimone critico del proprio tempo. In questo ciclo di opere giustappone il flusso della natura, rappresentato dal fiume, con la dogmatizzazione estetico-formale che il nazismo tentò di imporre come standard. In Der Rhein, come nella maggior parte delle sue opere, Kiefer fa un uso anticonvenzionale delle tecniche della pittura tradizionale sovrapponendo spessi strati di colore applicati irregolarmente sulla tela. L’intensità del soggetto, poetico e drammatico al tempo stesso, si sposa perfettamente con il contesto in cui sono esposte le opere. Rispetto agli anni passati cambia l’allestimento, non più basato su un’esposizione orizzontale, ma troveremo gli 8 pannelli alti oltre 3 metri posizionati in verticale nel centro del Coro barocco.
Anselm Kiefer (Donaueschingen, 1945) breve biografia.
Coro della Maddalena
Via Vittorio Emanuele II 19, Alba
Orario
Martedì - venerdì ore 15-18
sabato e domenica ore 10-18
Info
www.ceretto.it
Ingresso gratuito