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Da Krapp a Senza Parole - Glauco Mauri al Gobetti

DA KRAPP A SENZA PAROLE

 ll Prologo, Respiro, Improvviso dell’Ohio, Atto senza parole,
L’ultimo nastro di Krapp

con Glauco Mauri, Roberto Sturno


19 novembre - 1° dicembre 2013

Torino, Teatro Gobetti

 

Glauco Mauri e Roberto Sturno portano in scena Da Krapp a Senza parole di Samuel Beckett (ll Prologo, Respiro, Improvviso dell’Ohio, Atto senza parole, L’ultimo nastro di Krapp), nelle traduzioni di Carlo Fruttero e Franco Lucentini. La regia è dello stesso Mauri, l’impianto scenico di Francesco De Summa e le musiche di Germano Mazzocchetti.

Un’immersione totale nelle atmosfere beckettiane attraverso una preziosa antologia che unisce alcuni testi tra i più significativi del grande drammaturgo. I due interpreti danno vita al prologo sbucando da due bidoni per introdurre gli spettatori in un universo indistinguibile.

Sullo sfondo il viso di Beckett, alcune frasi tratte dalle sue interviste e alcuni dei più celebri aforismi così da tracciarne un breve ritratto e definire i contorni della sua poetica, per convergere poi su una sintesi importante, ripetuta coralmente: “Non c’è nulla di più comico dell’infelicità”. 

Da qui prende il via il percorso attraverso quattro grandi opere: Respiro, “un cumulo di macerie pochi secondi: è la vita. La vita che passa tra il primo vagito e l’ultimo respiro. Ma in quale mondo!”; Improvviso dell’Ohio, un uomo (il Lettore) che legge un libro ad un altro uomo (l’Ascoltatore) per aiutarlo a sopportare il dolore di un’assenza. Ciò che il Lettore legge si riferisce alla vicenda dolorosa di chi ascolta. Non sono due persone ma è lo stesso uomo che, in un fantastico sdoppiamento, sembra con l’ascoltarsi cercare una speranza di sollievo al dolore; Atto senza parole: un individuo beffato dalla vita trova la sua dignità nella solitudine; infine L’ultimo nastro di Krapp. Il vecchio Krapp ascolta una bobina registrata anni addietro facendo affiorare volti sbiaditi, ricordi e sentimenti dimenticati. Glauco Mauri fu il primo in Italia, con la Compagnia dei Quattro, a mettere

in scena Beckett e oggi dialoga con la sua voce di trentenne registrata, cinquantuno anni fa, nel silenzio notturno di un teatro.

Teatro Gobetti

Via Rossini 8, Torino

Recite

Martedì e giovedì ore 19:30; mercoledì, venerdì e sabato ore 20.45; 

domenica ore 15.30. Lunedì riposo

Biglietti

Intero 25 euro

Info

Tel. 011 5169555

www.teatrostabiletorino.it   

 


 

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