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Gli anni Sessanta nelle collezioni Guggenheim

GLI ANNI 60 NELLE COLLEZIONI GUGGENHEIM

Oltre l'informale


9 febbraio – 12 maggio 2013

Vercelli, Arca – Chiesa di S. Marco

 

Mimmo Rotella - Casablanca (decollage) 1965-80Promosso dalla Regione Piemonte in collaborazione con la Collezione Peggy Guggenheim, giunge al suo sesto appuntamento il fortunato ciclo espositivo ideato e curato da Luca Massimo Barbero per il Comune di Vercelli. 

Dopo l’esposizione dedicata lo scorso anno a Miró, Mondrian e Calder, quest’anno approdano nella città piemontese oltre 50 capolavori dell’arte europea e americana degli anni Sessanta del Novecento, dei protagonisti indiscussi di questa straordinaria stagione, come Robert Rauschenberg, Jean Dubuffet, Cy Twombly, Frank Stella e Andy Warhol, presente in mostra con la celebre serie  Flowers del 1964: 13 lavori provengono dalla Collezione Hannelore B. e Rudolph B. Schulhof, recentemente acquisita dalla Collezione Peggy Guggenheim, e saranno presentati qui per la prima volta al di fuori del museo veneziano. 

La mostra intende illustrare al grande pubblico il panorama artistico degli anni Sessanta quale  momento di svolta della cultura artistica occidentale, attraverso il confronto tra la scena creativa statunitense e quella europea. Un dialogo transoceanico tra capolavori reso possibile dalla ricchezza delle Collezioni Guggenheim di Venezia e New York, che nell’individuazione di parallelismi e scambi permette di cogliere la maturazione di una nuova dimensione della cultura visiva. 

Il 1964 è l’anno del trionfo della Pop Art americana alla Biennale di Venezia, che vede assegnare a Robert Rauschenberg il Gran Premio per la Pittura, spostando definitivamente il fulcro del sistema artistico da Parigi a New York. Non è passato nemmeno un anno dall'assassinio di JFK a Dallas, il sogno americano si è appena infranto e le opere di Rauschenberg, con una freschezza inaudita, testimoniano l'inizio di un mondo dove i media e la comunicazione rivestiranno un ruolo sempre più cruciale, influenzando tutto, dall'arte alla letteratura al cinema. In quel giugno del 1964, il riconoscimento unanime che decreta il suo successo crea un grande scalpore, e per la prima volta l'arte europea perde il predominio culturale sugli Stati Uniti.

Questo passaggio cruciale viene presentato in mostra attraverso i differenti indirizzi via via assunti dalla ricerca artistica, divisa tra la riduzione pittorica tramite l’impiego di monocromia e nuove valenze oggettuali e strutturali da una parte, e l’evoluzione della figurazione in un’arte fatta di icone originali e linguaggi medializzati dall’altra. Il monocromo e la nuova figura tratta da un immaginario popolare e quotidiano, così come le sperimentazioni pittoriche di natura sintetica, quasi concettuale, diventano le polarità in cui si muovono sia la ricerca americana sia quella europea, in una complessa convivenza.

Andy Warhol - FlowersLa mostra mette a confronto tre momenti fondamentali. Il primo è il superamento dell’arte informale verso nuovi segni e spazi in cui materia e linguaggio divengono luoghi di una inedita sperimentazione. Qui si confrontano artisti come Dubuffet, Antoni Tapies, Twombly e Mark Tobey. 

In parallelo a questa situazione, è presentata l’ipotesi di riduzione espressiva rappresentata dalle nuove indagini monocrome e spaziali, fondata sulla rarefazione compositiva, il raffreddamento emotivo, la ridefinizione della pittura nella sua stessa dimensionalità (ad esempio nell’impiego delle shaped canvas, tele sagomate), ed espressa da autori come Fontana, Enrico Castellani, Stella, Kenneth Noland, Morris Louis, Agnes Martin e Bice Lazzari. 

Il momento culminante della mostra è la rivoluzione iconica e mediatica che porta a maturazione la nuova figurazione Pop, fondata sulla reinterpretazione e dissacrazione della tradizione visiva secondo le coordinate della comunicazione contemporanea, espressa da tendenze quali la Pop Art e rappresentata da autori come Jasper Johns, Rauschenberg, Richard Hamilton, Roy Lichtenstein e Warhol. 

Arca di Vercelli - Chiesa di San Marco

Piazza San Marco 1, Vercelli

Orario

Lunedì - venerdì ore 8-19, sabato e festivi ore 10-20. 

La biglietteria chiude un'ora prima

Biglietti

Intero con audioguida 9 euro

Ridotto con audioguida 7 euro

Info e prenotazioni gruppi

Infoline 848 690 570

www.guggenheimvercelli.it

 


 

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