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Le pietre di Via Roma

LE PIETRE DI VIA ROMA

Rilievi architettonici e petrografici dei portici monumentali


7-31 agosto 2014

Torino, Sala Mostre Palazzo Giunta Regionale

 

Il Museo Regionale di Scienze Naturali in collaborazione con l’Università degli Studi di Torino,  allestisce questa mostra che ripercorre tappe e storia di via Roma utilizzando come strumento di lettura le numerose tipologie di pietre scelte per la sua costruzione, un vero e proprio monumento all’industria lapidea nazionale, in più di un caso usate qui per la prima volta, con ardite soluzioni tecnologiche di infissi ed apparati illuminotecnici. 

La mostra è stata curata da Valentina Berra, Alessandro Borghi, Lorenzo Mariano Gallo ed Elena Giacobino e prende spunto da una tesi di laurea magistrale in Scienze per i Beni Culturali (Valentina Berra 2011).

Le risorse lapidee sono da sempre uno dei principali componenti dell'edilizia: la conoscenza delle loro caratteristiche minero-petrografiche, dell’uso e delle tecniche di coltivazione dall'Antichità ad oggi, può fornire un ampio panorama del significato storico e culturale, sottolineando l'importanza di un'attività economica rilevante nella storia e nello sviluppo delle diverse civiltà del Mediterraneo.

La ricchezza dei lapidei chiamati nei secoli a formare pavimentazioni, monumenti  e palazzi, impreziosire chiese, vetrine e passages commerciali, a tradursi in opere mirabili di ingegneria, rappresenta al meglio il legame della città con il suo territorio e il ruolo di laboratorio di saperi, realtà produttive, che la capitale sabauda ha rivestito per lungo tempo.  E’ questa la ricchezza che si avverte  percorrendo i portici monumentali lungo gli assi rettori del centro storico, che regalano alla cittadinanza boutiques di lusso incastonate in fughe imperturbabili di arcate.

La storia di via Roma ha inizio nel 1587 quando il duca Emanuele Filiberto di Savoia commissionò all’architetto Ascanio Vitozzi il progetto di una nuova via porticata.

Le mille vicissitudini incontrate durante la realizzazione della Contrada Nuova, come venne chiamata, portarono alla sua inaugurazione soltanto trentadue anni dopo, sotto la direzione dei lavori di Carlo di Castellamonte che realizzò una via più stretta, senza portici ma con un ampliamento verso Sud, cioé la Contrada di Porta Nuova.

La via sopravvisse pressoché immutata al crollo dell’Ancien Régime, eccetto la Porta Nuova che ne segnava la fine. Lo spiazzo risultante venne in seguito occupato dagli edifici dell’attuale piazza Carlo Felice.

Nel 1848, con l’attestamento della ferrovia sul lato meridionale del piazzale, la via divenne accesso preferenziale alla città che esigeva ormai urgenti cambiamenti urbanistici per quel tratto di arteria. Tuttavia, al di là dell’unificazione toponomastica di  Contrada Nuova e Contrada Porta Nuova, rinominatain Via Roma, il suo rinnovamento arrivò soltanto nel 1924 con l’avvio di un piano organico di demolizioni e ricostruzioni, secondo un progetto che contiene alcuni dei caratteri che ancora oggi contraddistinguono la via: portici, allargamento a 18 metri, frazionamento degli isolati castellamontiani, nuovo tono borghese dell’insieme.

I lavori del tratto compreso tra piazza Castello e piazza San Carlo, iniziati nel 1931 sotto il regime fascista con un bando che vincolava all’impiego della pietra per i percorsi coperti e all’osservanza di un non meglio precisato stile settecentesco, si conclusero il 28 ottobre 1933.

Il risanamento del  secondo tratto, tra piazza San Carlo e piazza Carlo Felice, portato a termine in poco più di tre anni, si svolse nel segno di un modernismo intriso di classicismo, secondo il gusto della nuova classe politica. Il 28 ottobre 1938 Via Roma veniva inaugurata e aperta al traffico.

Sala Mostre Palazzo Giunta Regionale

Piazza Castello 165, Torino

Orario

 Martedì – domenica ore 11-19

Lunedì chiuso, aperto venerdì 15 agosto

Giovedì 7 alle 11 e giovedì 28 agosto alle 16 possibilità di visite guidate gratuite (durata un'ora e mezza circa), su prenotazione

Info e prenotazioni

n° verde 800 329329, 011 4324591, www.mrsntorino.it

Ingresso libero

 


 

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