PINOT GALLIZIO
Manifestazioni primaverili ad Alba
1° aprile – 10 giugno 2012
Alba, varie sedi
Quella dedicata a Gallizio è una mostra diffusa che da aprile a giugno invade la città di Alba grazie al sostegno del Gruppo Miroglio, leader italiano nel settore tessile e abbigliamento i cui tessuti Gallizio utilizzò più di cinquanta anni fa per alcuni suoi importanti lavori.
La mostra è dedicata alla pittura industriale ed è curata da Liliana Dematteis e dall’Archivio Gallizio nella chiesa medievale di San Domenico, nel centro storico di Alba. Un’occasione unica per vedere esposto per la prima volta nella sua interezza il rotolo di pittura industriale lungo 74 metri realizzato nel 1958.
La pittura industriale di Gallizio è strettamente legata alla sua esperienza all’interno dell’Internazionale Situazionista, l’organizzazione radicale di cui fu fondatore nel 1957 con Guy Debord, Asger Jorn, Constant, Ralph Rumney e l’amico Piero Simondo. Nell’ottica situazionista di sperimentare nuovi strumenti di critica della cultura e della società, la pittura industriale di Gallizio era un’invenzione perfetta: l’estensione della pittura in lunghi rotoli destinati a essere venduti a metro aveva infatti l’effetto di inflazionare il valore artistico e al tempo stesso mettere in crisi la macchina, “regina del tutto uguale”, come scriveva l’artista nel suo manifesto, obbligandola al “gesto unico, inutile e antieconomico”. Venduta a metro nel mercato di Alba così come nelle gallerie d’arte, esposta a Torino, Milano, Monaco di Baviera, Parigi, la pittura industriale era concepita per essere “applicabile”: alla moda, alla costruzione di ambienti, fino a rivestire idealmente le autostrade. L’opera, realizzata su tela con inchiostri tipografici, resine e solventi, è stata esposta nei principali musei del mondo: dal Centre Georges Pompidou di Parigi all’ICA di Londra, dal Museo Reina Sofia di Madrid al MOCA di Los Angeles, al Museum of Contemporary Art di Sidney.
Sabato 31 marzo, giorno dell'inauguraizone della mostra, il Teatro Sociale accoglierà gli esiti dell'incontro tra l’arte di Pinot Gallizio e la moda: dodici abiti inediti e originali che traggono ispirazione da una delle quattro tele del ciclo Le notti di cristallo. Ed è stata proprio La Notte Barbara, con la sua dimensione ancestrale e mitica (dove le notti sono “di cristallo” perché ancora incontaminate), ad ispirare il lavoro di dodici stilisti che nel workshop “Elena Mirò Art & Fashion”, curato e diretto dal Gruppo Miroglio e recentemente svoltosi alla Reggia di Venaria, hanno realizzato le creazioni all’ingresso del teatro, al cui interno sono anche visibili i due dipinti Le fabbriche del vento che furono esposti nella sala dedicata a Gallizio alla XXXII Biennale di Venezia nel 1964, pochi mesi dopo la sua improvvisa morte. In questa ultima fase del lavoro di Gallizio il segno si fa continuo, curvilineo, vibrante e al tempo stesso materico. Utilizza resine plastiche e oli che formano uno spesso strato sulle tela, dove le forme si posano e si attorcigliano quasi per “uscire dalle proprie rigidezze e lasciarsi andare”, come scriveva al pittore Carla Lonzi, la critica d’arte e amica con la quale Gallizio stabilì un intenso e profondo dialogo. Queste due opere resteranno esposte ben oltre la durata della mostra grazie a un comodato tra l’Archivio Gallizio ed il Comune di Alba.
Dal 12 maggio al secondo piano del Centro Studi Beppe Fenoglio sarà aperto lo Spazio Gallizio, nel quale è presentata l’installazione L’Anticamera della morte, donata dall’Archivio Gallizio alla Città di Alba insieme a immagini e documenti che raccontano la vita e il lavoro dell’artista nella cornice di quella che fu la biblioteca di casa Gallizio. L’Anticamera della morte è un’opera ambientale realizzata dall’artista pochi mesi prima della sua morte, avvenuta nel febbraio del 1964, ricoprendo con una stesura monocroma di nerofumo un mobile a scaffale del suo studio. Una libreria in cui Gallizio (che era stato partigiano, farmacista, chimico, archeologo, oltre che pittore) aveva disposto una serie eterogenea di oggetti accumulati nel corso di una vita. Una sorta di Wunderkammer al rovescio, con cui la ricerca artistica di Gallizio si affacciava ai nuovi linguaggi delle neoavanguardie europee e internazionali.
Ancora sabato 12 maggio, in occasione della Notte Bianca delle Librerie, nella chiesa di San Domenico sarà la volta della lettura del Manifesto della pittura industriale di Gallizio, con accompagnamento musicale.
Infine, sabato 19 maggio, nella chiesa di San Domenico, si affiancheranno al grande rotolo di pittura industriale di Gallizio opere di Anna Scalfi e di Cesare Pietroiusti che, secondo nuove e differenti prospettive riflettono sui concetti di valore, produzione, unicità e serialità che furono anche alla base della pittura industriale. L’evento, nel quale saranno allestiti il Grande disegno di Anna Scalfi, una pezza di pashmina di 30 metri, e centinaia di disegni su carta realizzati per l’occasione da Cesare Pietroiusti, è a cura di Francesca Comisso e dell’Archivio Gallizio di Torino.
La mostra è inserita nella rassegna La primavera della cultura, del gusto e del vino che durerà fino a giugno ed il cui titolo intende descrivere con parole chiave le peculiarità che caratterizzano e rendono attraente il territorio di Langa e Roero.
Dall’arte moderna incarnata dalle iniziative legate a Gallizio si passa all’arte antica con un capolavoro del Tiziano. Infatti, presso la sede della Banca d'Alba, a pochi passi dal Centro Studi Beppe Fenoglio, a inizio aprile tornerà, fresco di restauro, Il Martirio di San Lorenzo, capolavoro della maturità artistica di Tiziano Vecellio. La tela resterà visibile al pubblico anche dalle vetrine dello storico palazzo, regalando un'occasione davvero unica e inaspettata.
Inoltre, gli amanti della fotografia potranno far tappa, fino a luglio, alla Wall of Sound Gallery per la personale di Art Kane e la mostra delle storiche fotografie di Gered Mankowitz e Guido Harari, proprietaro della galleria d’arte albese e noto per i suoi leggendari scatti in ambito musicale.
La musica classica sarà protagonista della nona edizione dello Italy&Usa Alba Music Festival: dal 24 maggio al 3 giugno due settimane di concerti, workshop di composizione e seminari con artisti provenienti da oltre 15 paesi nei teatri, nelle chiese e negli spazi aperti della città.
In tre diversi momenti, tra aprile e maggio, il festival Cantautori d'Italia dell'Associazione Culturale “Milleunanota” sarà dedicato ai cantautori italiani underground e alle giovani promesse della nostra scena musicale.
Non può mancare, ovviamente, il connubio fra cultura ed enogastronomia, di cui Alba è capitale indiscussa.
Dal 27 aprile al 1° maggio è la volta di Vinum, l'annuale occasione per numerosi produttori di presentare al pubblico le nuove annate di Langhe e Roero, con particolare attenzione agli enoturisti e agli esperti del settore. Cuore della rassegna sarà la Grande Enoteca di Langhe e Roero allestita nel Palazzo Mostre e Congressi di piazza Medford. Tour nelle vigne, nelle cantine e nei musei del vino grazie all’attività del portale piemonteonwine.it che promuove il progetto speciale dei “Narratori del vino”, percorsi personalizzati e degustazioni emozionali dedicate agli amanti del vino che non hanno conoscenze tecniche. Parallelamente alla Fiera Nazionale Vinum si affianca Nebbiolo Prima: la manifestazione, tradizionalmente rivolta agli addetti ai lavori, aprirà al pubblico e nell'occasione saranno presentati in anteprima il Barolo 2008, Barbaresco e Roero 2009.
Langhe e Roero sono anche la zona d’Italia con il maggior numero di chef stellati, ben 14. Lunedì 30 aprile l’iniziativa Chef stellati in piazza sarà un’occasione unica per degustare piatti d’eccezione cucinati da dieci protagonisti della cucina locale tra le vie del centro storico di Alba. Gli eventi enogastronomici saranno seguiti da cento foodblogger di tutta Italia, e per l’occasione il centro della città sarà wi-fi free.
Fra marzo e aprile vari personaggi saranno ospiti dell'anti-salotto televisivo di Giovanna Zucconi Per voci sole al Teatro Sociale: Niccolò Fabi, Roberto Vecchioni, Lella Costa e Geppy Cucciari saranno i protagonisti di una rilassante conversazionee associati a un vino della cantina Ceretto, servito al pubblico accomodato in sala.
Per gli appassionati di natura e di storia, quest’anno Alba è sede delle Giornate Fai di primavera in cui la cità apre le porte dei suoi monumenti più belli e dei nuovissimi percorsi archeologici, con l’accompagnamento di esperte guide.
Tutti gli appuntamenti culturali sono a ingresso libero