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Renato Guttuso ad Aosta

RENATO GUTTUSO

Il Realismo e l'attualità dell'immagine


27 marzo - 22 settembre 2013

Aosta, Museo Archeologico Regionale 

 

Se Pier Paolo Pasolini è stato il neorealista della parola, mentre Rossellni e De Sica hanno portato il neorealismo al suo culmine sul grande schermo, Renato Guttuso è il maggiore esponente del realismo in pittura. Attraverso l'attentissima selezione di opere riunite nella mostra realizzata dall'Assessorato Istruzione e Cultura della Regione autonoma Valle d'Aosta e ospitata al Museo Archeologico Regionale di Aosta, curata da Flaminio Gualdoni con Franco Calarota, il visitatore potrà instaurare di persona un dialogo con l'opera di un artista che cerca la verità proprio nella relazione con il suo pubblico.

LocandinaLa mostra riunisce oltre 50 opere primarie di Guttuso, dalla nature morte della fine degli anni '30 e dei primi '40 al drammatico Partigiana assassinata (1954), dal visionario Bambino sul mostro (1966), all'epico Comizio di quartiere (1975).

Profondamente coinvolto nel clima sociale e politico del suo tempo, Renato Guttuso è tra le coscienze più autorevoli dell'arte del secondo dopoguerra.

Sin dalla metà degli anni '30 la sua scelta è chiara, in nome di una figurazione che da un lato recuperi in modo critico l'identità antica della pittura, la sua capacità di farsi racconto ed emblema, e dall'altro sia lo specchio critico di un rapporto intenso, lucido, drammatico anche, con la storia.

La precoce scelta antifascista, l'adesione al movimento comunista, ne fanno l'interprete maggiore di un realismo che non è scelta retorica e celebrativa, ma testimonianza critica del proprio tempo, del presente individuale e collettivo, di cui restituire una verità possibile.

"Vorrei arrivare alla totale libertà in arte, libertà che, come nella vita, consiste nella verità", scrive Guttuso. E ancora: "Sempre ha contato, soprattutto, per me il rapporto con le cose. Trovare, o credere di trovare questo rapporto (naturalmente non stabile né fisso) ha significato, in qualche modo, tentare la possibilità di comunicare tale rapporto. Un'arte senza pubblico non esiste".

Colta tanto quanto antiintellettualistica, la pittura di Guttuso sceglie temi di genere, dalla natura morta al ritratto al nudo, fondendo registri che vanno dall'amore per il Rinascimento e il Seicento all'umore popolaresco, dalla sintesi formalmente forte alla narratività, dall'evidenza potente delle cose all'allegoria.

La sua è, anche, partecipazione piena al dibattito delle avanguardie, di cui ha piena consapevolezza ma che sempre guarda da un punto di vista di piena, rivendicata autonomia.

Riflette sull'espressionismo, instaura un dialogo serrato con Picasso e le sue sintesi brucianti, polemizza con il disimpegno etico delle correnti a lui contemporanee, perché per lui la realtà "è un rendiconto di ciò che la realtà è, di ciò che è dell'uomo".

Museo Archeologico Regionale

Piazza Roncas 12, Aosta

Orario

Martedì - domenica ore 10-18

Lunedì chiuso

Info

www.regione.vda.it

 


 

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