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Folk Club - programma di febbraio 2013

FOLK CLUB

Programma febbraio 2013


John RenbournVenerdì  1 - John Renbourn (UK)

Ingresso 30 euro, minori di 30 anni 15 euro

Assente dal FolkClub da più di sei anni, ritorna una leggenda vivente del folk revival britannico.

Nato l’8 agosto 1944 nel quartire londinese di Marylebone è noto, oltre che per il suo lavoro solista, per la collaborazione con Bert Jansch nel gruppo di folk progressivo dei Pentangle - per quanto abbia mantenuto una solida carriera personale prima, durante e dopo il periodo di esistenza della band (1967-1973). 

I gusti e gli interessi di Renbourn spaziano dalla musica medievale a quella classica, dal blues alla world music. 

Sabato 2 - Juan Carlos Caceres y Tango Negro Trio (Argentina)

Ingresso 18 euro, minori di 30 anni 9 euro 

Carismatico, ombroso, quasi ieratico, il Maestro Caceres riporta il suo trio “negro’” al FolkClub per la quarta volta, e presenta il terzo cd del trio, dall’eloquente titolo No me rompa las bolas. Definito dalla critica il Paolo Conte del tango, con il suo trio risale alle sue radici, alla sua anima popolare e multietnica. Prima dell’arrivo della grande immigrazione europea, la popolazione in Argentina e Uruguay era infatti in gran parte composta da meticci, ossia una straordinaria mescolanza di spagnoli, indios e neri. Il tango, più che un semplice nuovo ritmo, è quindi un nuovo complesso genere di musica popolare, nato nel momento in cui un mix di milonga (Argentina e Uruguay), murga (Brasile), candombè (Africa) e habanera (Cuba) entra in contatto con le tradizioni musicali dei migranti italiani e spagnoli. 

Venerdì  8 - RadioLondra presenta Gwilym Simcock  (UK)

Ingresso 15 euro, minori di 30 anni 8 euro

Enzo Zirilli porta al FolkClub per RadioLondra uno dei talenti più in vista della nuova ondata brit-jazz, un pianista definito “un originale, un genio creativo” da Chick Corea. Ad accompagnarlo, un altro personaggio notevole della scena jazz londinese, quel Yuri Goloubev, contrabbassista russo di formazione classica che molti considerano uno dei maggiori virtuosi del suo strumento in Europa. Completa il trio, immancabilmente, Enzo Zirilli, instancabile traghettatore di buona musica tra Londra e il FolkClub. 

Sabato 9 - Martin Hayes Duo (Irlanda) & Birkin Tree

Ingresso 25 euro, minori di 30 anni 13 euro

 Il folk irlandese ha uno strumento simbolo, il violino, e il violino irlandese ha un musicista simbolo, Martin Hayes. Martin arriva in compagnia del suo abituale sodale, lo straordinario chitarrista Dennis Cahill. Completa il cast di una serata che si preannuncia memorabile, il miglior gruppo non irlandese di musica irlandese, i nostrani Birkin Tree. 

Attraverso melodie intrecciate che si estendono fino a quindici o venti minuti, Hayes e Cahill conducono il pubblico in un viaggio musicale ipnotizzante, che Hayes stesso ama definire ”una conversazione a tre mani fra noi e la musica”

Venerdì  15 - Perturbazione acustica

Ingresso 15 euro, minori di 30 anni 8 euro

I Perturbazione sono una band inadatta al FolkClub sia per l'impatto sonoro, insostenibile per la piccola cubatura della cave di via Perrone, sia per le insufficienti dimensioni del palco. Ma  dopo più di 500 concerti in giro per l’Italia e non solo, i Perturbazione approdano al FolkClub in formazione acustica e promettono un best of della loro carriera con qualche sorpresa, come è prassi delle loro esibizioni, in attesa del loro disco di prossima pubblicazione (si vocifera di un lavoro che sarà sostanzialmente diverso dai precedenti). Quale migliore occasione per un insolito ripasso delle loro emozionanti canzoni che li hanno resi una cult band italiana negli ultimi anni? 

Marc RibotSabato 16 - Marc Ribot’s Ceramic Dog (US)

Ingresso 30 euro, minori di 30 anni 15 euro

Dopo lo straordinario concerto in solo del marzo 2009, ritorna al FolkClub il geniaccio eclettico della musica contemporanea e lo fa con Ceramic Dog, un trio in bilico tra free jazz, punk, funk, sperimentale, psichedelia, post elettronica. Il nome deriva dall'espressione francese chien de faïence, cane di ceramica, che descrive quel momento di sospensione del movimento, dettato dallo stupore o da una forte emozione, che precede l’esplodere della reazione emotiva. Ma il termine rimanda anche a quei soprammobili kitsch che si vedono ogni tanto in certe case.

Al FolkClub Ceramic Dog, ovvero Marc Ribot (chitarra), Ches Smith (batteria) e Shahzad Ismaily (basso).

Iness MezelVenerdì  22 - Iness Mezel (Algeria)

Ingresso 18 euro, minori di 30 anni 9 euro

Una bella e profonda amicizia unisce Iness Mezel (in arabo “non disperare mai”, pseudonimo di Fatiha Messaoudi) al FolkClub fin dal 2001. Iness Mezel  è berbera, nata sulle montagne della Kabilia, in Algeria, con origini francesi e italiane. Si avvia alla musica attraverso gli studi classici (canto e piano), per indirizzarsi, al suo arrivo a Parigi, verso la musica cosmopolita della capitale francese: world music e ritmi africani, afro-jazz e blues, per il quale la sua voce suadente e vellutata è perfetta. Presto però il richiamo delle radici berbere si fa sentire, mediato dagli studi condotti e dalla convinzione che nella musica (e attraverso essa) si possono e si devono creare dei ponti culturali (grazie anche ai suoi testi che trattano di problematiche sociali, specialmente quelle legate al mondo femminile), facendo uscire le melodie afro-berbere dal loro contesto tradizionale, mettendo così in comunicazione ambiti lontani e differenti, tradizione e modernità, ritmi afro-berberi e le loro stesse evoluzioni jazz e latino-americane. 

Sabato  23 - Jamie Saft & the New Zion Trio (US)

Ingresso 18 euro, minori di 30 anni 9 euro

Già la prima volta che approdò al FolkClub, quattro anni fa, propose un accostamento ardito, un concerto dedicato alle composizioni di John Zorn e Bob Dylan; ma questa volta Jamie Saft si è  superato e si è dedicato niente meno che a un programma di roots reggae. 

 Jamie Saft  Virtuoso di piano e tastiere, produttore e compositore, polistrumentista, vive a New York, dove è una delle figure più in vista della nuova scena del jazz innovativo che si è formata intorno a John Zorn. Ha lavorato con grandi artisti, senza limitarsi all’ambito jazz, al contrario spaziando tra i generi. Al FolkClub il New Zion Trio, ovvero Jamie Saft (piano e tastiere), Brad Jones (basso), Craig Santiago (batteria).


Folk CLub

Via Perrone 3 bis, Torino

Info

Tel 011537636 

www.folkclub.it

 

 


 

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