SENTINELLE
Personale di Pietro Weber
5 maggio - 30 giugno 2013
Castello di Agliè
La mostra vede una selezione di quaranta opere di Pietro Weber, uno dei principali ceramisti italiani, vincitore nel 2007 del Premio Nazionale della Ceramica di Vietri sul Mare.
Presso gli spazi del Castello di Agliè, Weber espone alcune delle ultime ceramiche che, siano esse smaltate o grezze, richiamano nei loro segni e simboli, nelle loro figurazioni ataviche, quella che in periodo tardo antico viene definita “arte delle province”. Pietro Weber, percorrendo una ricerca quasi archeologica, pare riproporre stilemi propri non solo, come già più volte si è scritto, dell’arte primitiva africana, ma anche delle diverse civiltà che popolavano quasi duemila anni fa i confini dell’impero romano. Richiami più o meno voluti all’arte anatolica, dacica, celtica e soprattutto retica si esprimono in opere preziosamente decorate, per certi versi barocche, dominate dai colori ocra.
Pietro Weber nasce nel 1959 in Trentino, ma si forma artisticamente a Torino, città in cui frequenta il Liceo artistico e vive fino agli anni Novanta. Artista poliedrico, in grado di spaziare dalla pittura alla scultura, dall’arte povera alla public art, Weber eccelle nell’arte ceramica, riuscendo a ritagliarsi un posto di primo piano nel panorama artistico nazionale.
Weber propone senza particolari sovrastrutture né inutili intellettualismi oggetti totemici che ci pongono di fronte alla realtà umana senza diaframmi. Ed è così che, per esempio, dell’arte retica reinterpreta le statuine votive e di quella anatolica le rappresentazioni femminili della madre terra, creando opere intrise di sacralità; Pietro Weber rappresenta sincronicamente la realtà umana, la vita e la morte, il sogno ed il mondo infero, l’eros e la fertilità.
Orario
Martedì – domenica ore 10-18. Lunedì chiuso
Ingresso Libero