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L'essenza del fare - Personale di Michelangelo Tallone

  

L'ESSENZA DEL FARE
Personale di Michelangelo Tallone
Fino al 1° luglio 2012
Borgo San Dalmazzo, Art Gallery La Luna


La ricerca di Michelangelo Tallone si basa sulla capacità di unire la perizia tecnica – accresciuta da una continua analisi e bisogno di sperimentalismo – con l’attenzione al valore semantico, ideologico ed intellettuale delle opere realizzate. La ceramica, o meglio il bucchero, per Tallone diventa un materiale in grado di unire attorno a sé, non soltanto l’armoniosa accuratezza di forme atte a soddisfare necessità di carattere estetico, ma anche l’intensità stessa di un percorso culturale e spirituale che fa parte della Storia e della Natura. E’ forse per tale motivo che conferire una forma plastica ad una idea, ad un oggetto per Tallone diventa un vero e proprio procedimento etico, con un sottinteso e volontario segno della misura morale legato ad ogni gesto creativo nutrito dalla presenza forte del pensiero. 

M. Tallone, Prigioniero, 2007E proprio il legame con la ceramica, con il bucchero chiarisce tale concetto: il maestro ceramico si esprime infatti lavorando un materiale “da cui tutto ha origine”: la terra, nel suo ancestrale ruolo di Mater. Tallone ha quindi dedicato non poche energie a questa arte, non solo perché si tratta di una tecnica nobile ma anche perché è una possibile via per comprendere e rappresentare nel migliore dei modi il nostro essere nel mondo.

Ma entriamo un po’ di più nello specifico. Indubbiamente non esiste nell’arte contemporanea un solo artista che sia riuscito a sfuggire completamente al fascino della ceramica; essa permette di realizzare opere artistiche con un metodo antichissimo. Quello scelto da Tallone è il bucchero, ovvero una tipica ceramica di origine etrusca che si distingue per il colore nero e brillante delle superfici, che non è dovuto a una vernice, ma al particolare procedimento di realizzazione. Viene infatti cotto in assenza d’aria: l’atmosfera che si crea nel forno permette la “riduzione” degli ossidi di ferro, che si trasformano in magnetite di colore nero provocando la colorazione nera dell’opera conferendogli un aspetto molto simile al metallo.

La tecnica è antica ma lo stile è personalissimo: questo perché la materia appare nettamente sottomessa alla forma, caratterizzata da una forza a tratti primitiva che la spinge verso immagini definite, inequivocabili, in cui il dato naturale è chiarissimo, evidente, tanto evidente che rimanda immediatamente al valore simbolico. Tallone non compone figure, ma simboli in forma di figure. Ne sono esempio concreto le opere legate alla Maternità e al tema della danza e della donna.

Non mancano però lavori in cui Tallone sembra dialogare tra la razionalità e il caos. Mi riferisco ad opere quali “Caos”,“Tentativo di libertà”, “Stele” oppure “Filari” in cui l’incontro di materiali diversi, gli “squarci”, “le ferite” che ne derivano sembrano penetrare nell’involucro materiale. Le alte temperature producono sui materiali effetti rugginosi, sgretolamenti e talvolta perfino incisioni; pare esserci un legame con l’arte informale e astratta. In generale le opere di Tallone entrano in comunicazione diretta con chi le osserva, rimandando ad un universo al tempo stesso arcaico e attuale (dalla presentazione di Cinzia Tesio).

Art Gallery La Luna

Via Roma 92, Borgo S. Dalmazzo

Orario

Sabato ore 10:30-13, 16-19

Domenica ore 10:30-12.30

 


 

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