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Pepi Merisio/Mario Dondero - Diario fotografico

PEPI MERISIO / MARIO DONDERO 

Diario Fotografico 

22 settembre – 28 ottobre 2012 

Monforte d'Alba, Fondazione Bottari Lattes

 

Nuovo appuntamento con la fotografia alla Fondazione Bottari Lattes. Dopo il confronto tra Franco Fontana e Arno Minkkinen, è la volta di due tra i più grandi protagonisti del Fotogiornalismo italiano: Mario Dondero (Milano, 1928), reporter militante, e Pepi Merisio (Caravaggio, 1931), fotografo antropologo. La mostra è curata da Daniela Trunfio. 

Da anni si discute sulla morte vera o presunta del Fotogiornalismo, sul rapporto tra immagine e informazione e sul ruolo del fotoreporter nell’era del digitale e dell’evoluzione tecnologica che concede a chiunque la possibilità di produrre immagini con il cellulare, gli smartphone e altri supporti informatici. È per riflettere su queste tematiche che la Locandina della mostraFondazione Bottari Lattes ha voluto realizzare, oggi, una mostra che celebra due grandi personalità del mondo dell’immagine e della fotografia di testimonianza, due figure che pur nella loro diversità di percorso, rappresentano la forza che uno scatto ha in sé di raccontare una storia al di là della parola. 

La mostra è costituita da una sessantina di scatti in bianco e nero: un estratto dell’immenso repertorio di due fotografi che hanno percorso strade, visitato mondi, incontrato persone utilizzando uno strumento visivo per scrivere soprattutto pagine di storia italiana e non solo della fotografia. 

Nella sala al primo piano della Fondazione i preziosi vintage di Pepi Merisio e al secondo piano una serie dei più noti ritratti di Mario Dondero. Fra le immagini in esposizione il ritratto di Paolo VI (Merisio, 1964) dal servizio Una Giornata con il Papa e la fotografia di Mario Dondero che ritrae un gruppo di grandi scrittori e che a detta di Alain Robbe-Grillet fu all’origine della nascita del movimento Noveau Roman. “Il percorso fotografico di Pepi Merisio e di Mario Dondero, spiega la curatrice Daniela Trunfio, ha in comune un periodo storico, gli anni Cinquanta e Sessanta, e una testata, quella di Epoca, per la quale hanno lavorato entrambi. Ma i punti di convergenza si esauriscono qui”

Gli inizi di Pepi Merisio affondano nell’amatoriato, Mario Dondero invece scopre la fotografia come prezioso e necessario supporto alla sua pratica di giornalista di nera. Le scelte di Pepi Merisio si collocano nell'orizzonte della cultura cattolica fatta di fede, tradizione, conservazione delle abitudini antiche, un po’ spiazzate alla fine degli anni Sessanta dall’avanzare del nuovo. In quel nuovo invece si immerge totalmente Mario Dondero, nomade curioso dei cambiamenti, frequentatore del mondo intellettuale, e al quale la militanza partigiana nella Brigata Cesare Battisti della Val d’Ossola, ha insegnato che doveva essere antifascista per sempre, e battersi contro gli oppressori, gli sfruttatori, i criminali. 

Il microcosmo di Merisio è la cultura contadina e la tradizione popolare che costituiscono il corpus fotografico dei 28 volumi della collana Italia della nostra gente e gli 11 sulle Regioni Italiane, ma anche tutte le indagini che si soffermano su luoghi, mestieri e ambienti che Merisio documenta non solo con l’occhio attento del fotogiornalista, ma anche con quello dell’antropologo che teme la scomparsa di quanto rimane della civiltà contadina. 

Il macrocosmo di Dondero va dal Maggio francese (si stabilisce a Parigi nel 1952), alla Grecia dei colonnelli, alla guerre di liberazione in Africa, alla Berlino pre e post caduta del Muro e poi ancora Russia, Spagna, Portogallo, Cuba nell’attenta osservazione della fotografia militante. 

 Micro e macro sono però due risvolti della stessa medaglia: la fotografia sociale, umanista che sviluppa il suo interesse nei confronti della gente e del quotidiano, intesi come protagonisti del farsi della Storia.  

Fondazione Bottari Lattes 

Via Marconi 16, Monforte d'Alba

Orario

Lunedì - venerdì ore 14:30-17

Sabato e domenica ore 14:30-18:30

Info

Tel. 0173 789282 

www.fondazionebottarilattes.it 

Ingresso gratuito

 


 

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