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Pietre d'inciampo

PIETRE D’INCIAMPO TORINO 

 

Il Museo Diffuso della Resistenza, della Deportazione, della Guerra, dei Diritti e della Libertà, la Comunità Ebraica di Torino e il Goethe-Institut Turin stanno lavorando per portare a Torino le Stolpersteine. cioè le “pietre di inciampo” (Stolpersteine), un monumento diffuso e partecipato ideato dall’artista tedesco Gunter Demnig per ricordare tutte le singole vittime della deportazione nazista e fascista. 

Stolpersteine è il primo monumento che sorge dal basso, con una diffusione di oltre 40.000 pietre d'inciampo in 1.100 località di 16 paesi, tra cui l’Italia con pose a Roma, Livorno, Prato, Ravenna, Brescia, Genova, L’Aquila e Bolzano. 

L’artista produce piccole targhe di ottone poste su cubetti della dimensione dei porfidi delle pavimentazioni stradali, che sono poi incastonati nel selciato davanti all’ultima abitazione scelta liberamente dalla vittima. Ogni targa riporta la dicitura “Qui abitava…”: il nome della vittima, la data e il luogo di nascita e quello della morte o della scomparsa. Ogni pietra rappresenta un eccezionale marcatore del territorio con una doppia valenza di conservazione e restituzione alla collettività della memoria storica. 

Ad attivare la posa sono singoli cittadini, associazioni o istituzioni che possono fare richiesta di una specifica pietra di inciampo. Per portare anche a Torino le Stolpersteine di Gunter Demnig, di cui si prevede la messa in posa nel gennaio 2015, il Museo, in collaborazione con la Comunità Ebraica di Torino e il Goethe-Institut Turin, ha avviato un servizio di sportello che ha la funzione di fornire informazioni e raccogliere le richieste di committenza da inoltrare a Gunter Demnig. Lo sportello telefonico, che risponde al numero 346 9646238, è attivo ogni giovedì dalle 14 alle 18. Gli altri giorni si potrà inviare una mail all’indirizzo pietredinciampo@museodiffusotorino.it. 

Pietre d’inciampo Torino è stato promosso dal Museo, dalla Comunità Ebraica di Torino e dal Goethe-Institut Turin. Hanno già aderito al progetto: ANED – Sezione di Torino, Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza, Associazione Amicizia Ebraico-Cristiana, Centro Internazionale di Studi Primo Levi, Coordinamento fra le Associazioni della Resistenza del Piemonte, Istituto piemontese per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea “Giorgio Agosti”. Per assicurare la necessaria consulenza storico-scientifica, è stato istituito un Comitato scientifico, composto da studiosi e ricercatori 

Il progetto è aperto all’adesione di tutti coloro - enti, associazioni, singoli cittadini - che desiderino farne parte per promuovere e diffondere l’iniziativa, con l’auspicio che, nel corso degli anni, si possa giungere a ricordare i nomi di tutti i deportati. 

Info

www.museodiffusotorino.it/pietredinciampo 

 

 


 

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