Testata Piemonte-Magazine.it
Versione Italiana del Sito Versione Inglese del Sito Logo Archivio Piemonte Mese

Segnala questo articolo

Eve Arnold - Retrospettiva

EVE ARNOLD

Retrospettiva


dal 15 gennaio al 27 aprile 2014

Torino, Corte Medievale di Palazzo Madama

 

La curiosità per la vita, in ogni suo aspetto, è la chiave di lettura che ci consegna la stessa Eve Arnold per accostarci alla sua opera e al suo personalissimo sguardo sul mondo. Documentarista e ritrattista, nel corso della sua lunga e prolifica carriera Eve Arnold ha spaziato con disinvoltura tra generi molto diversi. 

Il suo nome è legato innanzitutto ai ritratti dell'alta società e dei divi di Hollywood: personaggi del calibro di Marilyn Monroe, Joan Crawford, Liz Taylor, Marlene Dietrich, ma anche presidenti, reali, politici come Indira Gandhi e attivisti come Malcolm X, che la scelse personalmente per documentare la sua battaglia per i diritti civili.

Famosi sono inoltre i suoi grandi reportage nelle regioni più remote del pianeta - dall’India all’Afghanistan, dalla Cina alla Mongolia – che le furono commissionati da “Life”, dal “Sunday Times” e dalle più prestigiose riviste dell’epoca e per i quali ottenne importanti riconoscimenti internazionali nel campo della fotografia, come il National Book Award del 1980 e il Lifetime Achievement Award dall’American Society of Magazine Photographers.

Le 83 fotografie  in mostra, in bianco e nero e a colori, ripercorrono le tappe più importanti e significative del suo lavoro di fotografa dal 1950 al 1984 attraverso 12 sezioni: “Sfilata di moda ad Harlem”, “Malcolm X”, “Riti Voodoo ad Haiti”, “Gli importantissimi primi 5 minuti di un neonato”, “Marlene Dietrich”, “Marilyn Monroe”, “Joan Crawford”, “Celebrità”, “Afghanistan”, “Dietro il velo”, “Cina” e “India”.

Eve Arnold , al secolo Eve Cohen, nasce il 21 aprile 1912 a Philadelphia da emigranti ebrei russi e inizia la carriera fotografica nel 1946 a New York, frequentando la New School for Social Research. Segue i corsi di Alexey Brodovitch, art director di “Harper’s Bazaar”, che per primo ne intuisce il talento e le commissiona alcuni servizi di moda. Presto notata da Henri Cartier-Bresson, si è distinta per essere stata la prima fotografa donna a essere ammessa nel collettivo dell’agenzia Magnum, dapprima come freelance nel 1951, e dal 1957 come membro effettivo.

Sin dall’inizio della carriera entra in contatto con numerose celebrities, da lei chiamate personalities, che ritrae in modo inedito. In questi scatti si alternano immagini ufficiali a fotografie quasi rubate, momenti intimi e quotidiani che ci raccontano di un’epoca in cui le celebrità non erano ancora ossessionate dal controllo della propria immagine, ma si concedevano con generosità ad artisti della statura di Eve Arnold. Celebri in questo senso gli scatti fatti a  Marilyn Monroe, che Eve Arnold segue per oltre un decennio, dal 1950 al 1961, nei vari set cinematografici, arrivando a conquistare l’amicizia dell’attrice, cui dedica ben cinque volumi fotografici.

Accanto ai servizi patinati, che hanno consentito alla fotografa, di estrazione sociale modesta, di potersi mantenere, Eve Arnold si dedica con passione alla  fotografia sociale e documentaristica, che la porta a visitare i luoghi più remoti del pianeta: fu tra i primi fotografi americani a essere ammessa in Cina negli anni settanta, ottenendo un permesso speciale da Pechino, e documentò la condizione della donna in Afghanistan e nei Paesi arabi attraverso alcuni scatti, presenti in mostra, dedicati all’uso del velo. Accanto al fotogiornalismo, di cui è considerata una pioniera, Eve Arnold si è interessata anche a temi sociali legati al cambiamento dei costumi e delle abitudini nel mondo americano, come si può vedere nella sezione che documenta la sfilata di modelle nere ad Harlem.

La mostra è accompagnata da un volume che raccoglie la selezione di fotografie del percorso espositivo, un contributo della giornalista e critica fotografica Angela Madesani e uno della celebre scrittrice Simonetta Agnello Hornby.

Orario

Martedì - sabato ore 10-18 (ultimo ingresso ore 17)

Domenica ore 10-19 (ultimo ingresso ore 18)

Chiuso il lunedì

Biglietti

 Intero  8 euro, ridotto 5 euro (ragazzi 15-18 anni, aziende convenzionate; gruppi di almeno 15 unità). Nel prezzo del biglietto è compresa l’audioguida, gratuito fino a 14 anni e disabili

Info

www.fondazionetorinomusei.it

 


 

CERCA NEGLI ARTICOLI
Ci sono 2040 articoli

Gli anni Sessanta nelle collezioni Guggenheim

Il bianco poesia del tempo - Tino Aime

Omaggio a Fontanesi

Visioni piemontesi - paesaggio e architettura in 100 anni di fotografia

Il Bugiardo di Goldoni al Gobetti

Dall'altra parte

Premio Piemonte Mese - I giovani scrivono il Piemonte

Il Piemonte ha sete

SuperBarolo

Luigi Farricella

Chiel: Solo buono, e senza glutine

Ritorno a Lemie

Un tram che si chiama desiderio

Piccoli respiri di normalità

Cinema in Verticale 2013

Leonilde: storia eccezionale di una donna normale

La resistibile ascesa di Arturo Ui

Riflessi d'oriente: 2500 anni di specchi in Cina e dintorni

Tesori del patrimonio culturale albanese

Maison Musique - Programma febbraio 2013