Testata Piemonte-Magazine.it
Versione Italiana del Sito Versione Inglese del Sito Logo Archivio Piemonte Mese

Segnala questo articolo

Moscheta di Ruzante

MOSCHETA

di Ruzante - con Tullio Solenghi, regia Marco Sciaccaluga


11-23 dicembre

Torino, Teatro Carignano

 

Tullio Solenghi - foto NorberthDopo il debutto nella stagione scorsa sul palcoscenico genovese del Teatro della Corte arriva a Torino Moscheta, uno spettacolo del Teatro Stabile di Genova che coniuga divertimento popolare e raffinatezze culturali del Rinascimento padano. 

Moscheta di Angelo Beolco detto Ruzante, un classico del teatro italiano del Cinquecento, mette in scena un mondo contadino rozzo e sensuale dove si parla il dialetto pavano, contrapposto al contesto ingannatore della città, in cui trionfa invece la lingua moscheta, che appartiene ai furbi e agli imbroglioni. Il dialetto è per Ruzante una lingua ispiratrice, nella quale le emozioni si definiscono con una forza pregnante che raramente è dato riscontrare a teatro.

Nello stesso tempo, proprio quella lingua è stata a lungo un ostacolo alla comprensione dei testi dell’autore, con il risultato di essere bandita dal repertorio teatrale sino al ritorno di Ruzante sui palcoscenici nei primi anni Cinquanta e qui reso fruibile grazie all’adattamento di Gianfranco De Bosio.

Moscheta racconta la storia di Menato, che lascia la campagna per raggiungere a Padova la moglie di Ruzante, Betìa, che era stata sua amante e della quale si dichiara ancora innamorato. Respinto dalla donna, Menato pensa di conquistarla facendola litigare con il marito. Per questo, confida a Ruzante di aver visto Betìa accettare il corteggiamento di uno sconosciuto. In realtà la donna è attratta da Tonin, un soldato bergamasco suo vicino di casa; ma quando Ruzante le si presenta travestito da “spagnaruolo” e la corteggia parlando in lingua moscheta, Betìa finisce con l’accettarne le galanti profferte, fingendo poi di averlo riconosciuto quando il marito la insegue minacciandola di morte. Innescato da queste premesse, scatta un travolgente gioco di bravate e di vendette, che coinvolge i tre uomini nel tentativo di conquistare, ciascuno a modo suo, la bella Betìa.

Teatro Carignano

Piazza Carignano, Torino

Recite

Martedì e giovedì ore 19:30; mercoledì, venerdì e sabato ore 20:45; domenica ore 15:30. Lunedì riposo

Biglietti

Settore A 34 euro, Settore B 28 euro

Nei giorni di recita è possibile acquistare i biglietti alla cassa del teatro un’ora prima dell’inizio dello spettacolo. Vendita on-line: www.teatrostabiletorino.it -

info@teatrostabiletorino.it

 

Info

Tel. 011 5169555 - Numero Verde 800 235333

www.teatrostabiletorino.it  

 


 

CERCA NEGLI ARTICOLI
Ci sono 2040 articoli

Movement - Torino Music Festival 2012

MeleMiele

Edgar Degas - Capolavori dal Musée d'Orsay

Ariose visioni

Vino e giovani - la comunicazione del vino

ZOOM e il Museo Regionale di Scienze Naturali

Igor Macchia - Un torinese alla corte di re Federer

Opposti - Corn79 e Mrfijodor

Kaleidos - Personale di Carlo Massimo Franchi

Ermanno Barovero - personale a Villa Vidua di Conzano

La Manta di Saluzzo

Parole, parole, parole

Quando la Regina della Notte sbaglia ascensore

Orlando Manfredi. Il pellegrino cantautore

La tradizione rullante del Piemonte

La Curenta sale in cattedra

Enzo Mastrangelo, o del caos creativo

Ameno e la sfida dell'arte

Immigrati e impresa, binomio in crescita

Echi da Auschwitz