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TFF - Torino Film Festival 2012

TORINO FILM FESTIVAL

XXX edizione

 

23 novembre – 1° dicembre 2012

Torino, varie sedi

 

Logo 2012Diretto per il quarto anno consecutivo da Gianni Amelio, il TFF continua il suo percorso di scoperta e di riflessione critica sul cinema contemporaneo, i suoi autori e i suoi linguaggi. Ancora una volta, si afferma nella volontà dei curatori l’intenzione di promuovere il nuovo senza dimenticare la ricerca e l’approfondimento critico sulle tendenze e gli autori più innovativi del passato. 

La Retrospettiva è dedicata a Joseph Losey. Considerato uno dei maggiori autori degli anni '60 e '70, un maestro dello scavo psicologico, sociale ed esistenziale. Nato nel 1909 a La Crosse, Wisconsin (due anni più vecchio del suo concittadino Nicholas Ray), laureato a Harvard, era stato scrittore, giornalista, regista teatrale dagli anni Trenta e aveva esordito nel lungometraggio nel 1948 per la Rko con Il ragazzo dai capelli verdi, una metafora in chiave fantastica della crescente intolleranza. Ma, dopo altri tre film (tra i quali un inquietante remake di M di Lang), a partire dal 1951 non realizzò mai più un film negli Stati Uniti. Curata da Emanuela Martini, la retrospettiva presenterà i 37 lungometraggi e cortometraggi diretti dall’autore e sarà corredata da un volume di saggi e testimonianze edito da Il Castoro. Infatti nel 1951, mentre era in Italia per le riprese di Imbarco a mezzanotte (uscito poi con la firma Andrea Forzano), Losey fu raggiunto dalla convocazione per testimoniare davanti alla famigerata Commissione per le Attività Antiamericane. In America e a Hollywood infuriava la “caccia alle streghe”, ai dissidenti, ai “rossi”, e Losey, che nel 1935 aveva seguito le lezioni di cinema di Ejzenstejn a Mosca, che aveva lavorato nel Federal Theater Project del New Deal rooseveltiano, di forte impronta democratica, e che nel 1947 aveva collaborato con Bertolt Brecht per l’allestimento teatrale del suo Galileo (in una leggendaria interpretazione di Charles Laughton), era finito nelle liste nere del senatore McCarthy. Losey allora decise di rimanere in Inghilterra, dove si mantenne dirigendo film pubblicitari e altri lungometraggi, tutti usciti con diversi pseudonimi (Victor Hanbury, Joseph Walton), e dove finalmente nel 1957 riprese il proprio nome con L’alibi dell’ultima ora, un thriller serrato e un appello accorato contro la pena di morte. Comincia così la carriera “britannica” di Joseph Losey, che attraversa generi come il noir (L’inchiesta dell’ispettore Morgan e Giungla di cemento), il mélo in costume (La zingara rossa), la fantascienza Hammer (Hallucination) Jeanne Moreau in Eva di Loseye che nel 1962 con Eva, inquietante ritratto di una femme fatale interpretata da Jeanne Moreau, si impone tra i nuovi autori europei per la sua capacità di scavare nelle pieghe dei rapporti interpersonali e nell’anima dei personaggi. La consacrazione arriva l’anno dopo, con Il servo, capolavoro ambiguo e oscuro sulle relazioni tra classi, sessi e caratteri, scritto da Harold Pinter, con il quale Losey collabora di nuovo nel 1967 e nel 1971, per L’incidente e Messaggero d’amore, straordinari, atroci ritratti della repressione e dell’ipocrisia borghese. Astratto, teorico, e nello stesso tempo carnale e sovrabbondante, Losey ha saputo coniugare un’esplicita influenza espressionista e una propensione barocca, la lezione straniante di Brecht e la narrazione agile dei generi, la concentrazione spasdmodica sull’interiorità dei personaggi e l’attenzione entomologica all’ambiente e alle sue costrizioni, passando da thriller metaforici come l’angosciante inseguimento tra fuggiaschi e polizia di Caccia sadica alla quotidiana, ironica concretezza della coppia in crisi di Una romantica donna inglese, dallo scherzo pop Modesty Blaise all’eccentricità di Cerimonia segreta, dal viaggio nel profondo di Mr. Klein alla lussureggiante ambiguità del Don Giovanni mozartiano. Il suo ultimo film è Steaming, il bagno turco, diretto poco prima della sua morte, avvenuta a Londra il 22 giugno del 1984. 

Gran Premio Torino. Istituito nel 2009, viene assegnato ogni anno a cineasti che, dall’emergere delle nouvelles vagues in poi, hanno contribuito al rinnovamento del linguaggio cinematografico, alla creazione di nuovi modelli estetici, alla diffusione di nuove tendenze contemporanee. Hanno finora ricevuto il prestigioso riconoscimento Francis Ford Coppola, Emir Kusturica, John Boorman e Aki Kaurismaki. Quest’anno ne saranno assegnati due: a Ken Loach (a Torino con lo sceneggiatore Paul Laverty anche per presentare l’anteprima italiana di The Angels’ Share, la sua nuova commedia su un gruppo di giovani disoccupati di Glasgow che trovano la salvezza e una vita migliore grazie al più puro  malto scozzese); e ad Ettore Scola, maestro dell'affresco culturale e sociale italiano. 

Figli e amanti. Ogni anno si richiede ad alcuni registi che rappresentano generazioni, tendenze, linee espressive e tematiche diverse di scegliere un film del passato fondamentale per la nascita della loro ispirazione, l’opera di un autore che riconoscono come modello. A dialogare con il pubblico dopo la proiezione del film scelto, quest’anno saranno ogni volta un un attore e un regista che l’ha diretto, tra cui Pier Francesco Favino con Marco Tullio Giordana e Alessandro Preziosi con Pappi Corsicato. 

Rapporto confidenziale. La sezione vuole fare il punto su un fenomeno emergente nel cinema internazionale, individuando ogni anno un argomento. Quest’anno la sezione sarà dedicata agli “Incubi americani” con una selezione di 8 titoli. 

Festa mobile. Una finestra sulle opere più significative e innovative dell’anno, inedite in Italia, che non possono essere ammesse al concorso.Si vuole amalgamare spettacolo e ricerca, autori e tendenze, provocazioni e anticipazioni, finzione e documentario. Tra i titoli di quest’anno, Ruby Sparks, il nuovo film di Jonathan Dayton e Valerie Faris; il nuovo film di Sion Sono, Kibou No Kuni (Land of Hope) che affronta l’incubo della contaminazione nucleare a seguito del terremoto che ha colpito il Giappone; Starlet di Sean Baker; A Liar’s Autobiography – The Untrue Story of Monty Python’s Graham Chapman di Bill Jones, Jeff Simpson & Ben Timlett, curioso film d’animazione basato sulla vita di Graham Chapman, probabilmente meglio ricordato come “il  morto dei Monty Python”; The Angels’ share, ultimofilm di Ken Loach a cui il festival attribuirà il Gran Premio Torino. 

Happy Birthday TFF. Nel corso di questa trentesima edizione verranno presentati i film più recenti e gli esordi di alcuni degli autori che hanno fatto la storia del TFF. 

Onde. È la sezione dove la tradizione di ricerca e di rinnovamento del Torino Film Festival si spinge ancora più avanti, nei territori che stanno ai margini dei generi, dei linguaggi, degli standard, delle durate. Qui si pensa al cinema attraverso gli sguardi di autori già riconosciuti ma sempre sulla strada della ricerca. Protagonista quest'anno il regista portoghese Miguel Gomes.

Torino 30 - Concorso internazionale lungometraggi. È riservata ad autori alla prima, seconda o terza opera la principale sezione competitiva del festival, che presenterà film di nuova produzione, inediti in Italia. Incentrato, da sempre, sul cinema “giovane”, il concorso si rivolge principalmente alla ricerca e alla scoperta di talenti innovativi, che esprimono le migliori tendenze contemporanee del cinema indipendente internazionale. A presiedere la Giuria Internazionale sarà il regista Paolo Sorrentino.

TFFdoc. Da sempre attento al cinema documentario per la sua capacità di mettere in discussione e innovare i linguaggi cinematografici, quest’anno il festival inaugura una sezione completamente dedicata al documentario e alle sue declinazioni che comprende due competizioni, Internazionale.doc e Italiana.doc e alcune suggestioni fuori concorso da proporre al pubblico. 

Italiana.corti Il concorso è riservato a cortometraggi italiani inediti. 

Spazio Torino. Il concorso presenta i migliori cortometraggi realizzati da cineasti nati o residenti in Piemonte. 

Torinofilmlab. Laboratorio internazionale di formazione, sviluppo e sostegno economico alla produzione per sceneggiatori e registi alla loro opera prima o seconda. Come già negli scorsi anni nel corso del Torino Film Festival saranno presentati alcuni dei film realizzati con il sostegno del TFL, tra cui due film in concorso a Venezia nella sezione Orizzonti: Wadjda (Arabia Saudita/Germania 2012) di Haifaa Al Mansour, prima donna regista in Arabia Saudita. Wadjda è il primo film girato interamente sul territorio, con un cast tutto saudita; e Leones (Argentina, 2012) di Jazmin Lopez.

Le sale

Multisala Lux

Multisala Cinema Massimo

Multisala Reposi

Info

Tel. 011 8138811

www.torinofilmfest.org

 

 


 

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