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La pietra verde del Monviso - Prorogata fino al 12 maggio 2014

LA PIETRA VERDE DEL MONVISO

7.000 anni fa, dalle Alpi occidentali all'Europa


26 ottobre 2013 – 30 marzo 2014

Pinerolo, chiesa di S. Agostino e Biblioteca Alliaudi

 

 

PROROGATA FINO AL 12 MAGGIO 2014

 

In oltre 10 anni di prospezioni delle Alpi Occidentali italiane i ricercatori del Cnrs di Francia guidati da Pierre Pétrequin dell'Università di Besançon hanno scoperto giacimenti di giada (giadeite, omfacite, eclogite) sfruttati dalla fine del VI millennio a.C. Da tale scoperta è nato il Progetto Jade dell'Agenzia Nazionale delle Ricerche Scientifiche di Francia, sviluppato dal 2006 al 2010. 

Dalle cave del Monviso tra i 1500 e 2400 metri di altitudine era estratta e sbozzata la materia prima usata per le grandi asce diffuse in tutta l'Europa occidentale nel V e IV millennio a.C. dall'Irlanda alla Bulgaria e dalla Danimarca alla Sicilia. 

La mostra ricostruisce la scoperta dei giacimenti, gli standard di produzione delle asce, le modalità del loro trasporto e il valore delle asce quali oggetti di prestigio ostentati dalle élite nel corso di rituali religiosi. Lo studio di circa 1700 asce di giada delle Alpi Occidentali offre un panorama delle società del Neolitico molto diverso da quanto si pensava. La circolazione commerciale delle giade alpine del Monviso fu un fenomeno straordinario e di ampiezza continentale insospettata, nelle società gerarchiche e stratificate della preistoria. 

Nel 1979 Franc Bronzat trovò, in un riparo sotto roccia a 1500 metri nella media Val Chisone presso la frazione Seleiraut del Comune di Roure, alcuni cocci di ceramica, frammenti di pietra verde lavorata ed un raschiatoio carenato di selce. Contattò Dario Seglie, Direttore del Cesmap, Museo Civico di Archeologia e Antropologia di Pinerolo e gli presentò i reperti. 

Questo è l'inizio delle vicende che portarono il Cesmap, con la Soprintendenza Archeologica del Piemonte, ad organizzare dal 1981 al 1983, tre campagne di scavi archeologici nel riparo di Balm' Chanto. I risultati furono eccezionali: fu portato alla luce un atélier preistorico per la lavorazione della pietra verde. In particolare, si scoprì una serie di punte di freccia in pietra verde levigata, rarissime e quasi ignote in precedenza. Le datazioni radiometriche dei carboni dei focolari trovati nel riparo sotto  roccia diedero una data di 4.200 anni fa, nella transizione dal Neolitico finale all'Età del Rame. 

La Mostra, nella Chiesa di S. Agostino illustra il quadro delle conoscenze tecnologiche messe in opera per l'estrazione e lavorazione di “pietra verde” per la costruzione di attrezzi, armi e ornamenti. La qualità eccezionale delle rocce ne spiega la diffusione in un'area che si estendeva per migliaia di chilometri in ogni direzione. 

L'esposizione è fondata sui dati archeologici provenienti dagli scavi del Museo di Pinerolo negli anni Ottanta, da quelli di antiche collezioni ottocentesche piemontesi e da quelli conservati in molti musei europei. Il confronto antropologico ed etnografico con popolazioni che usano ancora strumenti di pietra completa il panorama.

Nella Biblioteca Civica “Alliaudi” la mostra approfondisce l'aspetto didattico e ludico esponendo la Preistoria fantastica attraverso immagini, fumetti, libri. Una sezione apposita è dedicata alle vignette di Mario Gontier.  

Sedi espositive

Chiesa di S. Agostino - Via Principi d'Acaja, Pinerolo

Orari: sabato e domenica ore 15:30-18:30

Biblioteca Civica Centrale "Alliaudi" - Via Cesare Battisti 11, Pinerolo

Orari: dal lunedì al venerdì ore 9-19, secondo e quarto sabato del mese ore 9-12

Visite guidate per scuole e gruppi tutti i giorni con prenotazione obbligatoria (tel. 0121 794382)

Info

www.cesmap.it  

 


 

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